IL RECINTO DEI SOCIAL
Cita da Alessandra Ghisla su 4 Aprile 2026, 11:25
Questo è uno dei molteplici commenti che trovo sotto i post sui social. Un gruppo del "mondo del dissenso" fa uscire una notizia e, sulla fiducia senza pensiero critico o controllo della fonte, quella notizia diventa virale. Cosa succede? Ricevo un messaggio su Telegram e lo giro a tutti i miei contatti. Non controllo se è vero, l'importante è che dia contro al governo. Mi sento potente perché "diffondo l'informazione", ma in realtà sto solo inquinando il pozzo della verità per tutti gli altri. Questo potrebbe essere descritto come una tecnica militare di Counter-Insurgency (contro-insurrezione) applicata alla comunicazione sociale. Non è un caso, è un protocollo. Si chiama "Operazione di Inquinamento del Pozzo". Ma qui non va solo spiegato perchè quella notizia è una fake news ma perchè diventa un'arma contro di noi come dissidenti e resistenti. Il sistema non combatte solo censurando ma combatte iniettando nei gruppi della resistenza delle notizie palesemente false o esagerate. I gruppi della resistenza, spinti dalla fretta di svegliare la gente e dalla fiducia reciproca, la condividono senza verificare. Risultato? Tutto il gruppo della resistenza viene etichettato come "ignorante", "complottista" o "analfabeta funzionale". Quando un gruppo inizia a condividere tutto ciò che suona "contro il sistema" senza verificare, cade nel bias di conferma e non riesce neanche a capire il perchè sia davvero una fake news, mentre è proprio il sistema che usa le fake news per "vaccinare" l'opinione pubblica contro la Verità Reale. Se riescono a farci passare per un gruppo che condivide bufale o strafalcioni legislativi, quando poi si dirà la Vera Verità Scomoda, nessuno ci crederà più. Il problema più grave sono i "leader" od i gruppi che, per incompetenza oppure collusione con il sistema, diventano megafoni di queste polpette avvelenate. Vengono usati i "Gatekeeper" (controllori del dissenso) per immettere nel circuito notizie assurde. Quando queste notizie vengono smentite, il potere dice: "Vedete? Chi mette in dubbio la Lorenzin o il Green Deal è un ignorante che crede alle favole". In quel momento, l'informazione diventa un'arma di squalifica sociale. Hai perso il potere perché hai perso la credibilità. In più moltissimi cittadini, pur non partecipando attivamente, seguono e si fidano dei gruppi "di controinformazione". Quando si scopre però di essere stati presi in giro, si demoralizzano, si sentono stupidi e tornano ad ascoltare il mainstream, pensando: "Almeno loro dicono cose verificate".
Chi controlla la narrazione controlla la percezione della realtà e chi controlla la percezione controlla il comportamento delle masse. Questa è la regola aurea della Guerra Cognitiva e dovremmo essere i primi ad usare le Giuste Informazioni come arma e non come trappola. Il sistema non ha paura che tu sappia "troppo", ha paura che tu sappia "giusto". Ti senti informato, ma sei solo "distratto" da una finta verità. Questo è il controllo totale cioè farti credere di essere libero perché "sai", mentre ti stanno portando dove vogliono loro. Per riprendersi il controllo, bisogna cambiare paradigma e la Resistenza Ontologica agisce proprio su questo. Dare ai dissidenti le armi giuste per combattere, mentre crea un cittadino davvero consapevole che sa che la sua credibilità è l'unica moneta che ha per svegliare davvero le persone. Chi ha l'informazione corretta ha il potere di non farsi mai più ingannare. Nè dal sistema ma neanche da chi ci fa credere di esserci amico ma ha troppi interessi personali da allinearsi ed agire per il sistema stesso. Il vero potere non è gridare più forte, è sapere esattamente dove colpire il sistema usando le sue stesse regole. Se studiate il diritto, se capite l'economia, se analizzate i fatti senza farvi trascinare dall'emozione, diventate incontrollabili. il potere si nutre della nostra confusione. Togliamo loro il cibo e diventiamo i custodi di un'informazione pulita, tecnica e letale per le loro bugie.
Ed è proprio qui che dobbiamo fare il salto di qualità nel rimettere a posto quell'informazione ed usarla davvero come un'arma contro il sistema. La notizia che circola e che avevamo già attenzionato QUI, dice: "Siccome non hanno fatto la revisione triennale, la legge è decaduta automaticamente" ma questa affermazione mescola un dato tecnico reale con una conclusione giuridica falsa, colpendoci proprio sul piano legale dove la Resistenza cerca giustizia. Potrebbe essere FRAMING, una manipolazione controllata. Perchè è falsa? Nel nostro ordinamento, una legge non "scade" come il latte. Resta in vigore finché non viene abrogata dal Parlamento (abrogazione espressa), annullata da un giudice ordinario o superata da una legge successiva (abrogazione tacita). Regola base del nostro ordinamento che ogni cittadino dovrebbe conoscere. La mancata revisione è sì un inadempimento del Ministero, un atto di cattiva amministrazione, ma non cancella nè toglie forza alla Legge. Usare la tesi della "decadenza automatica" è un suicidio legale che serve solo a farci apparire ridicoli davanti agli altri. Sopratutto se è una guerra sui diritti perchè dimostriamo di non essere in grado di esprimerli ma neanche di difenderli. Possiamo però passare dalla "fake news" della decadenza per mancata revisione alla tesi giuridica solida del contrasto tra norme. Qui entriamo nel campo del diritto raffinato, quello che i "debunker" di regime temono perché non possono liquidarlo come ignoranza. La Legge 219/2017 (Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento) come strumento di abrogazione tacita o, quanto meno, di prevalenza gerarchica, è il cuore della battaglia per la sovranità del corpo. Essendo successiva e di rango superiore, il suo principio del "consenso libero e informato" svuota di legittimità ogni obbligo coercitivo precedente. Nel nostro ordinamento esiste il principio Lex posterior derogat priori (la legge successiva prevale sulla precedente) e quello della specificità. La Legge 219/2017 non è una legge qualunque, recepisce gli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione e la Carta dei Diritti Fondamentali dell'UE. In punta di diritto, la 219 (essendo successiva e più vicina ai precetti costituzionali) ha abrogato tacitamente l'obbligo vaccinale della Lorenzin, incompatibile con il diritto al rifiuto a qualsiasi atto medico, vaccini compresi. Ed è qui che la disinformazione controllata torna utile perchè il sistema spinge le persone a parlare di "leggi decadute per mancata revisione" (tesi debole) per evitare che parlino di obbligo vaccinale abrogato dalla 219/2017 (tesi fortissima). La verità è che essendo successiva alla Lorenzin, ne demolisce completamente la base giuridica. Il sistema vuole che tu lo ignori e che ti perda in convinzioni basati su bufale, perché ha paura della tua autodeterminazione sancita dalla Legge. Il tuo corpo è tuo, e la 219/2017 lo ha messo nero su bianco pochi mesi dopo il tentativo di espropriartelo. La verità è scritta nelle Leggi che loro stessi hanno approvato e che ora cercano di ignorare. La Legge 219/2017 è la nostra pietra d'angolo perchè stabilisce il primato della persona sullo Stato. Parlare di abrogazione tacita non è un'invenzione, è l'applicazione dei principi base del diritto. Se il Ministero non fa le revisioni, è un'omissione ma se ignora la 219/2017, sta violando un diritto inviolabile dell'uomo. Non era il caso di portare queste affermazioni solide e riproducibili al Ministero della Salute?
Il fatto che il Ministero non abbia fatto la revisione è una prova della loro malafede e della loro inerzia, ed è su questo che dobbiamo battere politicamente e legalmente. Ma dire che la legge è "decaduta" e chiederne ufficialmente l'abrogazione per una mancata revisione è tecnicamente falso e ci espone al ridicolo proprio nell'ufficio legale del Ministero stesso. Chi condivide questa bufala dimostra di non sapere che esiste una distinzione tra Potere Legislativo (Parlamento) e Potere Esecutivo (Ministero). Confondere i due è il primo passo per farsi ridere in faccia da tutti. Cioè se fanno oggi la revisione vuol dire che l'obbligo vaccinale è conforme e consentito? Per cui portiamo di nuovo l'accettazione dell'obbligo vaccinale come effettivo e lecito. Ma in più se passasse il principio che un'omissione ministeriale annulla una legge, il Governo potrebbe cancellare qualsiasi diritto (o dovere) semplicemente restando inerte. Sarebbe l'anarchia amministrativa che sta già succedendo con le famosi circolari del ministero che mettono obbligo tamponi e mascherine nelle struttura sanitarie ed ospedaliere. Perchè dare tutto questo potere al Ministero della Salute? Non ne ha già abbastanza a livello politico?
Comunque va puntualizzato che la mancata revisione è SOLO per il vaccino MPRV (Morbillo-Parotite-Rosolia-Varicella) e non per l'esavalente e che la questione della mancata revisione può essere facilmente sanabile perchè a luglio 2020 eravamo in piena pandemia dove gli hub vaccinali pediatrici ed il Ministero della Salute erano chiusi per lock down. A luglio 2023 le percentuali del vaccino MPRV erano scese a causa della chiusura delle ASL e, se anche facessero la revisione a luglio 2026, nessun giudice li accuserebbe di omissione d'atti d'ufficio. L'omissione del Ministero sulla revisione triennale (specifica per l'MPRV - Morbillo, Parotite, Rosolia, Varicella) è un inadempimento amministrativo, non legislativo. Se domani il Ministero pubblica un foglio con quattro dati (anche manipolati) chiamandolo "Revisione", il vizio formale sparisce. Quindi per cosa potrebbe esserci utile? Quando impugni la sanzione davanti al Giudice di Pace, non stai chiedendo di cancellare la Lorenzin (che il GdP non può fare), ma stai contestando la legittimità della multa specifica. Cioè l'obbligo vaccinale è anche condizionato per legge alla verifica triennale dei dati (Art. 1, comma 1-ter), oltre che al diritto al rifiuto libero e senza pressioni psicologiche che una violazione di legge con relativa sanzione invece da. Se il Ministero non ha fatto la revisione:
L'atto sanzionatorio è basato su un presupposto istruttorio mancante.
Il provvedimento è viziato per eccesso di potere (sotto il profilo del difetto di istruttoria).
Il Giudice può quindi annullare la cartella esattoriale o il verbale, non perché la legge non esista più, ma perché lo Stato non ha rispettato le regole che lui stesso si è dato per applicarla.
Infatti il sistema preferisce che la gente urli "La legge non esiste!" perché è una tesi facile da smontare. Invece ha paura di chi entra dal Giudice di Pace, si eccepisce il Difetto di Istruttoria dicendo: "Giudice, la sanzione è illegittima perché il presupposto tecnico (la revisione) non è stato assolto. L'amministrazione ha agito in modo arbitrario, emettendo una multa senza aver aggiornato il quadro epidemiologico come imposto dalla norma". Questa è un fatto oggettivo inopinabile che può mettere in crisi l'avvocatura dello Stato perchè in una guerra asimmetrica, l'unica arma che il potere non può silenziare è la verità tecnica. Il potere si nutre della nostra confusione. Se gli diamo "strafalcioni legislativi", gli diamo energia per ridicolizzarci, invece un cittadino davvero consapevole studia le procedure perché la conoscenza è il suo scudo. Sa che la mancata revisione è solo un tassello per eventualmente impugnare la sanzione, ma sa anche che la vera battaglia è sulla Legge 219/2017. Non si espone a figuracce pubbliche condividendo tesi strampalate perchè sa che se vuole vincere la guerra sui diritti, devo essere più preparato di chi glieli vuole togliere e mantiene alta la dignità della Resistenza perché sa di cosa parla. Dimostriamo di essere cittadini consapevoli che conoscono il sistema meglio di chi lo amministra. La serietà e la competenza è la nostra prima linea di difesa. Abbiamo tanto da fare e lo faremo. NOI siamo la Resistenza Ontologica: gli unici Custodi dello Stato di Diritto.
SII CONSAPEVOLE ED INFORMATO, SII DAVVERO LIBERO
Alessandra Ghisla
Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e
tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano
(Questo topic è di proprietà dell'autore che ne permette condivisione con citazione della fonte https://www.tuteladirittosoggettivo.it, supporta il nostro lavoro QUI)

Questo è uno dei molteplici commenti che trovo sotto i post sui social. Un gruppo del "mondo del dissenso" fa uscire una notizia e, sulla fiducia senza pensiero critico o controllo della fonte, quella notizia diventa virale. Cosa succede? Ricevo un messaggio su Telegram e lo giro a tutti i miei contatti. Non controllo se è vero, l'importante è che dia contro al governo. Mi sento potente perché "diffondo l'informazione", ma in realtà sto solo inquinando il pozzo della verità per tutti gli altri. Questo potrebbe essere descritto come una tecnica militare di Counter-Insurgency (contro-insurrezione) applicata alla comunicazione sociale. Non è un caso, è un protocollo. Si chiama "Operazione di Inquinamento del Pozzo". Ma qui non va solo spiegato perchè quella notizia è una fake news ma perchè diventa un'arma contro di noi come dissidenti e resistenti. Il sistema non combatte solo censurando ma combatte iniettando nei gruppi della resistenza delle notizie palesemente false o esagerate. I gruppi della resistenza, spinti dalla fretta di svegliare la gente e dalla fiducia reciproca, la condividono senza verificare. Risultato? Tutto il gruppo della resistenza viene etichettato come "ignorante", "complottista" o "analfabeta funzionale". Quando un gruppo inizia a condividere tutto ciò che suona "contro il sistema" senza verificare, cade nel bias di conferma e non riesce neanche a capire il perchè sia davvero una fake news, mentre è proprio il sistema che usa le fake news per "vaccinare" l'opinione pubblica contro la Verità Reale. Se riescono a farci passare per un gruppo che condivide bufale o strafalcioni legislativi, quando poi si dirà la Vera Verità Scomoda, nessuno ci crederà più. Il problema più grave sono i "leader" od i gruppi che, per incompetenza oppure collusione con il sistema, diventano megafoni di queste polpette avvelenate. Vengono usati i "Gatekeeper" (controllori del dissenso) per immettere nel circuito notizie assurde. Quando queste notizie vengono smentite, il potere dice: "Vedete? Chi mette in dubbio la Lorenzin o il Green Deal è un ignorante che crede alle favole". In quel momento, l'informazione diventa un'arma di squalifica sociale. Hai perso il potere perché hai perso la credibilità. In più moltissimi cittadini, pur non partecipando attivamente, seguono e si fidano dei gruppi "di controinformazione". Quando si scopre però di essere stati presi in giro, si demoralizzano, si sentono stupidi e tornano ad ascoltare il mainstream, pensando: "Almeno loro dicono cose verificate".
Chi controlla la narrazione controlla la percezione della realtà e chi controlla la percezione controlla il comportamento delle masse. Questa è la regola aurea della Guerra Cognitiva e dovremmo essere i primi ad usare le Giuste Informazioni come arma e non come trappola. Il sistema non ha paura che tu sappia "troppo", ha paura che tu sappia "giusto". Ti senti informato, ma sei solo "distratto" da una finta verità. Questo è il controllo totale cioè farti credere di essere libero perché "sai", mentre ti stanno portando dove vogliono loro. Per riprendersi il controllo, bisogna cambiare paradigma e la Resistenza Ontologica agisce proprio su questo. Dare ai dissidenti le armi giuste per combattere, mentre crea un cittadino davvero consapevole che sa che la sua credibilità è l'unica moneta che ha per svegliare davvero le persone. Chi ha l'informazione corretta ha il potere di non farsi mai più ingannare. Nè dal sistema ma neanche da chi ci fa credere di esserci amico ma ha troppi interessi personali da allinearsi ed agire per il sistema stesso. Il vero potere non è gridare più forte, è sapere esattamente dove colpire il sistema usando le sue stesse regole. Se studiate il diritto, se capite l'economia, se analizzate i fatti senza farvi trascinare dall'emozione, diventate incontrollabili. il potere si nutre della nostra confusione. Togliamo loro il cibo e diventiamo i custodi di un'informazione pulita, tecnica e letale per le loro bugie.
Ed è proprio qui che dobbiamo fare il salto di qualità nel rimettere a posto quell'informazione ed usarla davvero come un'arma contro il sistema. La notizia che circola e che avevamo già attenzionato QUI, dice: "Siccome non hanno fatto la revisione triennale, la legge è decaduta automaticamente" ma questa affermazione mescola un dato tecnico reale con una conclusione giuridica falsa, colpendoci proprio sul piano legale dove la Resistenza cerca giustizia. Potrebbe essere FRAMING, una manipolazione controllata. Perchè è falsa? Nel nostro ordinamento, una legge non "scade" come il latte. Resta in vigore finché non viene abrogata dal Parlamento (abrogazione espressa), annullata da un giudice ordinario o superata da una legge successiva (abrogazione tacita). Regola base del nostro ordinamento che ogni cittadino dovrebbe conoscere. La mancata revisione è sì un inadempimento del Ministero, un atto di cattiva amministrazione, ma non cancella nè toglie forza alla Legge. Usare la tesi della "decadenza automatica" è un suicidio legale che serve solo a farci apparire ridicoli davanti agli altri. Sopratutto se è una guerra sui diritti perchè dimostriamo di non essere in grado di esprimerli ma neanche di difenderli. Possiamo però passare dalla "fake news" della decadenza per mancata revisione alla tesi giuridica solida del contrasto tra norme. Qui entriamo nel campo del diritto raffinato, quello che i "debunker" di regime temono perché non possono liquidarlo come ignoranza. La Legge 219/2017 (Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento) come strumento di abrogazione tacita o, quanto meno, di prevalenza gerarchica, è il cuore della battaglia per la sovranità del corpo. Essendo successiva e di rango superiore, il suo principio del "consenso libero e informato" svuota di legittimità ogni obbligo coercitivo precedente. Nel nostro ordinamento esiste il principio Lex posterior derogat priori (la legge successiva prevale sulla precedente) e quello della specificità. La Legge 219/2017 non è una legge qualunque, recepisce gli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione e la Carta dei Diritti Fondamentali dell'UE. In punta di diritto, la 219 (essendo successiva e più vicina ai precetti costituzionali) ha abrogato tacitamente l'obbligo vaccinale della Lorenzin, incompatibile con il diritto al rifiuto a qualsiasi atto medico, vaccini compresi. Ed è qui che la disinformazione controllata torna utile perchè il sistema spinge le persone a parlare di "leggi decadute per mancata revisione" (tesi debole) per evitare che parlino di obbligo vaccinale abrogato dalla 219/2017 (tesi fortissima). La verità è che essendo successiva alla Lorenzin, ne demolisce completamente la base giuridica. Il sistema vuole che tu lo ignori e che ti perda in convinzioni basati su bufale, perché ha paura della tua autodeterminazione sancita dalla Legge. Il tuo corpo è tuo, e la 219/2017 lo ha messo nero su bianco pochi mesi dopo il tentativo di espropriartelo. La verità è scritta nelle Leggi che loro stessi hanno approvato e che ora cercano di ignorare. La Legge 219/2017 è la nostra pietra d'angolo perchè stabilisce il primato della persona sullo Stato. Parlare di abrogazione tacita non è un'invenzione, è l'applicazione dei principi base del diritto. Se il Ministero non fa le revisioni, è un'omissione ma se ignora la 219/2017, sta violando un diritto inviolabile dell'uomo. Non era il caso di portare queste affermazioni solide e riproducibili al Ministero della Salute?
Il fatto che il Ministero non abbia fatto la revisione è una prova della loro malafede e della loro inerzia, ed è su questo che dobbiamo battere politicamente e legalmente. Ma dire che la legge è "decaduta" e chiederne ufficialmente l'abrogazione per una mancata revisione è tecnicamente falso e ci espone al ridicolo proprio nell'ufficio legale del Ministero stesso. Chi condivide questa bufala dimostra di non sapere che esiste una distinzione tra Potere Legislativo (Parlamento) e Potere Esecutivo (Ministero). Confondere i due è il primo passo per farsi ridere in faccia da tutti. Cioè se fanno oggi la revisione vuol dire che l'obbligo vaccinale è conforme e consentito? Per cui portiamo di nuovo l'accettazione dell'obbligo vaccinale come effettivo e lecito. Ma in più se passasse il principio che un'omissione ministeriale annulla una legge, il Governo potrebbe cancellare qualsiasi diritto (o dovere) semplicemente restando inerte. Sarebbe l'anarchia amministrativa che sta già succedendo con le famosi circolari del ministero che mettono obbligo tamponi e mascherine nelle struttura sanitarie ed ospedaliere. Perchè dare tutto questo potere al Ministero della Salute? Non ne ha già abbastanza a livello politico?
Comunque va puntualizzato che la mancata revisione è SOLO per il vaccino MPRV (Morbillo-Parotite-Rosolia-Varicella) e non per l'esavalente e che la questione della mancata revisione può essere facilmente sanabile perchè a luglio 2020 eravamo in piena pandemia dove gli hub vaccinali pediatrici ed il Ministero della Salute erano chiusi per lock down. A luglio 2023 le percentuali del vaccino MPRV erano scese a causa della chiusura delle ASL e, se anche facessero la revisione a luglio 2026, nessun giudice li accuserebbe di omissione d'atti d'ufficio. L'omissione del Ministero sulla revisione triennale (specifica per l'MPRV - Morbillo, Parotite, Rosolia, Varicella) è un inadempimento amministrativo, non legislativo. Se domani il Ministero pubblica un foglio con quattro dati (anche manipolati) chiamandolo "Revisione", il vizio formale sparisce. Quindi per cosa potrebbe esserci utile? Quando impugni la sanzione davanti al Giudice di Pace, non stai chiedendo di cancellare la Lorenzin (che il GdP non può fare), ma stai contestando la legittimità della multa specifica. Cioè l'obbligo vaccinale è anche condizionato per legge alla verifica triennale dei dati (Art. 1, comma 1-ter), oltre che al diritto al rifiuto libero e senza pressioni psicologiche che una violazione di legge con relativa sanzione invece da. Se il Ministero non ha fatto la revisione:
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L'atto sanzionatorio è basato su un presupposto istruttorio mancante.
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Il provvedimento è viziato per eccesso di potere (sotto il profilo del difetto di istruttoria).
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Il Giudice può quindi annullare la cartella esattoriale o il verbale, non perché la legge non esista più, ma perché lo Stato non ha rispettato le regole che lui stesso si è dato per applicarla.
Infatti il sistema preferisce che la gente urli "La legge non esiste!" perché è una tesi facile da smontare. Invece ha paura di chi entra dal Giudice di Pace, si eccepisce il Difetto di Istruttoria dicendo: "Giudice, la sanzione è illegittima perché il presupposto tecnico (la revisione) non è stato assolto. L'amministrazione ha agito in modo arbitrario, emettendo una multa senza aver aggiornato il quadro epidemiologico come imposto dalla norma". Questa è un fatto oggettivo inopinabile che può mettere in crisi l'avvocatura dello Stato perchè in una guerra asimmetrica, l'unica arma che il potere non può silenziare è la verità tecnica. Il potere si nutre della nostra confusione. Se gli diamo "strafalcioni legislativi", gli diamo energia per ridicolizzarci, invece un cittadino davvero consapevole studia le procedure perché la conoscenza è il suo scudo. Sa che la mancata revisione è solo un tassello per eventualmente impugnare la sanzione, ma sa anche che la vera battaglia è sulla Legge 219/2017. Non si espone a figuracce pubbliche condividendo tesi strampalate perchè sa che se vuole vincere la guerra sui diritti, devo essere più preparato di chi glieli vuole togliere e mantiene alta la dignità della Resistenza perché sa di cosa parla. Dimostriamo di essere cittadini consapevoli che conoscono il sistema meglio di chi lo amministra. La serietà e la competenza è la nostra prima linea di difesa. Abbiamo tanto da fare e lo faremo. NOI siamo la Resistenza Ontologica: gli unici Custodi dello Stato di Diritto.
SII CONSAPEVOLE ED INFORMATO, SII DAVVERO LIBERO
Alessandra Ghisla
Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e
tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano
(Questo topic è di proprietà dell'autore che ne permette condivisione con citazione della fonte https://www.tuteladirittosoggettivo.it, supporta il nostro lavoro QUI)
