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ESCLUSIONI LORENZIN 0-6 - RICORSO CEDU

Grazie al Tribunale di Forlì (Emilia Romagna) che HA VIOLATO non solo l'art 112 del c.p.c., dove si sancisce il c.d. principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato mentre tale principio comporta che il giudice:
a) deve decidere su tutta la domanda;
b) non può pronunciare oltre i limiti della domanda formulata;
c) non può pronunciare su eccezioni la cui rilevabilità è rimessa all'iniziativa delle parti.

Ma ha anche deciso di "interpretare" l'art. 3-bis della Legge 119/2017, modificandone termini e modi ed ignorando sia la circolare del Ministero dell'Istruzione che la Sentenza della Corte Costituzionale 5/2018 che VIETA alle amministrazioni pubbliche e private territoriali di modificare la Legge 119/2017 che va applicata così come scritta dal legislatore. Questo ha portato ad UN PALESE INGIUSTO RIGETTO nei gradi previsti di giudizio, con più di 8.000 euro di "punizione".

Ma noi non ci facciamo fermare da una magistratura che ha deciso di violare i più elementari diritti dei cittadini NON applicando la Legge e non punire i veri trasgressori, soprattutto se si parla di un minore di 3 anni, perchè porteremo in CEDU la violazione dell'art. 6, cioè il DIRITTO AD UN GIUSTO PROCESSO. Perchè seppur si creda nelle Leggi giuste, qui abbiamo giudici che NON fanno il lavoro per il quale sono pagati e partono di gravissimo pregiudizio, anzichè essere imparziali. La Legge è Legge per Tutti. 

Perchè questo ricorso è FONDAMENTALE? Perchè porteremo un serio problema che attanaglia tutti, cioè una magistratura italiana che sembrerebbe politicizzata e che sembrerebbe abusare della sua posizione per PUNIRE i cittadini scomodi che vogliono i loro DIRITTI riconosciuti. Un giudice non può ignorare una legge chiara e rilevante nel caso in esame. L'art. 3-bis lo legge e lo comprende anche un ragazzo di 12 anni senza competenze. Il giudice è soggetto alla legge e deve applicarla, garantendo che la sua decisione sia conforme al diritto. Tuttavia, l'interpretazione della legge può essere complessa e, in alcuni casi, il giudice può discostarsi da precedenti giurisprudenziali se ritiene che non siano più attuali o pertinenti e qui non solo c'è ben poco da interpretare ma non ci sono precedenti simile al civile. Seppur NESSUNA LEGGE, Lorenzin compresa, preveda che un bambino non in regola con le vaccinazioni non possa iscriversi, accedere e frequentare NIDI e MATERNE, i giudici portano avanti VIOLAZIONI GRAVISSIME per proteggere "l'incentivo politico alle vaccinazioni pediatriche" più potente e diabolico che sia stato fatto. 

Cosa contesteremo al Governo ed alla Magistratura?

  • Il diritto a un giusto processo, sancito dall'articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU), garantisce che ogni persona abbia diritto a un'equa, pubblica e celere valutazione della propria causa da parte di un tribunale indipendente e imparziale, sia per controversie civili che per accuse penali. Che ha portato poi alla violazione del:
  • Il diritto all'istruzione che è tutelato dall'articolo 2 del Protocollo n. 1 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU). Questo articolo stabilisce che nessuno può essere privato del diritto all'istruzione e che lo Stato, nell'esercizio delle sue funzioni in materia di educazione, deve rispettare il diritto dei genitori di provvedere all'educazione dei figli secondo le loro convinzioni.
  • Il diritto alla privacy che è sancito dall'articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) che tutela il rispetto della vita privata e familiare, del domicilio e della corrispondenza. Questo articolo implica che gli stati non possono interferire arbitrariamente nella vita privata degli individui e che qualsiasi ingerenza deve essere prevista dalla legge, necessaria in una società democratica e proporzionata allo scopo perseguito. La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha interpretato l'articolo 8 in modo ampio, includendo nella nozione di vita privata non solo l'aspetto intimo e personale, ma anche la sfera relazionale e sociale dell'individuo. Questo significa che il diritto alla privacy comprende la protezione dei dati personali, delle informazioni sulla salute, delle comunicazioni, della propria immagine e della propria reputazione.
  • Il diritto di scelta di cura che è sancito sempre dall'articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) dove il diritto al rispetto della vita privata e familiare, include la libertà di prendere decisioni personali, come quelle riguardanti la propria salute e le cure mediche. Il diritto al rispetto della vita privata e familiare implica il diritto dell'individuo di decidere, in linea di principio, sulle proprie cure mediche, compresa la possibilità di rifiutare trattamenti o terapie.
  • Ed in più, seppur non esista un "diritto al rispetto contrattuale" esplicito nella CEDU, gli articoli della CEDU che proteggono i diritti fondamentali possono essere applicati a situazioni contrattuali per garantire un trattamento equo e prevenire abusi. Questi articoli includono il diritto a un processo equo, il rispetto della vita privata e familiare, il divieto di discriminazione, la protezione della proprietà e la libertà di stipulare contratti entro i limiti stabiliti dalla legge

Dove una pronuncia sulla privacy, il contratto e la scelta di cura potrebbe creare un precedente anche per i lavoratori sospesi sia da obbligo vaccinale che da Green Pass.

ABBIAMO 3 MESI PER DEPOSITARE IL RICORSO ALLA CEDU E SAREMO I PRIMI IN ITALIA A POTERLO FARE SU GIUSTA CAUSA

ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI VOI, il costo è di circa 15.000 euro (spese legali sui due ricorsi (la CEDU non riconosce la sospensiva) + spese sul ricorso CEDU) e contiamo sulla vostra consapevolezza di capire che ANDIAMO A TOGLIERE PER TUTTI (INTERESSE PUBBLICO) LE INGIUSTE ESCLUSIONI DA NIDO E MATERNA, AVVALLATE DALLA MAGISTRATURA POLITICIZZATA CHE NON VUOLE RICONOSCERE I DIRITTI DEI NOSTRI FIGLI.

Ma non solo, andiamo a discutere con un avvocato preparatissimo dei ricatti vaccinali sui diritti inalienabili (lavoro, istruzione, cure ospedaliere) ed è importante che TUTTI partecipiate con una donazione volontaria e personale (potete partire da UN EURO dal tabaccaio SISAL) con causale DONAZIONE CEDU ---> QUI

 P.S. Già m'immagino alcuni commenti che diranno "Ma ci credete ancora nel diritto? Se fanno così i giudici italiani chissà in Europa". Ci tengo a fare una precisazione, sopra la CEDU c'è la Legge Naturale o Divina. Se i giudici NON vorranno riconoscerci i nostri FONDAMENTALI DIRITTI CHE PORTIAMO COME ESSERI UMANI, vuol dire che NON esiste più uno Stato di Diritto (si proteggono solo i diritti che portano soldi o voti tipo rifugiati, omosessuali, apolidi che diventano quindi PRIVILEGIATI) ed usciremo anche noi nella dichiarata e palese ANARCHIA. Se la Legge comunitaria è diventata una gabbia dorata dove rinchiuderci, la Legge comunitaria va disobbedita e partiremo dal DIRITTO NATURALE contro i trasgressori ed usurpatori. Se invece vogliono mantenere lo STATO DI DIRITTO, dovranno garantirlo con una GIUSTA SENTENZA. O bianco o nero, basta sfumature ed incomprensioni. Se siamo davvero in una DITTATURA ce lo diranno i giudici della CEDU.

Alessandra Ghisla - Consulente con studi di diritto


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