o Registrati per creare messaggi e topic.

TORNA L'OMBRA DELL'OBBLIGO VACCINALE ANCHE IN SVIZZERA

 

In base alle notizie sui media --->QUI riusciamo ad avere un quadro normativo sulla questione: "Il Canton San Gallo intende inserire esplicitamente nella propria legge sanitaria la possibilità di imporre l’obbligo di vaccinarsi in caso di pandemia. La revisione legislativa permetterebbe alle autorità di obbligare determinati gruppi di popolazione, categorie professionali o persone particolarmente esposte al rischio a sottoporsi al vaccino qualora vi sia un pericolo considerevole. La base giuridica richiamata è la legge federale sulle epidemie (LEp), il cui articolo 22 attribuisce ai Cantoni la facoltà di decretare vaccinazioni obbligatorie per gruppi specifici. Il progetto prevede inoltre sanzioni: chi rifiutasse potrebbe incorrere in una multa fino a 20’000 franchi. Il Gran Consiglio dovrebbe esaminare il testo nella seconda metà del 2026", ma andiamo ad analizzare la situazione in Svizzera.

In Svizzera, il principio del consenso informato è un pilastro fondamentale del diritto sanitario ed è tutelato in modo estremamente rigoroso, ed ha firmato la Convenzione di Oviedo nel 1997, ratificandola ufficialmente il 24 luglio 2008. È entrata in vigore sul territorio elvetico il 1° novembre 2008. Questo significa che la Svizzera è legalmente vincolata a rispettare l'Articolo 5 della Convenzione, che stabilisce che "un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato un consenso libero e informato". Per essere LIBERO il consenso/dissenso deve pertanto essere esente da vizi, coercizioni, inganni, errori, pressione psicologica al fine di influenzare la volontà del paziente.
 
Il Consenso/Dissenso Informato nel Diritto Svizzero
In Svizzera, il consenso informato non è solo un trattato internazionale, ma è codificato in modo granulare:
  • Codice Civile (CC): Gli articoli 377 e seguenti disciplinano le cure mediche e il diritto di autodeterminazione, specialmente per chi non è in grado di intendere e volere.
  • Legge federale sulla ricerca umana (LRU): Impone standard altissimi per il consenso in caso di sperimentazioni.
  • Codice Penale: Un atto medico compiuto senza consenso informato può essere perseguito come lesione personale o coazione, anche se l'intervento è tecnicamente perfetto. 
  • Efficacia Diretta: I cittadini svizzeri possono invocare direttamente i principi di Oviedo nei tribunali.
  • Obbligo di Informazione: Il medico svizzero ha l'obbligo legale di informare non solo sui rischi, ma anche sulle alternative e sulle conseguenze della rinuncia.
Il contrasto tra Oviedo e la LEp (Legge sulle Epidemie)
Sebbene la Svizzera abbia ratificato Oviedo nel 2008, l'Articolo 26 della Convenzione stessa permette delle restrizioni ai diritti previsti (incluso il consenso informato) se queste sono "previste dalla legge" e necessarie per la "protezione della salute pubblica".
  • La LEp (Art. 22): È proprio la base legale che i Cantoni usano per scavalcare il consenso individuale.
  • Il limite: In Svizzera, però, l'obbligo non può mai essere assoluto o comportare la coercizione fisica. Si parla di "obbligo relativo": lo Stato non ti vaccina con la forza, ma ti mette di fronte a una sanzione (multa) o a limitazioni professionali ma in un sistema coerente, se un diritto è fondamentale e il consenso deve essere "libero", la sanzione rappresenta una contraddizione in termini diventando una vera e propria coercizione.

Se imponi 20.000 franchi (quasi 22.000 mila euro), diventa impossibile esercitare anche la possibilità di pagare l'eventuale sanzione. La sanzione economica o l'esclusione sociale sono "pressioni psicologiche e materiali" che annullano la natura "libera" del consenso. Se il diritto al rifiuto esiste, ED ESISTE PERCHE' I VACCINI SONO UN ATTO MEDICO, la sanzione è un abuso di potere. Punire l'esercizio di un diritto è un controsenso giuridico che trasforma il diritto in un "permesso a pagamento". Oltretutto la deriva più pericolosa è che la sanzione trasforma un diritto inalienabile in un bene di lusso. Chi ha 22.000 euro da parte può "comprare" il proprio diritto al dissenso. Chi non li ha, è costretto a cedere il proprio corpo allo Stato per necessità economica. Cioè la sanzione crea una discriminazione basata sul censo, violando il principio di uguaglianza davanti alla legge.

Ricordiamo poi che il TRATTATO INTERNAZIONALE PANDEMICO non impone atti medici sui cittadini nè lavoratori ma, eventualmente alla fase 5 pre-pandemica, potrebbe anche riguardare i cittadini con azioni di contenimento (chiusura scuole, chiusura di attività ed uffici pubblici e privati ed arrivare all'isolamento domiciliare per chi DIAGNOSTICATO), e predisporre DPI sulla valutazione del rischio calcolato sui lavoratori ma MAI con atti medici coatti. Mi sa che l'esperienza dell'Italia nel periodo del Covid-19 abbia fatto da apripista ad altre Nazioni SULL'ABUSO E PREVARICAZIONE DEI DIRITTI DEI CITTADINI, mascherati da "tutela della salute pubblica e dei più fragili" e mancando i ricorsi nei tribunali, è stato tutto accettato come lecito e legittimo. I nostri amici Svizzeri dovrebbero sapere certe cose e nonostante la LEp, in Svizzera il popolo ha uno strumento che noi non abbiamo: il Referendum facoltativo. Va fatta capire l'importanza di dire NO a questa iniziativa politica. Se lasciamo una breccia sul consenso/dissenso informato, oggi sono i vaccini domani altri atti medici, perdiamo quel diritto. E se non si lotta tutti per quel diritto, tutti perdono quel diritto e va difeso il DIRITTO AL RIFIUTO IMPUNIBILE DI QUALSIASI ATTO MEDICO, vaccini compresi. Per fortuna siamo già in CEDU a discutere di un contratto (iscrizione scolastica) violato sull'obbligo ad un atto medico come lo sono i vaccini. Siamo i primi in EUROPA a portare la Convenzione di Oviedo ed i suoi limiti che, i Governi ammanicati con le aziende farmaceutiche, vorrebbero superare. 

SIATE CONSAPEVOLI, SIATE LIBERI 

Alessandra Ghisla

Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e

tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano

 

(Questo topic è di proprietà dell'autore che ne permette condivisione con citazione della fonte https://www.tuteladirittosoggettivo.it)

AGGIORNAMENTO:
Il caso del Cantone San Gallo, di recente notizia, non è l'unico. Secondo recenti analisi giuridiche pubblicate dalla stampa svizzera (gennaio 2026), la possibilità di multare chi non rispetta un obbligo vaccinale non è un'eccezione, ma è già presente nelle leggi sanitarie di molti altri cantoni.Queste norme rimangono spesso "latenti" finché il Cantone non decide di attivare l'Articolo 22 della Legge federale sulle epidemie (LEp), che permette di imporre l'obbligo a gruppi a rischio o esposti. Già nel Canton Zurigo, una sanzione fino a 50.000 franchi svizzeri (circa 54.800 euro) per chi rifiuta una vaccinazione dichiarata obbligatoria è effettivamente prevista dalla legge. La possibilità di multare chi non si adegua a un obbligo vaccinale è stata inserita nella Legge sulla salute (Gesundheitsgesetz) già nel 2017 (N.d.R. Anno Lorenzin). Ecco come Zurigo avesse già "silenziosamente" adottato una soglia punitiva molto più alta (più del doppio) anni prima, senza che all'epoca si sollevasse un grande dibattito pubblico. Sebbene a livello federale si ribadisca che in Svizzera non esistono vaccinazioni obbligatorie generalizzate e che nessuno può essere vaccinato contro la propria volontà, la realtà cantonale mostra un sistema di "coazione economica". La sanzione (che a Zurigo tocca i 50.000 CHF e a San Gallo i 20.000 CHF) serve a aggirare l'inviolabilità del corpo, lo Stato non usa la forza medica ma usa la rovina finanziaria per estorcere il consenso. Anche in una democrazia come quella svizzera, il diritto al dissenso informato sta diventando un "lusso" che solo chi può pagare decine di migliaia di euro può permettersi.