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EPIDEMIA COLPOSA OMISSIVA - SENTENZA DELLA CASSAZIONE

Il 28 luglio è stata emessa una sentenza (Cassazione Penale 27515 del 28 luglio 2025) che potrebbe aprire porte che dovrebbero restare chiuse, ma andiamo per ordine.

Il caso riguarda un RSPP che, durante il Covid, non ha fatto applicare ai lavoratori i DPI predisposti e le misure necessarie contro il contagio, facendo diventare OMISSIVA l'epidemia colposa che era solo dolosa o colposa. Ma questo precedente si può riportare a CHIUNQUE cagiona od omette. Infatti possiamo leggere: "(omiss) "la norma incriminatrice non seleziona le condotte diffusive rilevanti e richiede con espressione quanto mai ampia che il soggetto agente procuri un'epidemia mediante la diffusione di germi patogeni senza individuare in che modo debba avvenire detta diffusione; occorre però al contempo (...), che sia capace di causare un'epidemia", in tal modo desumendosi la qualificazione di fattispecie solo causalmente orientata. A maggior ragione, si è aggiunto, potendo la diffusione ben avvenire in varie forme (per contatto o via aerea o attraverso superfici o altri vettori o per liberazione di animali infetti o per scarico di rifiuti in acqua ecc.) e non essendo necessaria una relazione di alterità tra l'oggetto della diffusione e il soggetto della stessa, non potendosi escludere che "una diffusione possa aversi pur quando l'agente sia esso stesso vettore dei germi patogeni". Da queste considerazioni pare derivare la conclusione, peraltro contrastante con gli approdi di Sez. 4, n. 9133 del 12/12/2017, dep. 2018, Giacomelli, cit. - anche se manca un 'esplicita affermazione in tal senso - della configurabilità della condotta anche in forma omissiva". Certo poi che la questione deve essere collegata ad un OBBLIGO GIURIDICO e l'art.40 del Codice Penale stabilisce i principi del rapporto di casualità nel diritto penale, affermando che NESSUNO, cioè CHIUNQUE, è punibile per un fatto costituente reato se l'evento dannoso non è conseguenza della sua azione o omissione. Il secondo comma precisa inoltre che CHIUNQUE non impedisca un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo. Assolutamente non riguarda solo i "pubblici ufficiali" ma TUTTI i cittadini italiani.

Il 30 luglio, sull'attenzione del caso che seguivo da anni, pubblico questo video EPIDEMIA COLPOSA - NUOVA TRAPPOLA PER I CITTADINI DISSIDENTI? dove spiego le preoccupazioni su questo precedente, partendo proprio dalla Legge Lorenzin. Infatti già nel 2018 QUI si dichiara a mezzo stampa che: "Chi non vaccina i figli è consapevole di esporre al rischio altre persone. E se il contagio si verifica è giusto che si proceda penalmente. Presenterò una proposta di legge per introdurre questa fattispecie di reato, nell'interesse della collettività, con buona pace di chi, al governo, strizza l'occhio ai 'no vax'. Tra chi porta evidenze scientifiche e chi crede alle sirene sono e sarò sempre dalla parte dei primi, anche se dovessero essere zittiti dalle censure grilline", conclude Novelli. Sempre nel 2018 trovo questo caso particolare di esclusione scolastica solo per "mancanza di vaccinazione". Dalle vacanze invernali si è invitati a non presentarsi a scuola fino al 1 aprile (cioè per il periodo influenzale) seppur senza la benchè minima sintomatologia.

Ci hanno poi provato nel 2019 con un'ORDINANZA DAL SINDACO GNASSI DI RIMINI dove si legge QUI che: "Nei dettagli si parla di multe dai 50 ai 100 euro per ogni singolo giorno di frequenza. «Il Comune di Rimini va avanti fino in fondo. La nostra azione vuole garantire a tutte le famiglie riminesi in regola con gli obblighi vaccinali di poter portare i loro figli nelle scuole e asili senza preoccupazioni per la loro salute, in particolare quelli più esposti a livello sanitario», hanno detto in coro l’Assessore all’istruzione Mattia Morolli e il sindaco Andrea Gnassi. In particolare il primo cittadino, come accennato, ha fortemente caldeggiato l’approvazione dell’ordinanza che dovrebbe di qui a poco introdurre le sanzioni amministrative. «Parliamo di un’ordinanza pensata per evitare di essere costretti a prendere provvedimenti eclatanti, come quello di non fare entrare i bambini non vaccinati a scuola, e al tempo stesso mantenere una posizione ferma da parte delle autorità pubbliche sulle vaccinazioni», spiegano fonti interne al Comune. Quando l’iniziativa del sindaco era ancora considerata un’ipotesi, Gnassi aveva incassato l’endorsement del virologo Roberto Burioni, che non perse l’occasione per definire i genitori no vax «persone irresponsabili, specie a Rimini, dove un’epidemia virale potrebbe avere serie conseguenze vista la numerosa popolazione turistica»".

Poi è arrivato il Covid e, per instaurare l'epidemia colposa, si accusa l'ex ministro Speranza con "Epidemia colposa". Bomba in arrivo dalla Procura, valanga di indagati: tremano Speranza e Lorenzin - con calorosa acclamazione da parte del mondo del Dissenso che non vedeva l'ora di vedere in gabbia questi personaggi (mai andati oltretutto). Un'azione palesemente "dual-use" cioè dove una singola mossa può produrre impatti su più fronti. Infatti poi usata per altro come in questo caso "Covid Rimini, bambina positiva all’asilo: denunciati i genitori per epidemia colposa - Moglie e marito, residenti a San Clemente, avevano portato la piccola prima dell'esito del tampone pur sapendo che il padre era positivo", oppure "Convalidato il sequestro preventivo dell’Halloween pub che non rispettava il Dpcm - La richiesta di convalida del provvedimento del sequestro è stata chiesta con un atto d’urgenza firmata dal procuratore Giuseppe Amato per «interrompere una condotta pericolosa che favorisce la diffusione incontrollata del virus»" ed ancora "Abano, positivo alla reception e niente green pass: hotel chiuso, denuncia per epidemia colposa" e si può continuare con "Positivo al covid 'evade' dall'isolamento per andare in hotel con una prostituta: denunciato per epidemia colposa" ed altre ancora. Logicamente tutte cadute nel vuoto tranne per la recente sentenza della Cassazione. Oggi quelle denunce NON sarebbero cadute nel vuoto ma avrebbero potuto rischiare l'ergastolo. 

Quindi va bene non fare terrorismo ma neanche ignorare il problema. Tra chi grida che "violare il lock down o rifiutare il tampone si rischia l'ergastolo" e "il reato non è configurabile sui cittadini" c'è anche una via di mezzo.

Non servirà neppure dichiarare una nuova emergenza epidemica o pandemica perchè in questo momento ci sono due OBBLIGHI GIURIDICI che, seppur non conformi anzi abrogati tacitamente, sono ancora effettivi. La Legge Lorenzin sui minori 0-16 e l'obbligo anti tetanica per i lavoratori del 1963 ma ne parleremo in maniera più dettagliata in un altro topic.

Sii consapevole, sii libero

Alessandra Ghisla - Consulente 

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