FIRMA ANCHE TU CONTRO L'ORDINANZA DI VITTORIO VENETO (TV)
Cita da Alessandra Ghisla su 1 Luglio 2026, 13:20
La situazione sul comune di Vittorio Veneto, dove ne abbiamo parlato qui ---> RICHIESTA DI ANNULLAMENTO DELL'ORDINANZA "ANTIRABBIA" IN VENETO e dove potete leggere sia L'ANNULLAMENTO CHE IL SUO SOLLECITO <--- QUI, la sua contestazione non si ferma ma si RAFFORZA. In questo ---> VIDEO viene spiegato il perchè questa iniziativa probono, senza nessuna spesa legale, deve essere attenzionata da tutti i cittadini liberi e consapevoli d'Italia. NON E' UN PROBLEMA DI UN SOLO COMUNE MA DI INTERESSE PUBBLICO senza nessuna spesa prevista per i cittadini firmatari (copia cartacea a parte).
Visto l'omissione del Sindaco di Vittorio Veneto ed il silenzio del Difensore Civico della Regione Veneto, si passa al prefetto di Treviso perchè anche se il Sindaco è un organo politico elettivo e non un dipendente pubblico in senso stretto, percepisce un'indennità di funzione a carico delle casse pubbliche ed esercita, in qualità di Ufficiale di Governo, funzioni statali delegate in materia di sanità pubblica e sicurezza locale (proprio quelle utilizzate per le ordinanze contingibili e urgenti). In questa veste, il Sindaco è gerarchicamente e funzionalmente sottoposto alla vigilanza dello Stato, rappresentato sul territorio dal Prefetto. Il quadro normativo (in particolare l'art. 54 del D.Lgs. 267/2000 - TUEL) prevede un preciso meccanismo di controllo e di intervento sostitutivo in caso di inerzia, omissione o illegittimità. Se il Sindaco omette di adottare i provvedimenti necessari a garantire la legalità, l'incolumità pubblica o la corretta applicazione delle norme, oppure se adotta atti manifestamente illegittimi o viziati da eccesso di potere che creano disordini o danni ai cittadini, il Prefetto può intervenire. Previa diffida, il Prefetto ha il potere di sostituirsi al Sindaco, nominando un commissario ad acta per revocare, modificare o sanare l'atto illegittimo. Nei casi più estremi, qualora un Sindaco compia gravi e persistenti violazioni di legge o della Costituzione (come la minaccia di violazione del domicilio o l'abuso dei poteri di coercizione fisica in carenza assoluta di attribuzione), l'art. 142 del TUEL prevede che il Prefetto possa avviare la procedura di rimozione del Sindaco per gravi motivi di ordine pubblico e violazione degli obblighi costituzionali.
In più presentiamo anche esposto alla Corte dei Conti per:
Danno Erariale per Dispendio di Risorse: Si contesta lo spreco di denaro e risorse pubbliche (personale della Polizia Locale, uffici comunali, risorse di coordinamento) impiegate per attuare un provvedimento basato su presupposti illegittimi, sproporzionati e privi di una corretta istruttoria.
Imposizione di Costi Ingiustificati ai Cittadini: Il provvedimento ha imposto un prelievo forzoso indiretto sui cittadini (spese obbligatorie per microchippatura e vaccinazioni coatte per animali sani con soldi pubblici), configurando una lesione economica legata ad un eccesso di potere amministrativo.
Violazione del Principio di Buon Andamento (Art. 97 Cost.): Si denuncia una gestione amministrativa inefficiente che, invece di tutelare la salute pubblica, ha creato rischi concreti (assembramenti di massa negli ambulatori veterinari) che potrebbero generare ulteriori costi sanitari e sociali, contravvenendo ai doveri di efficacia ed economicità dell'azione amministrativa.
Sviamento di Potere: L'oggetto dell'esposto evidenzia come l'Amministrazione abbia tentato di imporre obblighi di prestazione (TSO veterinario di massa) non coperti da legge statale, utilizzando strumenti emergenziali in modo improprio e creando un danno procedurale sistemico, seppur la Corte Costituzionale si sia già espressa sulla questione con sentenza 5/2018.
In estrema analisi, l'esposto mira a far accertare la responsabilità contabile di chi ha firmato e dato esecuzione a tale ordinanza, sostenendo che ogni centesimo speso per un atto amministrativo privo di idonea istruttoria e viziato da incompetenza costituisce un pregiudizio diretto alle casse pubbliche e al patrimonio dei cittadini
COME FARE PER ADERIRE PER TUTTI I CITTADINI ITALIANI MAGGIORENNI:
• SCARICARE, STAMPARE, COMPILARE E FIRMARE IL DOCUMENTO che trovate QUI PREFETTO e QUI CORTE DEI CONTI (Problema: NON HO LA STAMPANTE. Soluzione: Rivolgersi a centri che stampano oppure a parenti/conoscenti. Se impossibilitati c'è sempre la possibilità di ricopiare a penna su un foglio tutto il modulo)
• FARE FOTO DEL MODULO DI ADESIONE oppure PDF
PREPARARE LA E-MAIL CON OGGETTO E MESSAGGIO: "PREFETTO O CORTE DEI CONTI" (Problema: NON RIESCO A METTERE GLI ALLEGATI NELLA E-MAIL. Soluzione: Inviare le foto con WhatsApp (+393204213677), Telegram (@AleGhisla) o Messenger (https://www.facebook.com/tuteladirittosoggettivo/) sempre con Oggetto: ANNULLAMENTO PREFETTO O ESPOSTO CORTE DEI CONTI
• ALLEGARE ALLA E-MAIL LA FOTO (PDF) DEL MODULO ED INVIARE A ----> segreteria@tuteladirittosoggettivo.it
• TENERE IL MODULO ORIGINALE PER L'ADESIONE SE DOVESSE SERVIRE
La partecipazione a questa iniziativa non è un semplice atto di dissenso, ma un dovere civico di tutela collettiva. Difendere lo Stato di Diritto a Vittorio Veneto significa proteggere la cornice di garanzie che protegge ogni cittadino da atti arbitrari, coercizioni ingiustificate e lesioni del benessere dei propri compagni di vita. Dal TSO vaccinale illecito agli animali è un attimo passare anche agli esseri umani. Quando un'amministrazione scavalca i limiti della legge e della Costituzione, ogni cittadino che sceglie di firmare, di denunciare e di pretendere legalità sta compiendo un gesto di alta responsabilità perchè sta ricordando alle istituzioni che il potere non è un'investitura assoluta, ma un mandato limitato e rigorosamente regolato. Partecipare significa impedire che l'eccezione diventi la regola e che la paura, brandita come strumento di governo, possa prendere il posto della norma. Non stiamo solo difendendo il diritto di scelta od il benessere dei nostri animali ma stiamo presidiando il perimetro della nostra libertà e diritti inviolabili, seppur mascherati da tutela e sicurezza perchè OGGI TOCCA A NOI! Se il Governo non è in grado di fare gli interessi di Stato, è ora che il Cittadino Sovrano intervenga. Abbiamo tanto da fare e lo faremo. NOI siamo la Resistenza Ontologica: gli unici Custodi dello Stato di Diritto.
Alessandra Ghisla
Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e
tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano
(Questo topic è di proprietà dell'autore che ne permette condivisione con citazione della fonte https://www.tuteladirittosoggettivo.it, supporta il nostro lavoro QUI)

La situazione sul comune di Vittorio Veneto, dove ne abbiamo parlato qui ---> RICHIESTA DI ANNULLAMENTO DELL'ORDINANZA "ANTIRABBIA" IN VENETO e dove potete leggere sia L'ANNULLAMENTO CHE IL SUO SOLLECITO <--- QUI, la sua contestazione non si ferma ma si RAFFORZA. In questo ---> VIDEO viene spiegato il perchè questa iniziativa probono, senza nessuna spesa legale, deve essere attenzionata da tutti i cittadini liberi e consapevoli d'Italia. NON E' UN PROBLEMA DI UN SOLO COMUNE MA DI INTERESSE PUBBLICO senza nessuna spesa prevista per i cittadini firmatari (copia cartacea a parte).
Visto l'omissione del Sindaco di Vittorio Veneto ed il silenzio del Difensore Civico della Regione Veneto, si passa al prefetto di Treviso perchè anche se il Sindaco è un organo politico elettivo e non un dipendente pubblico in senso stretto, percepisce un'indennità di funzione a carico delle casse pubbliche ed esercita, in qualità di Ufficiale di Governo, funzioni statali delegate in materia di sanità pubblica e sicurezza locale (proprio quelle utilizzate per le ordinanze contingibili e urgenti). In questa veste, il Sindaco è gerarchicamente e funzionalmente sottoposto alla vigilanza dello Stato, rappresentato sul territorio dal Prefetto. Il quadro normativo (in particolare l'art. 54 del D.Lgs. 267/2000 - TUEL) prevede un preciso meccanismo di controllo e di intervento sostitutivo in caso di inerzia, omissione o illegittimità. Se il Sindaco omette di adottare i provvedimenti necessari a garantire la legalità, l'incolumità pubblica o la corretta applicazione delle norme, oppure se adotta atti manifestamente illegittimi o viziati da eccesso di potere che creano disordini o danni ai cittadini, il Prefetto può intervenire. Previa diffida, il Prefetto ha il potere di sostituirsi al Sindaco, nominando un commissario ad acta per revocare, modificare o sanare l'atto illegittimo. Nei casi più estremi, qualora un Sindaco compia gravi e persistenti violazioni di legge o della Costituzione (come la minaccia di violazione del domicilio o l'abuso dei poteri di coercizione fisica in carenza assoluta di attribuzione), l'art. 142 del TUEL prevede che il Prefetto possa avviare la procedura di rimozione del Sindaco per gravi motivi di ordine pubblico e violazione degli obblighi costituzionali.
In più presentiamo anche esposto alla Corte dei Conti per:
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Danno Erariale per Dispendio di Risorse: Si contesta lo spreco di denaro e risorse pubbliche (personale della Polizia Locale, uffici comunali, risorse di coordinamento) impiegate per attuare un provvedimento basato su presupposti illegittimi, sproporzionati e privi di una corretta istruttoria.
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Imposizione di Costi Ingiustificati ai Cittadini: Il provvedimento ha imposto un prelievo forzoso indiretto sui cittadini (spese obbligatorie per microchippatura e vaccinazioni coatte per animali sani con soldi pubblici), configurando una lesione economica legata ad un eccesso di potere amministrativo.
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Violazione del Principio di Buon Andamento (Art. 97 Cost.): Si denuncia una gestione amministrativa inefficiente che, invece di tutelare la salute pubblica, ha creato rischi concreti (assembramenti di massa negli ambulatori veterinari) che potrebbero generare ulteriori costi sanitari e sociali, contravvenendo ai doveri di efficacia ed economicità dell'azione amministrativa.
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Sviamento di Potere: L'oggetto dell'esposto evidenzia come l'Amministrazione abbia tentato di imporre obblighi di prestazione (TSO veterinario di massa) non coperti da legge statale, utilizzando strumenti emergenziali in modo improprio e creando un danno procedurale sistemico, seppur la Corte Costituzionale si sia già espressa sulla questione con sentenza 5/2018.
In estrema analisi, l'esposto mira a far accertare la responsabilità contabile di chi ha firmato e dato esecuzione a tale ordinanza, sostenendo che ogni centesimo speso per un atto amministrativo privo di idonea istruttoria e viziato da incompetenza costituisce un pregiudizio diretto alle casse pubbliche e al patrimonio dei cittadini
COME FARE PER ADERIRE PER TUTTI I CITTADINI ITALIANI MAGGIORENNI:
• SCARICARE, STAMPARE, COMPILARE E FIRMARE IL DOCUMENTO che trovate QUI PREFETTO e QUI CORTE DEI CONTI (Problema: NON HO LA STAMPANTE. Soluzione: Rivolgersi a centri che stampano oppure a parenti/conoscenti. Se impossibilitati c'è sempre la possibilità di ricopiare a penna su un foglio tutto il modulo)
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PREPARARE LA E-MAIL CON OGGETTO E MESSAGGIO: "PREFETTO O CORTE DEI CONTI" (Problema: NON RIESCO A METTERE GLI ALLEGATI NELLA E-MAIL. Soluzione: Inviare le foto con WhatsApp (+393204213677), Telegram (@AleGhisla) o Messenger (https://www.facebook.com/tuteladirittosoggettivo/) sempre con Oggetto: ANNULLAMENTO PREFETTO O ESPOSTO CORTE DEI CONTI
• ALLEGARE ALLA E-MAIL LA FOTO (PDF) DEL MODULO ED INVIARE A ----> segreteria@tuteladirittosoggettivo.it
• TENERE IL MODULO ORIGINALE PER L'ADESIONE SE DOVESSE SERVIRE
La partecipazione a questa iniziativa non è un semplice atto di dissenso, ma un dovere civico di tutela collettiva. Difendere lo Stato di Diritto a Vittorio Veneto significa proteggere la cornice di garanzie che protegge ogni cittadino da atti arbitrari, coercizioni ingiustificate e lesioni del benessere dei propri compagni di vita. Dal TSO vaccinale illecito agli animali è un attimo passare anche agli esseri umani. Quando un'amministrazione scavalca i limiti della legge e della Costituzione, ogni cittadino che sceglie di firmare, di denunciare e di pretendere legalità sta compiendo un gesto di alta responsabilità perchè sta ricordando alle istituzioni che il potere non è un'investitura assoluta, ma un mandato limitato e rigorosamente regolato. Partecipare significa impedire che l'eccezione diventi la regola e che la paura, brandita come strumento di governo, possa prendere il posto della norma. Non stiamo solo difendendo il diritto di scelta od il benessere dei nostri animali ma stiamo presidiando il perimetro della nostra libertà e diritti inviolabili, seppur mascherati da tutela e sicurezza perchè OGGI TOCCA A NOI! Se il Governo non è in grado di fare gli interessi di Stato, è ora che il Cittadino Sovrano intervenga. Abbiamo tanto da fare e lo faremo. NOI siamo la Resistenza Ontologica: gli unici Custodi dello Stato di Diritto.
Alessandra Ghisla
Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e
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(Questo topic è di proprietà dell'autore che ne permette condivisione con citazione della fonte https://www.tuteladirittosoggettivo.it, supporta il nostro lavoro QUI)
