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LA LORENZIN HA VINTO E SE LA RIDE DI GUSTO

Dopo 10 anni passati ad educare i genitori a contestare le illecite ed illegittime esclusioni da nidi e materne, non possiamo fare altro che arrenderci davanti all'evidenza. Anni passati a leggere di "Libertà di scelta", di "Difesa dei figli", di "Aiuto ci hanno escluso il bambino da scuola", di "Cancellate l'ignobile Legge Lorenzin", ma quando lo Stato di Diritto offre lo strumento per esercitarla davvero — come una petizione formale che obbliga un Ministero a rispondere — si tirano tutti indietro. A questo punto non possiamo fare altro che chiamare il fallimento della cittadinanza attiva. 

Il 1 giugno scade il termine per la PETIZIONE NOTA MINISTERIALE MIM  ed abbiamo raccolto 33 firme. Trentatré. Avete capito bene? Mentre i gruppi Telegram scoppiano di lamentele ed i post su FB girano all'infinito con migliaia di like e visualizzazioni, solo 33 persone si sono prese la responsabilità di mettere nome e cognome per esigere dal MIM una nota esplicativa ufficiale. 33 persone sono una comitiva per una pizza, non un fronte di resistenza civile. Andare al Ministero in 33 sarebbe esattamente quella "gita scolastica" che abbiamo criticato, cioè i funzionari ci offrirebbero il caffè, ci farebbero parlare per dieci minuti e poi, una volta usciti, getterebbero i nostri appunti nel cestino della carta straccia. Perché 33 firme non rappresentano un pericolo politico, né un problema nazionale. La realtà è che nelle stanze del potere, i numeri sono l'unica unità di misura:

  • 33 firme: Sono viste come un "disturbo statistico", un manipolo di fissati che possono essere ignorati o liquidati con una risposta pre-stampata.

  • 10.000+ firme: Iniziano a essere un problema di gestione del consenso.

  • 50.000+ firme: Diventano un caso politico che richiede una Nota Esplicativa (come quella che chiediamo per l'art. 3-bis) per evitare ricorsi di massa.

Se perdiamo anche questa opportunità, il Ministero dell'Istruzione (MIM) avrà gioco facile nel dire che "non c'è nessun problema nelle scuole" sull'applicazione dei termini e modi dell'articolo 3-bis. Invece di problemi ce ne sono, il ricatto scolastico sui vaccini è realtà anche oggi, ma il Ministero non è obbligato a leggere i commenti sui social, molte volte gestiti poi da media social manager, ma DEVE leggere la richiesta di nota ministeriale e, anche se la ignorasse commettendo gravi violazioni, lo farebbe solo dopo averla letta. Ma con 33 firme il Ministero potrà dire che le scuole hanno carta bianca e che la contestazione è inesistente. Ed avranno ragione loro! Perché al Ministero non portiamo i "mi piace" od i commenti arrabbiati sotto i post. Portiamo la forza di una Petizione Formale e con 33 firme, su un bacino di potenziali migliaia di genitori, sono un insulto alla difesa dei propri figli ma fa anche di peggio. Il governo ride di noi. E ha ragione! Ride perché vede milioni di cittadini che sanno lamentarsi ma non sanno unirsi per esercitare correttamente la loro sovranità. Milioni di cittadini che non vogliono capire che difendere il diritto dell'istruzione, vuol dire difendere tutti i diritti a tutti. Se il 1 giugno passasse nel silenzio, non cercate scuse perchè la colpa sarà di chi ha preferito mettere un like invece di una firma. Volete vedere la vostra ipocrisia? Eccovela: SIETE COMPLICI. Siete complici del sistema ogni volta che mettete un cuoricino e poi non firmate la petizione. Siete complici ogni volta che condividete un post urlando "vergogna" ma vi spaventate all'idea di mettere nome e cognome su un atto legale. Mentre voi vi sentite dei "leoni" perché avete cliccato "condividi", Big Pharma, la Lorenzin ed il Ministero ridono. Ridono perché sanno che siete diventati una massa di spettatori che non sa fare la cosa giusta. Con trentatré firme per la nota MIM sulla scuola, in pratica, state dicendo al sistema: "Continuate pure ad abusare dei nostri figli, tanto noi siamo troppo pigri per difenderci".

E non ride solo il Ministero ma ride anche chi non vuole vedere il problema risolto perchè ci guadagna sopra. Ride chi vede boicottare chi cerca davvero di uscire da questo incubo fatto di soprusi del sistema e di truffe sui cittadini. Non è un nostro fallimento dove dovreste arrivare voi. L'inerzia della resistenza è il carburante che alimenta sia il Sistema, sia i truffatori del dissenso. Entrambi banchettano sulle macerie delle azioni corrette che falliscono per mancanza di supporto. Vi vedono partecipare ad azioni inutili o fallimentari, ma poi restate fermi su quelle corrette e concrete. Ed è proprio questo che vogliono da voi. Ogni volta che un'azione seria muore per apatia, oltretutto la gente si convince che "non c'è niente da fare". Questo stato di depressione collettiva è il terreno ideale per chi vuole vendere soluzioni magiche o semplicemente mantenere lo status quo. Il truffatore del dissenso ed il Sistema sono due facce della stessa medaglia, entrambi vogliono una massa passiva che guardi post o video invece di firmare atti. Ogni volta che non firmate un atto serio, date ragione a chi vi dice che la legge è morta, che non avete più diritti e che dovete solo seguire il prossimo "guru" di turno che vi porta nei vicoli ciechi per togliervi il vostro potere. Infatti la miglior guerra è quella che non si combatte ma viene vinta per resa spontanea del nemico. Manco ci avete provato. Firmare la petizione per l'art. 3-bis non è solo un atto contro il Ministero, è un atto di indipendenza da chi vuole che restiate dei polli da spennare sul web. La petizione verrà inviata comunque, per rispetto a quei 33 eroi che ci hanno messo la faccia, ma sappiate che il vostro silenzio è un assegno in bianco firmato a favore degli abusi governativi. La petizione è valida, lo Stato è obbligato a riceverla, e il protocollo verrà aperto. Ogni firma vale un milione di sterili like per noi che non cerchiamo followers ma cittadini consapevoli ed attivi. Lo facciamo per rispetto dei 33 cittadini che hanno firmato e che credono ancora nello Stato di Diritto. Non aspettatevi miracoli perchè 33 firme sono un sussurro in un uragano e se pensate che noi siamo i vostri camerieri che devono portarvi la libertà su un vassoio d'argento mentre voi state sul divano, avete sbagliato tutto. Ma noi il nostro dovere lo abbiamo fatto. Abbiamo messo a disposizione la nostra competenza, il materiale, i canali per esporre l'iniziativa, la procedura per partecipare e la voglia di vincere questa battaglia. Quindi quando la burocrazia scolastica busserà alla vostra porta senza darvi spiegazioni, saprete esattamente di chi è la colpa. Guardatevi allo specchio visto che la colpa è di chi ha guardato il post e ha pensato che "tanto lo farà qualcun altro". Quel qualcun altro eravamo noi più 33 persone. Noi sappiamo che portare avanti un'azione con 33 persone richiede molto più coraggio che farlo con centomila. È la "resistenza dei pochi", la più pura, ma anche la più amara ma lo faremo a testa alta.

Adesso tocca a voi. Dimostrate di essere cittadini, non clienti di Big Pharma o di Big Dissenso. Volete continuare a fare i "leoni da tastiera" o volete diventare cittadini che agiscono? Il link è questo https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/topic/firma-anche-tu-contro-le-esclusioni-lorenzin/ , potete anche modificare la petizione ed inviarla singolarmente dalla vostra E-mail. L'importante far uscire le lamentele dai social. Vediamo se oggi riusciamo a superare almeno il numero di una squadra di calcetto o se preferite continuare a guardare il disastro in streaming, non dimenticando mai che la sovranità non si clicca, si esercita e non si delega a nessuno. 

 

Alessandra Ghisla

Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e

tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano

 

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