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CARO CARBURANTE: LA DETERRENZA GIURIDICA ATTIVA

Ecco la notizia del giorno che leggiamo dal SOLE 24 ORE : "Si cambia registro. Il terzo sconto sui carburanti, approvato in Consiglio dei ministri, non sarà identico sia per il gasolio che per la benzina. Solo per il diesel, infatti, si tratta di una proroga: viene confermato il taglio alle accise di 20 centesimi al litro (che diventano 24,4 centesimi al litro per l’aggiunta dell’Iva). Per la verde, invece, la riduzione complessiva sarà di 6,1 centesimi al litro[...]Per il taglio appena approvato, è prevista una copertura iniziale grazie alle sanzioni dell’Antitrust. I milioni successivi arriveranno con il meccanismo delle «accise mobili» e quindi grazie all’extragettito Iva, calcolabile soltanto dalla prossima settimana. L’obiettivo è cercare di attuare il taglio alle accise soltanto con quell’extragettito. Le prime due volte non è stato possibile, ma questa volta l’intervento è meno costoso perché è rivolto quasi esclusivamente al gasolio". Affermare che "le prime due volte non è stato possibile" usare solo l'extragettito è una scusa puerile. Non è che non fosse possibile, è che speravano che nessuno se ne accorgesse. Solo ora che l'azione della GdF è partita e che i tuoi 220.000+ lettori iniziano a porsi domande scomode, "magicamente" l'extragettito diventa utilizzabile come copertura.

Sapete che significa? Che le VOSTRE segnalazioni ad ARERA ed AGCM e l'esposto alla Guardia di Finanza sono arrivati dove doveva arrivare, al tavolo del Governo. Come sempre per ignorarci DEVONO prima leggerci e questa è la loro risposta. Infatti siamo noi ad aver parlato DUE MESI FA di: "La nostra strategia invece si basa su due azioni differenti. Segnalare singolarmente ad ARERA, AGCM e Guardia di Finanza la truffa sui clienti finali ed un'azione collettiva (N.d.R. pronta per la fine degli sconti governativi) per chiedere al Governo di applicare l'ACCISA MOBILE per permettere di far tornare in tasca ai cittadini il palese extra gettito e calmierare i prezzi dei carburanti, fino a fine della guerra". Prima del nostro intervento, l'extragettito era un fantasma contabile. L'indagine della GdF ha costretto i tecnici del MEF a far emergere queste somme. La "restituzione" di 5 centesimi è il prezzo che pagano per tentare di chiudere la falla politica prima che diventi un'emorragia. Sapete perché siamo così sicuri che gli esposti abbiano creato davvero un effetto? Perché se usasse le sanzioni antitrust oppure l’accisa mobile, non si creerebbe extragettito. Il governo Meloni sta invece usando oggi l’extragettito, dopo averlo letto sugli esposti alla GdF, per farsi bello con gli agricoltori/trasportatori ancora per un mese di proroga. Come se poi l’extra gettito fosse l’albero magico dei soldi. Certo che restituisce ma briciole nascoste da carità politica. Dovevano usare l’extragettito per imporre l’accisa mobile fino a fine emergenza, che tutelerebbe TUTTI i cittadini in modo strutturale, non usare l’extragettito per fare uno sconto di 21 giorni solo sul gasolio. Così è un po’ come se il ladro della tua bicicletta ti regalasse la tua bicicletta per compleanno e dovresti anche ringraziarlo. Comunque se non avessimo piantato quel cuneo legale con l'esposto alla Guardia di Finanza, il sistema avrebbe continuato a incamerare l'extragettito nel silenzio generale, lasciando che i prezzi alla pompa e l'inflazione divorassero i risparmi dei cittadini senza colpo ferire, mentre passavano le giornate a lamentarsi solo sui social od a fotografare i prezzi che aumentavano. Ma questa è purtroppo una vittoria di Pirro perchè furbamente hanno applicato la versione "depotenziata" e difensiva della nostra strategia. È il classico modus operandi di chi è all'angolo, cioè prendono l'idea del "nemico", ne estraggono il principio tecnico per disinnescare la bomba legale (l'esposto alla GdF), ma la svuotano di efficacia politica per mantenere il controllo. Perché ne parlano solo ora? Perché l'indagine che abbiamo stimolato sta diventando pericolosa per loro. Usano le briciole dell'extragettito per fare uno "sconticino" mirato al gasolio, sperando che la GdF si fermi e che voi vi accontentiate. Sanno che ogni segnalazione è un atto formale che non può essere ignorato. Questo obbliga le autorità ad un'azione difensiva ed a riconoscere che il prezzo alla pompa non è figlio della guerra, ma di una speculazione che genera un extragettito illegittimo. Questo consolida che l'azione individuale, coordinata dalla competenza di Tutela del Diritto Soggettivo, ha effetti macroeconomici. Non siamo solo "analogici" che si nascondono, oppure utenti che si lamentano solo sui social, ma siamo cittadini che controllano i conti del padrone. Siamo la "sabbia negli ingranaggi" che impedisce al sistema di agire nell'ombra.

Quindi diventa imperativo NON FERMARSI e continuare a contestare. Come fare? Come abbiamo fatto fino ad adesso ma aggiornando l'esposto alla Guardia di Finanza:

Bozza per l'Esposto alla Guardia di Finanza

Da inviare via PEC/Raccomandata al Comando Provinciale di riferimento o presentare di persona.

Oggetto: Esposto-denuncia per ipotesi di manovre speculative su merci (Art. 501 bis c.p.), verifica della trasparenza sui prezzi dei carburanti e reale carenza nei depositi.

Testo: Il sottoscritto [Tuo Nome], segnala a codesto Comando una sistematica e gravissima distorsione dei prezzi di vendita al dettaglio dei carburanti, rilevata in data 01/05/2026.

Si espone quanto segue:

  1. Divergenza indici: A fronte di una quotazione del greggio Brent che si attesta intorno agli 83 $/b, si rileva una macroscopica asimmetria informativa e contabile. Mentre la variazione del Brent nell'ultimo bimestre è stata del +11,2%, l'aumento alla pompa ha superato il 19,8%, con rincari immediati che sembrano ignorare le giacenze di magazzino precedentemente acquistate a costi inferiori.

  2. Sospetta speculazione: Si ravvisa il rischio che le compagnie petrolifere stiano utilizzando le quotazioni finanziarie Platt’s come mero paravento per applicare rincari speculativi immediati, non corrispondenti all'effettivo costo di carico della merce in giacenza nei depositi fiscali. Si segnala una possibile manovra speculativa sui prezzi dei carburanti in via generalizzata. Le aziende petrolifere e le raffinerie non comprano il petrolio “oggi per domani”, hanno contratti di fornitura già pagati o fissati settimane o mesi prima e spesso utilizzano strumenti finanziari di copertura (hedging). Il rafforzamento dell'Euro (cambio attuale stimato in area 1,10 - 1,12) riduce il costo di acquisto del barile per le raffinerie europee. Tale beneficio valutario risulta totalmente assorbito dai margini della filiera e non trasferito al consumatore. Perciò il carburante che si trova oggi al distributore deriva da petrolio acquistato in passato a prezzi più bassi e non giustifica la presunta speculazione a danno dei cittadini italiani, neppure a causa della guerra. Le medie di approvvigionamento trimestrali del Brent risultavano attestate in un range di 70-80 $/b, valore che riflette il costo industriale effettivo per le scorte attualmente in distribuzione. Se basiamo il prezzo del petrolio ad 80 $/becco la scomposizione tecnica del prezzo, già compreso di accise, che dovremmo trovare oggi se il mercato fosse trasparente e non "emotivo": BENZINA 1,82 euro e DIESEL 1,71 euro. Si chiede immediatamente di valutare i contratti di acquisto (Futures e Medie) degli operatori per verificare se il prezzo esposto sia giustificato da costi industriali reali. Si chiede anche di verificare l'esistenza di intese restrittive della concorrenza o di abusi di posizione dominante che impediscono il corretto allineamento dei prezzi a favore del consumatore, verificando anche se l'impennata del Platt's Diesel CIF MED nel periodo dal 1 marzo sia supportata da una reale carenza di prodotto fisico nel Mediterraneo o se sia frutto di manovre speculative sui contratti cartacei.

  3. Pilotata carenza: A causa delle notizie di carenza di carburante, si chiede di controllare anche le scorte a deposito, sopratutto nelle pompe che hanno messo il cartello di CHIUSURA per mancanza della materia prima. Questo per scongiurare due pericoli: il primo La volontaria chiusura in attesa della scadenza dei tagli accise per vendere a prezzo pieno scorte acquistate a regime agevolato; il secondo che la chiusura delle pompe faccia credere ad una carenza di materia prima in toto, giustificando le restrizioni governative, suggerite dal commissario europeo all’Energia Jørgensen. 

  4. Ammissione dell’Extragettito e "Sconto Anestetico" In data 30/04/2026, fonti istituzionali (rif. ANSA) hanno confermato l’utilizzo di "extragettito" per finanziare una proroga parziale del taglio delle accise, per un periodo limitato di 21 giorni. Tale ammissionepotrebbe far presupporre che lo Stato sta incamerando surplus fiscali (IVA e Accise) generati da un prezzo alla pompa gonfiato, che non corrisponde al valore reale della materia prima. La misura adottata appare come un mero "anestetico" volto a placare le proteste senza sanare la distorsione strutturale del mercato.

Si richiede a codesto Comando di:

  • Effettuare controlli presso i depositi e i distributori per verificare la congruenza tra i prezzi di acquisto (fatture di carico) ed i prezzi di vendita.

  • Verificare se vi siano manovre dirette a condizionare il mercato dei carburanti approfittando dell'attuale congiuntura geopolitica, configurando l'ipotesi di reato di cui all'Art. 501 bis c.p.

  • Controllare la reale scorta nei depositi e confermare la carenza della materia prima nei distributori che hanno chiuso le pompe.

Si resta in attesa di un riscontro circa le attività intraprese a tutela del sistema economico e del Diritto Soggettivo dei cittadini.

Firma: [Tuo Nome] (Allegare in PDF copia del documento d'identità)

N.B. Per chi manda PEC, deve ricordarsi di mettere l'istanza direttamente come corpo della PEC - non allegato PDF - e, come firma, usare il proprio documento d'identità (allegato in PDF) che autocertifica la firma in calce

Ma lo vedete anche voi il POTERE DEL POPOLO SOVRANO? Esercitato da pochi? La democrazia ci ha abituati a pensare che servano le "piazze piene" per cambiare le cose. È una trappola mentale. D'altronde Margaret Mead scrisse"Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti possa cambiare il mondo. In fondo, è l'unico modo in cui è sempre successo". In sociologia, questo principio è noto come la Teoria della Minoranza Attiva. Non è la massa a fare la storia, ma una minoranza coerente, determinata e tecnicamente preparata che riesce a rendere instabile il consenso della maggioranza apatica. Il sistema è preparato a gestire la folla (con la piazza o chiusi nei social), ma è totalmente impreparato a gestire poche persone colte, determinate e che non chiedono nulla se non il rispetto della norma. Il potere non teme la rabbia, che reprime facilmente ma teme la competenza e consapevolezza perchè OGGI TOCCA A NOI! Se il Governo non è in grado di fare gli interessi di Stato, è ora che il Cittadino Sovrano intervenga. Abbiamo tanto da fare e lo faremo. NOI siamo la Resistenza Ontologica: gli unici Custodi dello Stato di Diritto

 

Alessandra Ghisla

Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e

tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano

 

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