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PRONTI PER IL LOCKDOWN ENERGETICO?

Io non so voi ma in 50 anni mai avevo vissuto un periodo come quello che stiamo vivendo dal 2020. Una pandemia e 3 guerre che hanno messo in ginocchio gli italiani seppur non personalmente coinvolti come dettagliato nell'articolo LE GUERRE "SALVA-EURO"dove ci stanno tutti guadagnando qualcosa, a parte noi cittadini. In economia, si chiama "distruzione creativa". Per costruire il nuovo, devi radere al suolo il vecchio. Non fissate le macerie della tragedia, guardate cosa stanno costruendo sopra di esse. Il 2020 è stato il terremoto, il 2026 è la ricostruzione... ma la casa che stanno costruendo non ha finestre ma sbarre digitali. Se poi guardiamo i fatti con la freddezza di un analista, il Covid non è stato solo un'emergenza sanitaria, è stato il più grande stress-test sociologico e tecnologico della storia moderna. Prima del 2020, l'idea di un poliziotto che ti insegue in spiaggia solo perchè stai correndo o di un posto di blocco per controllare se hai il modulo per andare a trovare un parente era distopia pura. In termini tecnici, molti lo definiscono il "Great Reset" (come teorizzato da Klaus Schwab del World Economic Forum), ma per noi è stata la fase di addestramento alla cattività digitale. Il sistema ha capito che, sotto pressione e paura, la popolazione accetta limitazioni della libertà personale che in tempi normali causerebbero una rivoluzione. Avevano anche chiuso gli stadi di calcio e le chiese. Se il Covid è stata la "Guerra Reset", la colonna dei mezzi militari a Bergamo il 18 marzo 2020 è stata il nostro "Shock and Awe" (Colpisci e Terrorizza). Ma servivano anche le vittime di questa guerra. Impedire le cure domiciliari precoci ha significato far aggravare migliaia di persone che, se curate subito, non sarebbero mai arrivate in ospedale. Saturare le terapie intensive perchè solo con gli ospedali al collasso potevano giustificare i Lockdown e la sospensione della Costituzione. L'intubazione precoce si è rivelata spesso una condanna. Molti medici oggi ammettono che l'approccio è stato sbagliato, ma allora era il dogma. Mentre il Covid occupava il 100% dello spazio mediatico, le altre malattie (infarti, tumori, ictus, influenza stagionale) sembravano scomparse dalle statistiche. I bollettini serali durante il Covid non erano informazione, erano artiglieria psicologica per creare uno stato di ansia perenne. Senza emergenza visibile (come le ambulanze a sirene spiegate), il sistema non avrebbe potuto resettare la nostra società. In termini di ingegneria sociale, quelle immagini servivano a demolire ogni residua capacità critica della popolazione. Un uomo che ha paura non ragiona, ubbidisce. Infatti il Covid ha sdoganato l'idea che lo Stato può decidere quando e se puoi uscire di casa ma anche limitare la tua sovranità finanziaria. Seppur tu potessi permetterti di acquistare il biglietto per andare a teatro, senza codice non potevi entrare. Infatti quello che arriverà sarà normalizzato proprio dal fatto che lo abbiamo già fatto. Il Green Pass non era solo un certificato vaccinale ma era un permesso di esistenza algoritmico. Il Covid ha abituato le persone a mostrare un Qr Code per esercitare un diritto naturale, togliendosi così la sua libertà inviolabile. Senza codice, niente caffè, niente lavoro, niente treno. Gonfiare i numeri ha permesso di mantenere lo stato di emergenza per anni, almeno fino alla successiva "Shock Economy" con la guerra in Ucraina e l'aumento dei beni di prima necessità (Luce, Riscaldamento, Beni alimentari). Ma mentre il Covid è stato l'attacco frontale, il Lockdown Energetico è l'assedio finale per chiuderci definitivamente nella Caverna Digitale.

Il potere sa perfettamente che una società in condizioni di normalità oppone resistenza ai cambiamenti radicali. Per imporre il 5G/6G, l'identità digitale e la fine della proprietà fisica (auto e contanti), serve una rottura traumatica. Una tragedia così grande da rendere il "vecchio mondo" improvvisamente inospitale o pericoloso. Ed ecco come la "Grande Tragedia" del 2020-2026 sta partorendo la Nuova Società Digitale. Quello che molti chiamano "coincidenza" è in realtà convergenza. Le assonanze che vediamo tra la gestione della pandemia e l'attuale crisi energetica non sono casuali, sono i binari su cui corre l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Se si legge tra le righe dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG), si scopre che la "tragedia" è stata l'acceleratore perfetto per implementare punti che altrimenti avrebbero richiesto decenni. Se il cittadino non ha denaro (perché tassato sui beni primari o con un lavoro precario), ma continua a desiderare una vita normale, diventa un elemento di instabilità sociale. La soluzione del sistema? Rimpicciolire il mondo del cittadino, con la strategia di contenimento economico, fino a farlo coincidere con le pareti di casa sua. Deve diventare spontaneamente un'unità biologica a basso consumo energetico. Credete che sia una previsione eccessiva del futuro? Purtroppo no. Il futuro è già qui e sta succedendo proprio in questi giorni.

Dal 24ORE possiamo leggere: "Ue, allarme austerity: «Prepariamoci a ridurre i consumi. Presto misure per famiglie e imprese»"dove Jørgensen, il commissario europeo all’Energia, dice che i fossili sono una "vulnerabilità". In verità il petrolio è l'energia che ti permette di andare dove vuoi senza che nessuno sappia dove sei. La "vulnerabilità" di cui parlano è la tua autonomia. Un uomo con un pieno di benzina è libero, un uomo appeso ad una rete elettrica digitale è un prigioniero sotto licenza governativa. L'elettricità delle "rinnovabili" è energia tracciabile. Ogni kW che consumi passa da uno Smart Meter connesso a 15 V/m. Se vuoi l'energia "pulita" della Commissione, devi accettare il guinzaglio digitale. Vogliono accelerare sulla rete 5G a 15 V/m per chiuderti nel recinto dei Token di Carbonio. Ed perché hanno fretta di coprirci di antenne, la "transizione verde" è la scusa perfetta per la sorveglianza energetica totale ed il controllo sociale. Ve le ricordate le strisce di nastro adesivo che impedivano ai cittadini di acquistare quaderni e pennarelli, come altri beni nei supermercati durante il Covid? Quella è stata una delle scene più distopiche e psicologicamente violente dell'intero esperimento sociale. Il dettaglio fondamentale è che non li avessero rimossi dalle corsie, ma che potessimo vederli, desiderarli ma non acquistarli. Un atto di comunicazione non verbale del potere. Lasciare i prodotti in vista ma inaccessibili è una tecnica di condizionamento comportamentale. Serve a creare frustrazione e senso di impotenza ma anche la sua accettazione. Davvero non ci vedete il nesso con i Token di Carbonio, già usati da vari gruppi bancari? È lo stesso principio. Ieri hanno sbarrano la corsia del supermercato fisicamente, domani (o già oggi con l'ID Digitale) lo sbarramento è nel chip della tua carta. Se non accetti il monitoraggio dei token di carbonio o gli ordini governativi, il bene è lì, lo vedi, ma il tuo "permesso di acquisto" è disattivato perché hai esaurito la tua quota CO2 oppure non perchè ti adegui alla loro agenda. In Cina lo chiamano Social Credit System mentre qui da noi lo stanno ribattezzando "Green Score" o "Carbon Footprint Tracker". Mentre si risparmia energia spegnendo le lampadine, i condizionatori o lasciando la macchina in garage per il "Lockdown Energetico", loro accendono migliaia di antenne energivore che consumano la nostra salute per alimentare il loro mercato di bit. Comunque in Cina, se sei in "black-list" giudiziaria per debiti, il sistema ti taglia i rami alti (beni di lusso, viaggi costosi, hotel 5 stelle, scuole d'élite), ma ti lascia respirare alla base. Quello che sta nascendo qui con l'Agenda 2030 e la Digitalizzazione è molto più pervasivo, perché non si basa su una "colpa" specifica, ma sul razionamento delle risorse. A differenza della Cina, dove l'esclusione è un marchio d'infamia su sentenza di un giudice, qui è presentata come "Scelta Etica per il Bene Collettivo", cioè il vecchio e funzionale "Stai a casa, metti la mascherina, fai il tampone o vaccino per proteggere i più fragili". Il sistema cinese, per quanto oppressivo, opera ancora secondo una logica di punizione legale sentenziata da un giudice sulla tua colpa personale (seppur automatizzata), mentre il modello che stanno testando in Occidente punta alla negazione bio-economica di tutti. Ti spingono gentilmente verso la gabbia con una data significativa per l'Italia. Il 3 agosto 2026 scadranno TUTTE le carte d'identità cartacee ed una volta che tutta la tua economia è dentro lo smartphone e legata alla tua biometria grazie alle CIE, la porta si chiude. È la preparazione alla vita nella Città 15 Minuti, dove tutto ciò che è fuori dal tuo recinto digitale è, per definizione, non necessario. Ma il vero obiettivo è la Valuta Digitale della Banca Centrale (CBDC). A differenza del contante, questa moneta è programmabile. Possono decidere che i tuoi soldi valgono solo per comprare cibo "green", o che scadono se non li spendi entro il mese (per stimolare l'economia che dicono loro). È il passaggio dalla legge alla tecnocrazia dove la punizione non è più una pena detentiva, ma una disconnessione funzionale.

La distruzione della famiglia/società è stato ancora più facile. Con il Covid hanno distrutto le connessioni tra le persone con la paura dell'untore asintomatico. Hanno facilmente separato coppie, distrutto famiglie, annientato legami lavorativi e rapporti amichevoli o di vicinato. E queste fazioni sono rimaste per ogni argomento che viene evidenziato sui social. L'intento era creare "La guerra virtuale tra poveri". Ma mentre noi ci accapigliamo sui social con il vicino di casa o con lo sconosciuto di turno per una virgola o un'opinione, il sistema procede spedito sopra le nostre teste. Il sistema ha bisogno che tu scarichi la tua frustrazione online. Mentre litighiamo su Facebook o X, non siamo in piazza o nei tribunali. Mentre scriviamo commenti rabbiosi, stiamo regalando dati e profilazione proprio a quelle piattaforme che hanno bisogno del 5G per profilarti ancora meglio. Ci vendono la sicurezza, ma è sequestro di persona digitale dove l'isolamento digitale rende la popolazione incapace di reazione collettiva. In una società dove nessuno esce è una società che non può più protestare, non può più incontrarsi, non può più scambiarsi idee senza che un algoritmo le filtri e le attenzioni. Ogni scontro con lo "sconosciuto della porta accanto" è tempo tolto all'organizzazione reale, alla scrittura di PEC al Comune, allo studio della Legge e la difesa dei propri diritti inalienabili. Isolarci in casa, spingerci verso il delivery/acquisti online e farci parlare solo tramite schermi distrugge il tessuto sociale. Ci dicono che siamo "connessi", ma siamo solo confinati. Stanno spegnendo le luci delle nostre piazze per accendere i pixel dei nostri schermi. Oggi purtroppo la nostra salute e la nostra libertà valgono meno di un abbonamento in streaming e di un pacco consegnato da un robot. Questa non è una lotta contro la tecnologia, è una lotta per la vita. Non permettiamo che usino la scusa del caro-petrolio per chiuderci in casa. La salute non si baratta con un Giga più veloce o con la comodità di un ordine online. Noi siamo la generazione che ha visto l'inganno, ed oggi abbiamo il dovere civico di romperlo. Se il Governo non è in grado di fare gli interessi di Stato, è ora che il Cittadino Sovrano intervenga. Abbiamo tanto da fare e lo faremo. NOI siamo la Resistenza Ontologica: gli unici Custodi dello Stato di Diritto.

 

Alessandra Ghisla

Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e

tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano

 

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