LEGGE 219/2017 - SE NON PUOI NEGARLA, LA MANIPOLI (FRAMING)
Cita da Alessandra Ghisla su 21 Settembre 2025, 11:29
Da quando è stato evidenziato il DIRITTO AL RIFIUTO A QUALSIASI ATTO MEDICO (VACCINI O TAMPONI COMPRESI) da Legge 219/2017, il "mondo del dissenso" ha deciso di ignorare totalmente questa fondamentale disposizione, buttandosi sui difetti del vaccino (reazioni avverse o decessi nascosti) o sulle sue mancanze (revisioni o prescrizioni) e con lui l'opinione pubblica, portando avanti la regia governativa che "un obbligo vaccinale è permesso se i benefici superano i rischi", quindi se il vaccino non fa malissimo allora si può rendere obbligatorio e via che ci si affanna a trovare tutti i difetti possibili nel farmaco.
NIENTE DI PIU' SBAGLIATO COME CONCETTO!
Quando viene scritto QUALSIASI, è inteso qualsiasi, come anche l'idratazione artificiale (fisiologica) che non ha controindicazioni. Noi dobbiamo partire dal concetto che NEANCHE UN BICCHIER D'ACQUA FRESCA E PULITA può essere introdotta nel nostro corpo senza che noi non lo vogliamo. E non importa se un farmaco ha poche controindicazioni, oppure nessuna ed è sicuro, efficace, se non risolutivo per la propria patologia ma se non lo voglio, non lo voglio e questo deve essere rispettato. Il medico curante mi propone un trattamento/esame/operazione? Spetta solo a me decidere se accettare o meno il consiglio medico e l'eventuale rifiuto deve restare LIBERO (inteso senza nessuna minaccia, pressione, sanzione o perdita di diritti che sia).
Oltretutto la Legge 219/2017 non è una semplice Legge e non c'è nessuna Legge che può abrogarla visto derivi direttamente dai Diritti Naturali dell’Uomo, voluta dal codice di Norimberga, passando dal codice deontologico medico e dalla ratifica del trattato di Oviedo con Legge 145/2001. Riportata nella Costituzione europea art. 63-II nel 2004, diventa la DISPOSIZIONE DI LEGGE dell’art. 32 della Costituzione. L'unico ATTO MEDICO che non prevede consenso/dissenso è il TSO che non riguarda la salute pubblica ma è un fermo amministrativo con sedazione tramite ordinanza del Sindaco con firma di due medici (istruttoria), perchè il soggetto ha infranto la Legge ed è pericoloso per sè e per gli altri. Si tratta di SICUREZZA PUBBLICA, non salute pubblica. Già che è stato dichiarato "interdetto", se dovesse essere ricoverato in psichiatria verrà nominato un tutore che FIRMA per lui il consenso/dissenso ai trattamenti medici proposti. NON SONO COATTI, il cittadino non è in grado di intendere e di volere e lì lo Stato interviene anche sulla tua salute.
Quando un cittadino raggiunge questa consapevolezza, nessuna fregnaccia potrà mai portargliela via. Sapendo ciò, i poteri forti mirano a confondere il cittadino, omettendo o manipolando l'informazione. Cioè quando la negazione non è più possibile perché i fatti sono evidenti, si passa alla distorsione della realtà manipolando il significato ed il contesto. Anche dopo che la verità è diventata nota, alcune fonti continuano a ripetere versioni alterate, false, confuse o ambiguamente vere, per mantenere il dubbio o per indebolire la fiducia nelle fonti attendibili. Ecco un esempio concreto:
Qui si riporta correttamente la Legge, la 219/2017, si nomina l'art. 1 comma 5 ma non si riporta correttamente, saltando la parte iniziale e più importante. Questa tecnica si chiama "manipolazione del contesto tramite framing selettivo". Il framing (o “inquadramento”) è una tecnica con cui si selezionano certi aspetti della realtà (o di un discorso, o di una legge) per mettere in evidenza ciò che supporta una certa narrativa ed oscurare o minimizzare ciò che la contraddice. Infatti qui si sottolinea in grassetto la possibilità di rinunciare o rifiutare a "trattamenti sanitari necessari alla propria sopravvivenza", quindi NON QUALSIASI come invece prevede realmente l'art. 1 comma 5 se riportato nella sua interezza. Una volta che un fatto è riconosciuto, il modo in cui si presenta quel fatto può cambiare radicalmente il modo in cui viene percepito: si selezionano certi dettagli, si omettono altri, si enfatizzano certe conseguenze, etc. Questa manipolazione del “frame” può servire a creare falsi ricordi, a ridurre l’impatto, od a deviare l’attenzione. Quindi si omette un pezzo fondamentale della legge (che darebbe un altro significato al testo completo) e si evidenzia un pezzo secondario (che però, preso da solo, può essere usato per sostenere una tesi fuorviante). Questo fa si che chi legge non abbia consapevolezza del testo corretto, anzi acquisisca proprio una memoria storica od assonanza sbagliata e, quando invece viene riportata per intero, faccia venire il dubbio che la parte omessa in realtà non esista perchè "l'art. 1 comma 5 della Legge 219/2017" parla di poter rifiutare solo trattamenti salvavita. La nostra mente immagazzina i ricordi a pezzetti e l'informazione ricevuta ha sicuramente la sua importanza. Ecco perchè chi controlla l'informazione, controlla il mondo.
Purtroppo ci troviamo in una bolla speculativa a danno dei cittadini di Libera Scelta. Bisogna fare moltissima attenzione ed avere 10 occhi, anche sulla schiena. Non ci serve altra confusione creata ad arte, soprattutto da chi dovrebbe aiutarci e non nuocerci. Probabilmente la spinta politica sta facendo sì che molti si stiano allineando e diventando filo governativi perchè è risaputo che il sistema non lo annienti se diventi una sua parte. Oltretutto creare problemi per poi vendere le soluzioni sembrerebbe ormai sport nazionale, però sulla pelle delle famiglie ma sopratutto dei bambini.
Andate alla fonte, ponete sempre dubbi, usate il pensiero critico. Solo raggiungendo la consapevolezza sarete davvero liberi, anche di non farvi fregare.
Alessandra Ghisla
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Da quando è stato evidenziato il DIRITTO AL RIFIUTO A QUALSIASI ATTO MEDICO (VACCINI O TAMPONI COMPRESI) da Legge 219/2017, il "mondo del dissenso" ha deciso di ignorare totalmente questa fondamentale disposizione, buttandosi sui difetti del vaccino (reazioni avverse o decessi nascosti) o sulle sue mancanze (revisioni o prescrizioni) e con lui l'opinione pubblica, portando avanti la regia governativa che "un obbligo vaccinale è permesso se i benefici superano i rischi", quindi se il vaccino non fa malissimo allora si può rendere obbligatorio e via che ci si affanna a trovare tutti i difetti possibili nel farmaco.
NIENTE DI PIU' SBAGLIATO COME CONCETTO!
Quando viene scritto QUALSIASI, è inteso qualsiasi, come anche l'idratazione artificiale (fisiologica) che non ha controindicazioni. Noi dobbiamo partire dal concetto che NEANCHE UN BICCHIER D'ACQUA FRESCA E PULITA può essere introdotta nel nostro corpo senza che noi non lo vogliamo. E non importa se un farmaco ha poche controindicazioni, oppure nessuna ed è sicuro, efficace, se non risolutivo per la propria patologia ma se non lo voglio, non lo voglio e questo deve essere rispettato. Il medico curante mi propone un trattamento/esame/operazione? Spetta solo a me decidere se accettare o meno il consiglio medico e l'eventuale rifiuto deve restare LIBERO (inteso senza nessuna minaccia, pressione, sanzione o perdita di diritti che sia).
Oltretutto la Legge 219/2017 non è una semplice Legge e non c'è nessuna Legge che può abrogarla visto derivi direttamente dai Diritti Naturali dell’Uomo, voluta dal codice di Norimberga, passando dal codice deontologico medico e dalla ratifica del trattato di Oviedo con Legge 145/2001. Riportata nella Costituzione europea art. 63-II nel 2004, diventa la DISPOSIZIONE DI LEGGE dell’art. 32 della Costituzione. L'unico ATTO MEDICO che non prevede consenso/dissenso è il TSO che non riguarda la salute pubblica ma è un fermo amministrativo con sedazione tramite ordinanza del Sindaco con firma di due medici (istruttoria), perchè il soggetto ha infranto la Legge ed è pericoloso per sè e per gli altri. Si tratta di SICUREZZA PUBBLICA, non salute pubblica. Già che è stato dichiarato "interdetto", se dovesse essere ricoverato in psichiatria verrà nominato un tutore che FIRMA per lui il consenso/dissenso ai trattamenti medici proposti. NON SONO COATTI, il cittadino non è in grado di intendere e di volere e lì lo Stato interviene anche sulla tua salute.
Quando un cittadino raggiunge questa consapevolezza, nessuna fregnaccia potrà mai portargliela via. Sapendo ciò, i poteri forti mirano a confondere il cittadino, omettendo o manipolando l'informazione. Cioè quando la negazione non è più possibile perché i fatti sono evidenti, si passa alla distorsione della realtà manipolando il significato ed il contesto. Anche dopo che la verità è diventata nota, alcune fonti continuano a ripetere versioni alterate, false, confuse o ambiguamente vere, per mantenere il dubbio o per indebolire la fiducia nelle fonti attendibili. Ecco un esempio concreto:

Qui si riporta correttamente la Legge, la 219/2017, si nomina l'art. 1 comma 5 ma non si riporta correttamente, saltando la parte iniziale e più importante. Questa tecnica si chiama "manipolazione del contesto tramite framing selettivo". Il framing (o “inquadramento”) è una tecnica con cui si selezionano certi aspetti della realtà (o di un discorso, o di una legge) per mettere in evidenza ciò che supporta una certa narrativa ed oscurare o minimizzare ciò che la contraddice. Infatti qui si sottolinea in grassetto la possibilità di rinunciare o rifiutare a "trattamenti sanitari necessari alla propria sopravvivenza", quindi NON QUALSIASI come invece prevede realmente l'art. 1 comma 5 se riportato nella sua interezza. Una volta che un fatto è riconosciuto, il modo in cui si presenta quel fatto può cambiare radicalmente il modo in cui viene percepito: si selezionano certi dettagli, si omettono altri, si enfatizzano certe conseguenze, etc. Questa manipolazione del “frame” può servire a creare falsi ricordi, a ridurre l’impatto, od a deviare l’attenzione. Quindi si omette un pezzo fondamentale della legge (che darebbe un altro significato al testo completo) e si evidenzia un pezzo secondario (che però, preso da solo, può essere usato per sostenere una tesi fuorviante). Questo fa si che chi legge non abbia consapevolezza del testo corretto, anzi acquisisca proprio una memoria storica od assonanza sbagliata e, quando invece viene riportata per intero, faccia venire il dubbio che la parte omessa in realtà non esista perchè "l'art. 1 comma 5 della Legge 219/2017" parla di poter rifiutare solo trattamenti salvavita. La nostra mente immagazzina i ricordi a pezzetti e l'informazione ricevuta ha sicuramente la sua importanza. Ecco perchè chi controlla l'informazione, controlla il mondo.
Purtroppo ci troviamo in una bolla speculativa a danno dei cittadini di Libera Scelta. Bisogna fare moltissima attenzione ed avere 10 occhi, anche sulla schiena. Non ci serve altra confusione creata ad arte, soprattutto da chi dovrebbe aiutarci e non nuocerci. Probabilmente la spinta politica sta facendo sì che molti si stiano allineando e diventando filo governativi perchè è risaputo che il sistema non lo annienti se diventi una sua parte. Oltretutto creare problemi per poi vendere le soluzioni sembrerebbe ormai sport nazionale, però sulla pelle delle famiglie ma sopratutto dei bambini.
Andate alla fonte, ponete sempre dubbi, usate il pensiero critico. Solo raggiungendo la consapevolezza sarete davvero liberi, anche di non farvi fregare.
Alessandra Ghisla
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