EPIDEMIA COLPOSA OMISSIVA E POSIZIONE DI GARANZIA GENITORIALE
Cita da Alessandra Ghisla su 1 Settembre 2025, 13:29Qualche giorno prima della pubblicazione della Sentenza della Cassazione il 28 luglio 2025 (ne abbiamo parlato QUI) è uscita la Circolare del Ministero della Salute con oggetto: Prevenzione e controllo dell’influenza - raccomandazioni per la stagione 2025-2026 nr. 0000669 del 25/07/2025 dove troviamo scritto chiaramente che: "L’influenza rappresenta un serio problema di Sanità Pubblica e una rilevante fonte di costi diretti e indiretti per la gestione dei casi e delle complicanze della malattia e l’attuazione delle misure di controllo ed è tra le poche malattie infettive che di fatto ogni individuo sperimenta più volte nel corso della propria esistenza indipendentemente dallo stile di vita, dall’età e dal luogo in cui vive. Le epidemie possono provocare alti livelli di assenteismo in ambito scolastico e lavorativo e perdite di produttività. Gli accessi al Pronto Soccorso e i ricoveri per influenza possono aumentare durante i picchi della malattia. Le persone anziane, i bambini più piccoli, le donne in gravidanza e le persone con deficit della risposta immune o con malattie croniche sono maggiormente soggetti a forme gravi, ma tutta la popolazione può sviluppare gravi complicanze, tra cui polmonite, miocardite ed encefalite, che possono portare al decesso" ed il 2 agosto esce l'articolo di ORIZZONTE SCUOLA che scriveva "Influenza 2025-2026, il Ministero della Salute punta tutto sui bambini: vaccino gratuito dai 6 mesi ai 6 anni e spray nasale per gli adolescenti. Ecco perché le scuole sono al centro", dove continuava scrivendo: "Le istituzioni scolastiche assumono un ruolo centrale nella pianificazione sanitaria, essendo riconosciute come contesti prioritari dove “gran parte della trasmissione dell’influenza avviene nei bambini piccoli che frequentano asili nido e la scuola dell’infanzia”. Il documento ministeriale evidenzia come le epidemie influenzali possano “provocare alti livelli di assenteismo in ambito scolastico e lavorativo e perdite di produttività”. L’approccio integrato combina vaccinazione e misure igieniche negli ambienti educativi, promuovendo il lavaggio regolare delle mani, l’osservanza di una buona igiene respiratoria e l’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie in presenza di sintomatologia. La strategia punta al rafforzamento della vaccinazione nella fascia infantile, considerata il principale driver di diffusione della malattia". E si continua con: "Obiettivi ambiziosi per la stagione 2025-2026 - La campagna vaccinale prenderà avvio dall’inizio di ottobre 2025, con l’obiettivo di raggiungere almeno il 75% di copertura della popolazione a rischio, come stabilito dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025. Il Ministero raccomanda di offrire la vaccinazione “in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione”.
Nella circolare si può leggere che: "La campagna di vaccinazione antinfluenzale 2023-2024 si era conclusa con la somministrazione di 11.129.868 dosi, con una copertura media del 18,9% nella popolazione generale, del 53,3% nel gruppo degli over 65, del 11,8% nella fascia di età 45-64 anni e del 9,8% nella fascia di età 6-23 mesi".
Ripeto "La campagna vaccinale prenderà avvio dall’inizio di ottobre 2025, con l’obiettivo di raggiungere almeno il 75% di copertura della popolazione a rischio". Secondo voi come raggiungeranno quel traguardo? Con incentivi o con punizioni? Qui non c'è più la multa ma si parla di ERGASTOLO con una sentenza che riscrive il reato di Epidemia Colposa su un OBBLIGO GIURIDICO e potrebbero tranquillamente farlo sulla Legge Lorenzin. Questo non lo dico per fare terrorismo ma perchè se conosci il problema lo hai già risolto a metà. Va bene non fare allarmismi ma neanche ignorare che stiano preparando un lungo bastone anzichè la carota. E gli indizi portano tutti qui. Userò anche le brillanti osservazioni della Dott.ssa Laura Carosi che, dopo la disamina del fake referendum Lorenzin, ci troviamo d'accordo anche su questa questione. Estrapolo alcune frasi significative dai post che ha pubblicato sul suo canale Telegram @LeggiamoLeLeggi:
"Le sezioni Unite della Castrazione hanno manifestamente stuprato il diritto e anche la logica (ad esempio equiparando il "cagionare una epidemia" al "contagiare la sifilide" - un fatto, quest'ultimo, che può avvenire SOLO con un comportamento attivo, ovvero un atto sessuale), nonché la lingua italiana, reinventata dalla Corte a piacimento e strumentalizzando ragionamenti para-linguistici (ha! Stavolta "para" lo uso io, eccheccazz!) che sembrano sfruttare la abissale ignoranza non solo del popolo ma anche dei professionisti del diritto. Nessuno che abbia studiato linguistica può non sentire immediatamente puzza di manipolazione ipocrita. Vorrei ricordare a tutti che io sono quella che ritiene ogni allarmismo superfluo e tendenzialmente manipolatorio, quindi se per una volta mi sembra necessario sottolineare che dobbiamo davvero stare molto attenti... è perché palesemente ci sono dei rischi concreti" e continua "Vedo e sento, non solo da giornalai che evidentemente non sanno leggere ma anche da avvocati, che la sentenza riguarderebbe solo pubblici ufficiali o comunque persone con posizione di garanzia. È divertente, perché questa gente sembra ignorare del tutto che il genitore RIVESTE UNA POSIZIONE DI GARANZIA non solo nei confronti dei propri figli ma anche di quelli altrui (Castrazione docet! E se lo so io... non ritengo plausibile che un avvocato possa non averlo ancora scoperto!!). Ricapitolando:
- gli allarmismi sull'imputabilità del cittadino che non indossa la mascherina fanno ridere i polli, Castrazione NON ha riscritto proprio alcunché - epidemia colposa già molto prima di questo gioco delle tre carte chiamata sentenza era considerato reato commissibile per omissione - e il vero scandalo è assolutamente altrove.
PERÒ...
- i genitori sono garanti per i minori propri e altrui
- essi hanno obbligo di vaccinare i figli
- la salute pubblica è costituzionalmente garantita (e dei DIRITTI dell'individuo sti grandissimi cazzi)
- Castrazione ha appena deciso che non serve neanche una vera epidemia, basta che ci sia il RISCHIO...
Tra l'altro, vorrei ricordare a lor signori avvocati che epidemia colposa può essere, a mente delle accuse e dei processi degli ultimi 10 anni e più (no, non solo dal coviddi in poi) anche solo TENTATA.
Ipotizziamo un genitore che mandi il figlio a scuola senza "prevenzione" e un DS che, avendo letto il capolavoro della Castrazione, decida di non voler rischiare l'accusa di epidemia colposa per omissione... Quale giudice lo condannerebbe per aver sbattuto il maledetto novax fuori da scuola? Di chi sarebbe la responsabilità per la violazione del diritto all'istruzione del minore?!?
Ma veramente pensate che la Castrazione potrebbe MAI modificare una legge??? No, signori. È il gioco delle parti che conta: chi allarma, chi sminuisce... e via a depistare dal vero obiettivo di queste porcate" ed ancora:
POSIZIONE DI GARANZIA
Un chiarissimo articolo che lo spiega:
https://www.lavocedeldiritto.it/index.php/altri-diritti/item/662-i-reati-omissivi-e-le-posizioni-di-garanzia-intervista-a-giorgia-crea-avvocato-penalista-presso-il-foro-di-enna
"I reati commissivi mediante omissione sono caratterizzati da un particolare ruolo che ha il soggetto nei confronti del titolare dell’interesse leso dall’evento: tale ruolo è definito in dottrina come “posizione di garanzia”. Possono aversi due diverse situazioni che a loro volta danno luogo a due sotto-categorie di reati omissivi impropri. Anche in questo caso un esempio sarà d’aiuto a chiarire il concetto. Una madre ha l’obbligo (sociale e morale, prima ancora che giuridico) di proteggere il proprio figlio da qualunque lesione possa capitargli, indipendentemente dalla fonte o dalla tipologia dell’evento lesivo. La madre è quindi garante del benessere del bambino, e infatti si parla in dottrina di “posizione di protezione”. Il titolare di questa posizione deve proteggere un determinato soggetto dalla generalità di eventi negativi a cui quest’ultimo può essere esposto.
Analogo ruolo riveste, ad esempio, il bagnino nei confronti dei bagnanti, la baby-sitter o la maestra nei confronti dei minori affidati, l’infermiere nei confronti dei degenti, l’agente di custodia nei confronti dei detenuti etc."
Gli elementi caratteristici del reato "commissivo per omissione" sono quindi:
- avere un obbligo giuridico (anche derivante da contratto, che ha valore di legge fra le parti) di impedire eventi lesivi
- non aver agito per prevenire il verificarsi dell'evento, indipendentemente dalla volontà che l'evento si verificasse (se non curo mio figlio, non è detto che voglia farlo morire ma è certo che sarei responsabile del peggioramento del suo stato di salute)
- il nesso di causalità tra l'azione e l'evento.
Nell'articolo è riportato: "i reati omissivi impropri si caratterizzano per la mancanza di un’azione, cioè di un comportamento attivo valutabile. In questo caso il nesso causale non può identificarsi se non attraverso un giudizio prognostico; [ciò] spesso richiede l’affidamento a criteri scientifici extragiuridici secondo il modello della sussunzione sotto leggi generali."
Ora... verrebbe spontaneo pensare che, ai fini dell'imputazione, sia necessario anche che l'evento di cui sopra si verifichi concretamente MA è proprio qui che Castrazione ha fatto il suo giochino delle tre carte.
Infatti, in vari paragrafi e con frasi volutamente convolute, l'accento cade continuamente sul dovere di tutelare la salute pubblica, che, contemperando i diritti fondamentali di tutti, non deve essere messa a rischio dalla diffusione, anche involontaria, di germi patogeni.
Insomma la Corte sembra surrettiziamente affrancarsi dal concetto di epidemia e orientarsi a passo spedito verso quello di responsabilità per aver creato un "pericolo".
Non arriva a dirlo apertamente (per ora e, soprattutto, per questa specifica fattispecie di reato) ma è evidente come il vero argomento della sentenza sia l'obbligo giuridico di PREVENIRE ogni evento lesivo.
Concetto che indubbiamente sarà applicato in una ampia gamma di situazioni, vedi la mancata vaccinazione del figlio, che in base alla scienzah mette a rischio lui e gli altri.
D'altro canto, se esistono i malati asintomatici e "un tampone positivo è già COVID", come dicono e attuano sia medici che amministrazioni pubbliche, a creare una epidemia ci vuole un attimo!
Laura Carosi - https://t.me/LeggiamoLeLeggi"
Come sempre il mondo del dissenso, utilizzando informazioni contrastanti sulla stessa questione, è già partito a creare le lotte intestine perchè quando le persone sono in disaccordo tra loro, è più difficile che si uniscano contro chi realmente sia l'abusatore. Prima parte l’avvocato Milanese a dire che chi non farebbe il tampone o violerebbe l'isolamento domiciliare potrebbe finire con l’ergastolo. Poi partono gli avvocati Cinquemani & C. a dire che la sentenza che non fa legge si riferisce solo “ai pubblici ufficiali o chi ha obbligo giuridico” e non riguarda i cittadini. Nel frattempo si sono già aperte le fazioni novax su chi è preoccupato e chi non si preoccupa. Infatti le fazioni interne riducono la solidarietà del gruppo, indebolendolo nel suo complesso. Il gruppo si destabilizza e può diventare più facile da controllare o manipolare, con penalizzazione di chi cerca di unire o chiarire. Già visto con la multa over50 ed il referendum Lorenzin. Anche qui qualcuno mente al popolo per proteggere i propri interessi personali, soprattutto quando cerca di far intendere che riguardi solo chi ha una "posizione di garanzia" oppure "un pubblico ufficiale" ma non i cittadini. Minimizzando i vari presupposti che invece potrebbero avvenire.
Infatti il caso della Cassazione riguarda un RSPP e non il DATORE DI LAVORO (ASL) che, durante il Covid, non ha fatto applicare ai lavoratori i DPI predisposti e le misure necessarie contro il contagio, neanche previste nel D.lgs 81/08, facendo diventare OMISSIVA l'epidemia colposa che era solo dolosa o colposa. Ma questo precedente si può riportare a CHIUNQUE cagiona od omette. Infatti possiamo leggere: "(omiss) "la norma incriminatrice non seleziona le condotte diffusive rilevanti e richiede con espressione quanto mai ampia che il soggetto agente procuri un'epidemia mediante la diffusione di germi patogeni senza individuare in che modo debba avvenire detta diffusione; occorre però al contempo (...), che sia capace di causare un'epidemia", in tal modo desumendosi la qualificazione di fattispecie solo causalmente orientata. A maggior ragione, si è aggiunto, potendo la diffusione ben avvenire in varie forme (per contatto o via aerea o attraverso superfici o altri vettori o per liberazione di animali infetti o per scarico di rifiuti in acqua ecc.) e non essendo necessaria una relazione di alterità tra l'oggetto della diffusione e il soggetto della stessa, non potendosi escludere che "una diffusione possa aversi pur quando l'agente sia esso stesso vettore dei germi patogeni". Da queste considerazioni pare derivare la conclusione, peraltro contrastante con gli approdi di Sez. 4, n. 9133 del 12/12/2017, dep. 2018, Giacomelli, cit. - anche se manca un 'esplicita affermazione in tal senso - della configurabilità della condotta anche in forma omissiva". Certo poi che la questione deve essere collegata ad un OBBLIGO GIURIDICO e l'art.40 del Codice Penale stabilisce i principi del rapporto di casualità nel diritto penale, affermando che NESSUNO, cioè CHIUNQUE, è punibile per un fatto costituente reato se l'evento dannoso non è conseguenza della sua azione o omissione. Il secondo comma precisa inoltre che CHIUNQUE non impedisca un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo.
Assolutamente non riguarda solo i "pubblici ufficiali" ma TUTTI i cittadini italiani. Sottolineo poi il passaggio"una diffusione possa aversi pur quando l'agente sia esso stesso vettore dei germi patogeni", cioè chiunque a partire dalla goccia al naso se non il famoso "malato asintomatico".
Quindi va bene non fare terrorismo ma neanche ignorare il problema. Tra chi grida che "violare il lock down o rifiutare il tampone si rischia l'ergastolo" e "il reato non è configurabile sui cittadini" c'è anche una via di mezzo. Non servirà neppure dichiarare una nuova emergenza epidemica o pandemica perchè in questo momento ci sono due OBBLIGHI GIURIDICI che, seppur non conformi anzi abrogati tacitamente, sono ancora effettivi. La Legge Lorenzin sui minori 0-16 e l'obbligo anti tetanica per i lavoratori del 1963 che la loro omissione, se ampliati per necessità od emergenza all'influenza, potrebbe portare all'ECO (epidemia colposa omissiva).
Quindi, perchè sia io che la Dott.ssa Carosi asseriamo che l'ECO potrebbe essere applicata come "incentivo" alle vaccinazioni non solo obbligatorie ma anche facoltative come l'anti influenzale a partire dalle scuole? Lo spiego andando per ordine partendo dal 2017/2018:
Cosa dicevano?
ULTIMO PROMEMORIA
Tutti gli studenti della scuola dell’infanzia sono tenuti a ricevere ogni anno il vaccino contro l’influenza (vaccino antinfluenzale). Si prega di portare alla scuola dell’infanzia di vostro/a figlio/a un certificato di avvenuta vaccinazione rilasciato dal medico entro il 21/12/2017.
Qualsiasi bambino che non avrà un certificato di vaccinazione registrato entro il 21/12/2017 NON potrà tornare a scuola dopo le vacanze invernali e dovrà rimanere a casa fino al 1° aprile 2018.
Si prega di contattare il proprio medico per fissare un appuntamento il prima possibile.
Grazie per la collaborazione. (E-mail dall’infermieria scolastica)
Praticamente un'esclusione di tre mesi consecutivi solo per la mancata vaccinazione, a prescindere che avesse o meno sintomi o contraesse la malattia. L'untore che poteva mettere a rischio tutta la scuola. E voi direte "Ma è l'America che c'entra?". Invece c'entra eccome! Abbiamo le illecite esclusioni scolastiche 0-6 anni basate sullo stesso principio. Dirigenti scolastici che negano l'accesso a nidi e materne ai bambini non in regola con l'obbligo vaccinale perchè devono "proteggere gli altri e tutelare la salute collettiva". Magistratura che protegge l'illecita esclusione e viola il diritto all'istruzione/socializzazione/inclusione. Abbiamo tutti vissuto le scuole durante il periodo del covid e delle imposizioni al limite dell'umano. In più con la sentenza della corte costituzionale sulla questione Puglia, si potrà anche eccedere nelle vaccinazioni facoltative, solo per necessità, come successo con HPV come già spiegato QUI, dove viene detto chiaramente che: "Dunque, anche se solo una minoranza delle infezioni sfocia in esiti cancerosi, l’HPV rappresenta un importante problema sanitario in Italia" ed anche "I programmi vaccinali sopra indicati non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati. Già la sentenza n. 5 del 2018 di questa Corte dava atto, in generale, di «una tendenza al calo delle coperture vaccinali»" in più "La produzione dell’attestato non è, dunque, prevista come condizione dell’iscrizione scolastica. La norma impugnata ha il fine di indurre alla vaccinazione anti-HPV o, almeno, di assicurare il “dissenso informato”, cioè di far sì che il rifiuto avvenga con piena consapevolezza. Tale obiettivo è perseguito, però, inducendo il genitore o il giovane maggiorenne a riflettere sulla mancata vaccinazione anti-HPV, non imponendogli la produzione di un attestato. Si tratta di una “spinta gentile” (nudge) che mira ad influenzare le decisioni pur salvaguardando la libertà di scelta", ricordandoci che l’adolescente ha diritto di chiedere ed ottenere assistenza e consulenza dagli operatori sanitari, nei limiti della legislazione vigente, anche all’insaputa dei propri genitori o di chi ne fa le veci, quindi con la preoccupazione dei minori sopra i 12 anni che possono scegliere di vaccinarsi, superando la scelta contraria di entrambi i genitori come scritto QUI. Non è un caso che per i ragazzi dalle medie in su abbiano previsto lo spray nasale anti influenzale anzichè l'inoculazione con siringa.
Proprio il 1 settembre partono poi i soliti influencer del vaccinismo, proprio sull'emergenza influenza
Cosa dice su TODAY.IT? “Senza vaccini, la prossima stagione influenzale in Italia, visti i record registrati al momento in Australia, potrebbe essere più severa di quella appena trascorsa” spiega Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell'Ospedale Policlinico San Martino di Genova. “Ma la copertura vaccinale resta ancora bassa e solo un italiano su 4 si vaccina. Di conseguenza, se un'epidemia simile a quella del 2024 si ripresentasse nel 2025, 15-20 milioni di italiani potrebbero essere contagiati, con un impatto significativo sul sistema sanitario” ed in più "Intanto, il ministero della Salute ha emanato lo scorso luglio la circolare con le indicazioni per la prossima campagna vaccinale contro l'influenza stagionale. Partirà ai primi di ottobre, con l'obiettivo di raggiungere almeno il 75% della popolazione a rischio: anziani e fragili" ed arriva anche il dott. Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva all'Università di Milano con "Complessivamente, si stima verrà colpito dal 15 al 25% della popolazione rispetto al 22-23% dello scorso anno quando venne registrato il record di 15 milioni di casi totali". Il consiglio è dunque quello di vaccinarsi, "ricordando che il vaccino non ha tanto l'obiettivo di ridurre la diffusione del virus quanto gli effetti più pesanti dell'infezione". Tuttavia, rileva Pregliasco, "lo scorso anno solo poco più del 50% degli over-65 si è vaccinato: un numero troppo ridotto per avere un effetto preventivo ampio rispetto agli effetti sulla salute". Eppure, ribadisce, "la vaccinazione è una opportunità per tutti. Inoltre, dato il leggero aumento dei casi Covid, è opportuno approfittare della vaccinazione antinfluenzale per effettuare anche un richiamo vaccinale contro il Covid-19".
RICAPITOLANDO:
- Il Governo ha scoperto il trucchetto delle minacce, punizioni e degli abusi per aumentare le coperture vaccinali
- L'esclusione da scuola e lavoro si sono rilevati estremamente efficaci soprattutto per i più giovani
- Tutti aspettano una "nuova pandemia" ma non servirà dato che l'influenza può diventare un'emergenza sanitaria e sociale perché, sebbene la maggior parte delle persone si riprenda a casa, può causare un numero significativo di decessi e complicazioni gravi, specialmente in anziani, bambini piccoli e persone con patologie croniche. L'impatto sociale deriva dall'elevata circolazione del virus che può portare a sovraccarichi sanitari, assenze dal lavoro e scolastiche, e una generale instabilità dovuta all'alto numero di persone colpite e all'impatto sulla forza lavoro, come si è visto anche durante la pandemia di Covid-19
- Cominceranno ad imporre la mascherina NON IDONEA e NON CONFORME agli studenti solo per sintomatologia (goccia al naso o starnuto)
- Le scuole hanno accesso alle Anagrafi Vaccinali Regionali e potranno sapere, ILLECITAMENTE, chi ha fatto il vaccino contro l'influenza o meno
- Ogni Regione potrà dichiarare l'emergenza sanitaria se non verrà fatto a livello nazionale
- Per differenziare l'influenza dal Covid potrebbero imporre sempre i tamponi, come sta già succedendo sopratutto nel comparto sanitario
- Nel momento che ci sarà il periodo influenzale, al minore non vaccinato potrebbe essergli impedito l'accesso a scuola per proteggere la collettività e, la scuola come datore di lavoro, per proteggere i suoi dipendenti scolastici. Ma non solo la scuola, tutti i luoghi frequentati da altre persone. Per forza sarà costretto all'isolamento domiciliare e sociale se non si vuole rischiare l'ergastolo da epidemia colposa omissiva sulla mancata vaccinazione (in capo ai genitori fino ai 18 anni)
- Ma la questione non si fermerà agli studenti perchè entrerà in campo proprio la responsabilità sui luoghi di lavoro. Dipendenti del reparto sanitario ed ospedaliero. Quindi seguirà il personale scolastico ma anche i genitori. Sappiamo poi quanto sia veloce uniformarsi alla situazione. Neanche al supermercato si potrà entrare. Tutti i luoghi pubblici o privati, anche le associazioni private come le scuole parentali. Infatti anche con l'ISOLAMENTO DOMICILIARE, come riferimento contenuto nella parte della sentenza al D.L. n.33/2020, è stata resa la "possibile configurabilità del reato di epidemia" in caso di "violazione dell'obbligo di confinamento nella propria abitazione". Non si scapperà più e non ci sarà più alternativa.
Sembra uno scenario apocalittico ma lo abbiamo già vissuto. Tutto quello che era impossibile od illecito è stato applicato a forza e, seppur il mondo del dissenso continui a lamentarsi sui social, essenzialmente a livello pratico ed utile non è stato fatto nulla. Avrebbero dovuto esserci tribunali intasati ma è tutto silente. Per fortuna che stiamo depositando il ricorso in CEDU proprio su scuole/vaccini/contratti che ci permetterà di aprire la discussione con il Governo. Perchè di Diritto e Scienza qui non c'è nulla. E' solo una mera questione di politica ed interessi e noi ne siamo le vittime sacrificabili.
Anche se non avete figli o non li avete in età scolare va attenzionata la questione da parte di tutti perche se non lottiamo TUTTI per quel diritto, TUTTI noi lo perdiamo.
Siate Consapevoli, Siate Liberi
Alessandra Ghisla
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Qualche giorno prima della pubblicazione della Sentenza della Cassazione il 28 luglio 2025 (ne abbiamo parlato QUI) è uscita la Circolare del Ministero della Salute con oggetto: Prevenzione e controllo dell’influenza - raccomandazioni per la stagione 2025-2026 nr. 0000669 del 25/07/2025 dove troviamo scritto chiaramente che: "L’influenza rappresenta un serio problema di Sanità Pubblica e una rilevante fonte di costi diretti e indiretti per la gestione dei casi e delle complicanze della malattia e l’attuazione delle misure di controllo ed è tra le poche malattie infettive che di fatto ogni individuo sperimenta più volte nel corso della propria esistenza indipendentemente dallo stile di vita, dall’età e dal luogo in cui vive. Le epidemie possono provocare alti livelli di assenteismo in ambito scolastico e lavorativo e perdite di produttività. Gli accessi al Pronto Soccorso e i ricoveri per influenza possono aumentare durante i picchi della malattia. Le persone anziane, i bambini più piccoli, le donne in gravidanza e le persone con deficit della risposta immune o con malattie croniche sono maggiormente soggetti a forme gravi, ma tutta la popolazione può sviluppare gravi complicanze, tra cui polmonite, miocardite ed encefalite, che possono portare al decesso" ed il 2 agosto esce l'articolo di ORIZZONTE SCUOLA che scriveva "Influenza 2025-2026, il Ministero della Salute punta tutto sui bambini: vaccino gratuito dai 6 mesi ai 6 anni e spray nasale per gli adolescenti. Ecco perché le scuole sono al centro", dove continuava scrivendo: "Le istituzioni scolastiche assumono un ruolo centrale nella pianificazione sanitaria, essendo riconosciute come contesti prioritari dove “gran parte della trasmissione dell’influenza avviene nei bambini piccoli che frequentano asili nido e la scuola dell’infanzia”. Il documento ministeriale evidenzia come le epidemie influenzali possano “provocare alti livelli di assenteismo in ambito scolastico e lavorativo e perdite di produttività”. L’approccio integrato combina vaccinazione e misure igieniche negli ambienti educativi, promuovendo il lavaggio regolare delle mani, l’osservanza di una buona igiene respiratoria e l’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie in presenza di sintomatologia. La strategia punta al rafforzamento della vaccinazione nella fascia infantile, considerata il principale driver di diffusione della malattia". E si continua con: "Obiettivi ambiziosi per la stagione 2025-2026 - La campagna vaccinale prenderà avvio dall’inizio di ottobre 2025, con l’obiettivo di raggiungere almeno il 75% di copertura della popolazione a rischio, come stabilito dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025. Il Ministero raccomanda di offrire la vaccinazione “in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione”.
Nella circolare si può leggere che: "La campagna di vaccinazione antinfluenzale 2023-2024 si era conclusa con la somministrazione di 11.129.868 dosi, con una copertura media del 18,9% nella popolazione generale, del 53,3% nel gruppo degli over 65, del 11,8% nella fascia di età 45-64 anni e del 9,8% nella fascia di età 6-23 mesi".
Ripeto "La campagna vaccinale prenderà avvio dall’inizio di ottobre 2025, con l’obiettivo di raggiungere almeno il 75% di copertura della popolazione a rischio". Secondo voi come raggiungeranno quel traguardo? Con incentivi o con punizioni? Qui non c'è più la multa ma si parla di ERGASTOLO con una sentenza che riscrive il reato di Epidemia Colposa su un OBBLIGO GIURIDICO e potrebbero tranquillamente farlo sulla Legge Lorenzin. Questo non lo dico per fare terrorismo ma perchè se conosci il problema lo hai già risolto a metà. Va bene non fare allarmismi ma neanche ignorare che stiano preparando un lungo bastone anzichè la carota. E gli indizi portano tutti qui. Userò anche le brillanti osservazioni della Dott.ssa Laura Carosi che, dopo la disamina del fake referendum Lorenzin, ci troviamo d'accordo anche su questa questione. Estrapolo alcune frasi significative dai post che ha pubblicato sul suo canale Telegram @LeggiamoLeLeggi:
"Le sezioni Unite della Castrazione hanno manifestamente stuprato il diritto e anche la logica (ad esempio equiparando il "cagionare una epidemia" al "contagiare la sifilide" - un fatto, quest'ultimo, che può avvenire SOLO con un comportamento attivo, ovvero un atto sessuale), nonché la lingua italiana, reinventata dalla Corte a piacimento e strumentalizzando ragionamenti para-linguistici (ha! Stavolta "para" lo uso io, eccheccazz!) che sembrano sfruttare la abissale ignoranza non solo del popolo ma anche dei professionisti del diritto. Nessuno che abbia studiato linguistica può non sentire immediatamente puzza di manipolazione ipocrita. Vorrei ricordare a tutti che io sono quella che ritiene ogni allarmismo superfluo e tendenzialmente manipolatorio, quindi se per una volta mi sembra necessario sottolineare che dobbiamo davvero stare molto attenti... è perché palesemente ci sono dei rischi concreti" e continua "Vedo e sento, non solo da giornalai che evidentemente non sanno leggere ma anche da avvocati, che la sentenza riguarderebbe solo pubblici ufficiali o comunque persone con posizione di garanzia. È divertente, perché questa gente sembra ignorare del tutto che il genitore RIVESTE UNA POSIZIONE DI GARANZIA non solo nei confronti dei propri figli ma anche di quelli altrui (Castrazione docet! E se lo so io... non ritengo plausibile che un avvocato possa non averlo ancora scoperto!!). Ricapitolando:
- gli allarmismi sull'imputabilità del cittadino che non indossa la mascherina fanno ridere i polli, Castrazione NON ha riscritto proprio alcunché - epidemia colposa già molto prima di questo gioco delle tre carte chiamata sentenza era considerato reato commissibile per omissione - e il vero scandalo è assolutamente altrove.
PERÒ...
- i genitori sono garanti per i minori propri e altrui
- essi hanno obbligo di vaccinare i figli
- la salute pubblica è costituzionalmente garantita (e dei DIRITTI dell'individuo sti grandissimi cazzi)
- Castrazione ha appena deciso che non serve neanche una vera epidemia, basta che ci sia il RISCHIO...
Tra l'altro, vorrei ricordare a lor signori avvocati che epidemia colposa può essere, a mente delle accuse e dei processi degli ultimi 10 anni e più (no, non solo dal coviddi in poi) anche solo TENTATA.
Ipotizziamo un genitore che mandi il figlio a scuola senza "prevenzione" e un DS che, avendo letto il capolavoro della Castrazione, decida di non voler rischiare l'accusa di epidemia colposa per omissione... Quale giudice lo condannerebbe per aver sbattuto il maledetto novax fuori da scuola? Di chi sarebbe la responsabilità per la violazione del diritto all'istruzione del minore?!?
Ma veramente pensate che la Castrazione potrebbe MAI modificare una legge??? No, signori. È il gioco delle parti che conta: chi allarma, chi sminuisce... e via a depistare dal vero obiettivo di queste porcate" ed ancora:
POSIZIONE DI GARANZIA
Un chiarissimo articolo che lo spiega:
"I reati commissivi mediante omissione sono caratterizzati da un particolare ruolo che ha il soggetto nei confronti del titolare dell’interesse leso dall’evento: tale ruolo è definito in dottrina come “posizione di garanzia”. Possono aversi due diverse situazioni che a loro volta danno luogo a due sotto-categorie di reati omissivi impropri. Anche in questo caso un esempio sarà d’aiuto a chiarire il concetto. Una madre ha l’obbligo (sociale e morale, prima ancora che giuridico) di proteggere il proprio figlio da qualunque lesione possa capitargli, indipendentemente dalla fonte o dalla tipologia dell’evento lesivo. La madre è quindi garante del benessere del bambino, e infatti si parla in dottrina di “posizione di protezione”. Il titolare di questa posizione deve proteggere un determinato soggetto dalla generalità di eventi negativi a cui quest’ultimo può essere esposto.
Analogo ruolo riveste, ad esempio, il bagnino nei confronti dei bagnanti, la baby-sitter o la maestra nei confronti dei minori affidati, l’infermiere nei confronti dei degenti, l’agente di custodia nei confronti dei detenuti etc."
Gli elementi caratteristici del reato "commissivo per omissione" sono quindi:
- avere un obbligo giuridico (anche derivante da contratto, che ha valore di legge fra le parti) di impedire eventi lesivi
- non aver agito per prevenire il verificarsi dell'evento, indipendentemente dalla volontà che l'evento si verificasse (se non curo mio figlio, non è detto che voglia farlo morire ma è certo che sarei responsabile del peggioramento del suo stato di salute)
- il nesso di causalità tra l'azione e l'evento.
Nell'articolo è riportato: "i reati omissivi impropri si caratterizzano per la mancanza di un’azione, cioè di un comportamento attivo valutabile. In questo caso il nesso causale non può identificarsi se non attraverso un giudizio prognostico; [ciò] spesso richiede l’affidamento a criteri scientifici extragiuridici secondo il modello della sussunzione sotto leggi generali."
Ora... verrebbe spontaneo pensare che, ai fini dell'imputazione, sia necessario anche che l'evento di cui sopra si verifichi concretamente MA è proprio qui che Castrazione ha fatto il suo giochino delle tre carte.
Infatti, in vari paragrafi e con frasi volutamente convolute, l'accento cade continuamente sul dovere di tutelare la salute pubblica, che, contemperando i diritti fondamentali di tutti, non deve essere messa a rischio dalla diffusione, anche involontaria, di germi patogeni.
Insomma la Corte sembra surrettiziamente affrancarsi dal concetto di epidemia e orientarsi a passo spedito verso quello di responsabilità per aver creato un "pericolo".
Non arriva a dirlo apertamente (per ora e, soprattutto, per questa specifica fattispecie di reato) ma è evidente come il vero argomento della sentenza sia l'obbligo giuridico di PREVENIRE ogni evento lesivo.
Concetto che indubbiamente sarà applicato in una ampia gamma di situazioni, vedi la mancata vaccinazione del figlio, che in base alla scienzah mette a rischio lui e gli altri.
D'altro canto, se esistono i malati asintomatici e "un tampone positivo è già COVID", come dicono e attuano sia medici che amministrazioni pubbliche, a creare una epidemia ci vuole un attimo!
Laura Carosi - https://t.me/LeggiamoLeLeggi"
Come sempre il mondo del dissenso, utilizzando informazioni contrastanti sulla stessa questione, è già partito a creare le lotte intestine perchè quando le persone sono in disaccordo tra loro, è più difficile che si uniscano contro chi realmente sia l'abusatore. Prima parte l’avvocato Milanese a dire che chi non farebbe il tampone o violerebbe l'isolamento domiciliare potrebbe finire con l’ergastolo. Poi partono gli avvocati Cinquemani & C. a dire che la sentenza che non fa legge si riferisce solo “ai pubblici ufficiali o chi ha obbligo giuridico” e non riguarda i cittadini. Nel frattempo si sono già aperte le fazioni novax su chi è preoccupato e chi non si preoccupa. Infatti le fazioni interne riducono la solidarietà del gruppo, indebolendolo nel suo complesso. Il gruppo si destabilizza e può diventare più facile da controllare o manipolare, con penalizzazione di chi cerca di unire o chiarire. Già visto con la multa over50 ed il referendum Lorenzin. Anche qui qualcuno mente al popolo per proteggere i propri interessi personali, soprattutto quando cerca di far intendere che riguardi solo chi ha una "posizione di garanzia" oppure "un pubblico ufficiale" ma non i cittadini. Minimizzando i vari presupposti che invece potrebbero avvenire.
Infatti il caso della Cassazione riguarda un RSPP e non il DATORE DI LAVORO (ASL) che, durante il Covid, non ha fatto applicare ai lavoratori i DPI predisposti e le misure necessarie contro il contagio, neanche previste nel D.lgs 81/08, facendo diventare OMISSIVA l'epidemia colposa che era solo dolosa o colposa. Ma questo precedente si può riportare a CHIUNQUE cagiona od omette. Infatti possiamo leggere: "(omiss) "la norma incriminatrice non seleziona le condotte diffusive rilevanti e richiede con espressione quanto mai ampia che il soggetto agente procuri un'epidemia mediante la diffusione di germi patogeni senza individuare in che modo debba avvenire detta diffusione; occorre però al contempo (...), che sia capace di causare un'epidemia", in tal modo desumendosi la qualificazione di fattispecie solo causalmente orientata. A maggior ragione, si è aggiunto, potendo la diffusione ben avvenire in varie forme (per contatto o via aerea o attraverso superfici o altri vettori o per liberazione di animali infetti o per scarico di rifiuti in acqua ecc.) e non essendo necessaria una relazione di alterità tra l'oggetto della diffusione e il soggetto della stessa, non potendosi escludere che "una diffusione possa aversi pur quando l'agente sia esso stesso vettore dei germi patogeni". Da queste considerazioni pare derivare la conclusione, peraltro contrastante con gli approdi di Sez. 4, n. 9133 del 12/12/2017, dep. 2018, Giacomelli, cit. - anche se manca un 'esplicita affermazione in tal senso - della configurabilità della condotta anche in forma omissiva". Certo poi che la questione deve essere collegata ad un OBBLIGO GIURIDICO e l'art.40 del Codice Penale stabilisce i principi del rapporto di casualità nel diritto penale, affermando che NESSUNO, cioè CHIUNQUE, è punibile per un fatto costituente reato se l'evento dannoso non è conseguenza della sua azione o omissione. Il secondo comma precisa inoltre che CHIUNQUE non impedisca un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo.
Assolutamente non riguarda solo i "pubblici ufficiali" ma TUTTI i cittadini italiani. Sottolineo poi il passaggio"una diffusione possa aversi pur quando l'agente sia esso stesso vettore dei germi patogeni", cioè chiunque a partire dalla goccia al naso se non il famoso "malato asintomatico".
Quindi va bene non fare terrorismo ma neanche ignorare il problema. Tra chi grida che "violare il lock down o rifiutare il tampone si rischia l'ergastolo" e "il reato non è configurabile sui cittadini" c'è anche una via di mezzo. Non servirà neppure dichiarare una nuova emergenza epidemica o pandemica perchè in questo momento ci sono due OBBLIGHI GIURIDICI che, seppur non conformi anzi abrogati tacitamente, sono ancora effettivi. La Legge Lorenzin sui minori 0-16 e l'obbligo anti tetanica per i lavoratori del 1963 che la loro omissione, se ampliati per necessità od emergenza all'influenza, potrebbe portare all'ECO (epidemia colposa omissiva).
Quindi, perchè sia io che la Dott.ssa Carosi asseriamo che l'ECO potrebbe essere applicata come "incentivo" alle vaccinazioni non solo obbligatorie ma anche facoltative come l'anti influenzale a partire dalle scuole? Lo spiego andando per ordine partendo dal 2017/2018:

Cosa dicevano?
ULTIMO PROMEMORIA
Tutti gli studenti della scuola dell’infanzia sono tenuti a ricevere ogni anno il vaccino contro l’influenza (vaccino antinfluenzale). Si prega di portare alla scuola dell’infanzia di vostro/a figlio/a un certificato di avvenuta vaccinazione rilasciato dal medico entro il 21/12/2017.
Qualsiasi bambino che non avrà un certificato di vaccinazione registrato entro il 21/12/2017 NON potrà tornare a scuola dopo le vacanze invernali e dovrà rimanere a casa fino al 1° aprile 2018.
Si prega di contattare il proprio medico per fissare un appuntamento il prima possibile.
Grazie per la collaborazione. (E-mail dall’infermieria scolastica)
Praticamente un'esclusione di tre mesi consecutivi solo per la mancata vaccinazione, a prescindere che avesse o meno sintomi o contraesse la malattia. L'untore che poteva mettere a rischio tutta la scuola. E voi direte "Ma è l'America che c'entra?". Invece c'entra eccome! Abbiamo le illecite esclusioni scolastiche 0-6 anni basate sullo stesso principio. Dirigenti scolastici che negano l'accesso a nidi e materne ai bambini non in regola con l'obbligo vaccinale perchè devono "proteggere gli altri e tutelare la salute collettiva". Magistratura che protegge l'illecita esclusione e viola il diritto all'istruzione/socializzazione/inclusione. Abbiamo tutti vissuto le scuole durante il periodo del covid e delle imposizioni al limite dell'umano. In più con la sentenza della corte costituzionale sulla questione Puglia, si potrà anche eccedere nelle vaccinazioni facoltative, solo per necessità, come successo con HPV come già spiegato QUI, dove viene detto chiaramente che: "Dunque, anche se solo una minoranza delle infezioni sfocia in esiti cancerosi, l’HPV rappresenta un importante problema sanitario in Italia" ed anche "I programmi vaccinali sopra indicati non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati. Già la sentenza n. 5 del 2018 di questa Corte dava atto, in generale, di «una tendenza al calo delle coperture vaccinali»" in più "La produzione dell’attestato non è, dunque, prevista come condizione dell’iscrizione scolastica. La norma impugnata ha il fine di indurre alla vaccinazione anti-HPV o, almeno, di assicurare il “dissenso informato”, cioè di far sì che il rifiuto avvenga con piena consapevolezza. Tale obiettivo è perseguito, però, inducendo il genitore o il giovane maggiorenne a riflettere sulla mancata vaccinazione anti-HPV, non imponendogli la produzione di un attestato. Si tratta di una “spinta gentile” (nudge) che mira ad influenzare le decisioni pur salvaguardando la libertà di scelta", ricordandoci che l’adolescente ha diritto di chiedere ed ottenere assistenza e consulenza dagli operatori sanitari, nei limiti della legislazione vigente, anche all’insaputa dei propri genitori o di chi ne fa le veci, quindi con la preoccupazione dei minori sopra i 12 anni che possono scegliere di vaccinarsi, superando la scelta contraria di entrambi i genitori come scritto QUI. Non è un caso che per i ragazzi dalle medie in su abbiano previsto lo spray nasale anti influenzale anzichè l'inoculazione con siringa.
Proprio il 1 settembre partono poi i soliti influencer del vaccinismo, proprio sull'emergenza influenza

Cosa dice su TODAY.IT? “Senza vaccini, la prossima stagione influenzale in Italia, visti i record registrati al momento in Australia, potrebbe essere più severa di quella appena trascorsa” spiega Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell'Ospedale Policlinico San Martino di Genova. “Ma la copertura vaccinale resta ancora bassa e solo un italiano su 4 si vaccina. Di conseguenza, se un'epidemia simile a quella del 2024 si ripresentasse nel 2025, 15-20 milioni di italiani potrebbero essere contagiati, con un impatto significativo sul sistema sanitario” ed in più "Intanto, il ministero della Salute ha emanato lo scorso luglio la circolare con le indicazioni per la prossima campagna vaccinale contro l'influenza stagionale. Partirà ai primi di ottobre, con l'obiettivo di raggiungere almeno il 75% della popolazione a rischio: anziani e fragili" ed arriva anche il dott. Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva all'Università di Milano con "Complessivamente, si stima verrà colpito dal 15 al 25% della popolazione rispetto al 22-23% dello scorso anno quando venne registrato il record di 15 milioni di casi totali". Il consiglio è dunque quello di vaccinarsi, "ricordando che il vaccino non ha tanto l'obiettivo di ridurre la diffusione del virus quanto gli effetti più pesanti dell'infezione". Tuttavia, rileva Pregliasco, "lo scorso anno solo poco più del 50% degli over-65 si è vaccinato: un numero troppo ridotto per avere un effetto preventivo ampio rispetto agli effetti sulla salute". Eppure, ribadisce, "la vaccinazione è una opportunità per tutti. Inoltre, dato il leggero aumento dei casi Covid, è opportuno approfittare della vaccinazione antinfluenzale per effettuare anche un richiamo vaccinale contro il Covid-19".
RICAPITOLANDO:
- Il Governo ha scoperto il trucchetto delle minacce, punizioni e degli abusi per aumentare le coperture vaccinali
- L'esclusione da scuola e lavoro si sono rilevati estremamente efficaci soprattutto per i più giovani
- Tutti aspettano una "nuova pandemia" ma non servirà dato che l'influenza può diventare un'emergenza sanitaria e sociale perché, sebbene la maggior parte delle persone si riprenda a casa, può causare un numero significativo di decessi e complicazioni gravi, specialmente in anziani, bambini piccoli e persone con patologie croniche. L'impatto sociale deriva dall'elevata circolazione del virus che può portare a sovraccarichi sanitari, assenze dal lavoro e scolastiche, e una generale instabilità dovuta all'alto numero di persone colpite e all'impatto sulla forza lavoro, come si è visto anche durante la pandemia di Covid-19
- Cominceranno ad imporre la mascherina NON IDONEA e NON CONFORME agli studenti solo per sintomatologia (goccia al naso o starnuto)
- Le scuole hanno accesso alle Anagrafi Vaccinali Regionali e potranno sapere, ILLECITAMENTE, chi ha fatto il vaccino contro l'influenza o meno
- Ogni Regione potrà dichiarare l'emergenza sanitaria se non verrà fatto a livello nazionale
- Per differenziare l'influenza dal Covid potrebbero imporre sempre i tamponi, come sta già succedendo sopratutto nel comparto sanitario
- Nel momento che ci sarà il periodo influenzale, al minore non vaccinato potrebbe essergli impedito l'accesso a scuola per proteggere la collettività e, la scuola come datore di lavoro, per proteggere i suoi dipendenti scolastici. Ma non solo la scuola, tutti i luoghi frequentati da altre persone. Per forza sarà costretto all'isolamento domiciliare e sociale se non si vuole rischiare l'ergastolo da epidemia colposa omissiva sulla mancata vaccinazione (in capo ai genitori fino ai 18 anni)
- Ma la questione non si fermerà agli studenti perchè entrerà in campo proprio la responsabilità sui luoghi di lavoro. Dipendenti del reparto sanitario ed ospedaliero. Quindi seguirà il personale scolastico ma anche i genitori. Sappiamo poi quanto sia veloce uniformarsi alla situazione. Neanche al supermercato si potrà entrare. Tutti i luoghi pubblici o privati, anche le associazioni private come le scuole parentali. Infatti anche con l'ISOLAMENTO DOMICILIARE, come riferimento contenuto nella parte della sentenza al D.L. n.33/2020, è stata resa la "possibile configurabilità del reato di epidemia" in caso di "violazione dell'obbligo di confinamento nella propria abitazione". Non si scapperà più e non ci sarà più alternativa.
Sembra uno scenario apocalittico ma lo abbiamo già vissuto. Tutto quello che era impossibile od illecito è stato applicato a forza e, seppur il mondo del dissenso continui a lamentarsi sui social, essenzialmente a livello pratico ed utile non è stato fatto nulla. Avrebbero dovuto esserci tribunali intasati ma è tutto silente. Per fortuna che stiamo depositando il ricorso in CEDU proprio su scuole/vaccini/contratti che ci permetterà di aprire la discussione con il Governo. Perchè di Diritto e Scienza qui non c'è nulla. E' solo una mera questione di politica ed interessi e noi ne siamo le vittime sacrificabili.
Anche se non avete figli o non li avete in età scolare va attenzionata la questione da parte di tutti perche se non lottiamo TUTTI per quel diritto, TUTTI noi lo perdiamo.
Siate Consapevoli, Siate Liberi
Alessandra Ghisla
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