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L’INFLAZIONE: LA TASSA CHE NON HANNO MAI VOTATO (E CHE TU PAGHI OGNI GIORNO)

Per chi ancora non fosse chiaro il Covid-19 è stata la nostra "guerra interna". Nel gergo finanziario si usa l'espressione: "Too big to fail, but also too big to bail" (Troppo grande per fallire, ma anche troppo grande per essere salvata). L'Italia è la terza economia dell'Eurozona e possiede il terzo debito pubblico più grande al mondo (circa 2.900 miliardi di euro). Se l'Italia dichiarasse default (fallimento), non esisterebbero abbastanza soldi nel fondo salva-stati (MES) o nelle casse della BCE per coprire il buco. Il crollo dell'Italia trascinerebbe istantaneamente la Francia e, a catena, la Germania. L'Euro sparirebbe in 48 ore. Quando Draghi nel 2012 disse "Whatever it takes" (costi quel che costi), non intendeva salvare il benessere degli italiani, ma salvare la moneta unica dal crollo causato dal debito italiano. Anche la Grecia stava fallendo ma il suo PIL era circa il 2% di quello dell'intera Eurozona. Bruxelles e il Fondo Monetario Internazionale hanno potuto "comprare" il debito greco, imporre riforme brutali (la Troika) e contenere l'incendio. È stato doloroso, ma l'Euro ha retto perché la cifra era gestibile. Con l'Italia era impossibile agire nello stesso modo. Solo nel 2026, l'Italia deve pagare 2,8 miliardi di euro di SOLI INTERESSI a Bruxelles e ai mercati finanziari. Indovina chi garantisce questo debito? Tu, ogni volta che accendi la luce od il riscaldamento, fai il pieno o la spesa. L'IVA extra che paghi non serve per la tua sicurezza, serve per pagare gli interessi del PNRR. Per i mercati internazionali, l'Italia è un debitore che deve dimostrare di poter pagare gli interessi. L'extra gettito dell'IVA sui carburanti, sulle bollette e sui beni alimentari è l'entrata più sicura del mondo, perché la gente deve muoversi, deve scaldarsi e deve mangiare. È una "tassa sul respiro" che garantisce la restituzione dei debiti verso l'UE. Ecco perché lo Stato non può permettersi di abbassare la benzina, quei miliardi di estragettito IVA sono la "garanzia collaterale" che l'Italia è ancora in grado di spremere i propri cittadini per onorare il debito. In questo scenario, la guerra (Ucraina, Gaza, Iran) serve a giustificare il mantenimento di un'economia di guerra e di prezzi alti. Stiamo pagando l'aumento scandaloso dei beni di prima necessità ed accettando l'inflazione non perchè "c'è la guerra" ma perché siamo diventati il "polmone d'acciaio" dell'Euro. Lo Stato estrae ricchezza da noi per tener in vita una moneta che, altrimenti, morirebbe sotto il peso dei debiti che loro stessi hanno creato durante la pandemia. Perché prima la Pandemia e ora le "Guerre Vicine"? Perché sono gli unici eventi capaci di giustificare l'ingiustificabile.

Il MES era politicamente "invendibile" perché associato al massacro sociale della Grecia (tagli a pensioni, sanità, stipendi). I 5 Stelle e la Lega ci avevano costruito intere campagne elettorali contro. Accettarlo avrebbe significato il suicidio politico immediato. A quel punto serviva la Shock Economy e due anni di pandemia sono serviti al sistema. Con la pandemia, Bruxelles ha capito che serviva un nome nuovo per lo stesso meccanismo di controllo ed hanno fatto un rebranding del debito. La metamorfosi dal MES al PNRR è stata una delle operazioni di marketing politico più imponenti degli ultimi decenni. La differenza tra il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) e il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) è simile alla differenza tra un pignoramento immediato e un'ipoteca a rate, il padrone è lo stesso, cambiano solo i tempi. Hanno cambiato il nome al debito per non farci scendere in piazza. In pratica, abbiamo accettato di farci amministrare da fuori in cambio di un prestito che serve a pagare i debiti precedenti. È come chiedere un prestito a una finanziaria per pagare la rata del mutuo, stai solo affogando più lentamente. Hanno chiamato "Ripresa" quello che è un "Pignoramento". I politici che hanno urlato "No al MES" ma hanno aperto la porta al PNRR, che è il fratello maggiore del MES con un vestito più elegante. Il Covid è stato l'inchiostro con cui hanno scritto il contratto di debito. La Guerra è il pretesto con cui passano ogni giorno a incassare la rata. Non è un caso che i conflitti "congelati" per decenni (Donbass dal 2014, Gaza dal 1947) e l'attacco ingiustificato all'IRAN esplodano improvvisamente proprio quando il sistema economico globale ha bisogno di una scossa o di una copertura per il debito. Ancora non vi è chiaro che la guerra e le emergenze sono il rumore di fondo che serve a coprire lo scippo del nostro sudore e sangue per ripagare prestiti che hanno arricchito solo le multinazionali e la finanza? Ancora non vi è chiaro che l'Italia, con il suo debito monstre, deve essere tenuta in piedi per non far crollare l'Euro, ma il prezzo di questo "salvataggio" è il pignoramento della ricchezza privata degli italiani? Dal 1° gennaio 2026, le procedure di pignoramento diretto dei conti correnti da parte dell'Agenzia delle Entrate sono diventate più veloci ed efficaci grazie all'incrocio dei dati digitali. Nessuno deve poter sfuggire al pagamento del "tributo" per il debito pubblico. Con il CONTROLLO SOCIALE, FISCALE E SANITARIO ti dicono che servirà a colpire gli evasori, ma invece serve a garantire che ogni cittadino rimanga un "pagatore certo" per i debiti contratti. TUTTI I CITTADINI, NESSUNO ESCLUSO. Questa non è geopolitica, è il pignoramento programmato della tua vita. Smetti di guardare il notiziario ed inizia a guardare i tuoi diritti perchè OGGI TOCCA A NOI! Se il Governo non è in grado di fare gli interessi di Stato, è ora che il Cittadino Sovrano intervenga. Abbiamo tanto da fare e lo faremo. NOI siamo la Resistenza Ontologica: gli unici Custodi dello Stato di Diritto

 

Alessandra Ghisla

Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e

tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano

 

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