LE TECNICHE DI BOICOTTAGGIO DELLA RESISTENZA - LA TRUFFA DELLA FIDUCIA O CONFIDENCE TRICK
Cita da Alessandra Ghisla su 11 Maggio 2026, 0:08
A Brescia si dice: "Amici, amici... e i m'a enculàt la bici" cioè "Amici, amici... e mi hanno rubato la bicicletta" per indicare un misto di disincanto e ironia verso i rapporti d'amicizia che svaniscono non appena entra in gioco l'interesse personale o materiale. Ma anche quando si tratta di truffatori sono sempre, per la maggior parte, amici o conoscenti. Ricordatevi che chi vi truffa è sempre qualcuno di cui avete stima. È qualcuno che vi ha stretto la mano. Ma la stima non deve mai diventare cecità. E perchè vi dico ciò? Perchè per risolvere un problema vanno valutate tutte le angolazioni, soprattutto la fonte del problema stesso e Sun Tzu nell' Arte della Guerra lo diceva chiaramente: "Se conosci il nemico e conosci te stesso, la tua vittoria è sicura". Studiare il nemico non significa solo monitorare le mosse del Governo o del Sistema, ma sezionare chirurgicamente la psicologia del tradimento che avviene all'interno del mondo del dissenso stesso. Se capisci come ti rubano la bici, non solo impari a mettere un lucchetto migliore, ma capisci anche chi non far entrare più nel tuo garage e lo puoi fare solo conoscendo i loro sporchi trucchetti, prima davvero di ritrovarti senza bicicletta.
L’approfondimento sulla "Truffa della Fiducia" (o Confidence Trick) applicata al contesto socio-politico e dell'attivismo è importante per capire perché, nonostante le prove schiaccianti di abusi, la reazione popolare sia spesso così debole o frammentata. La truffa della fiducia si basa su un bias cognitivo chiamato Effetto Alone (Halo Effect), cioè se stimiamo una persona perchè crediamo che lotti per noi e con noi, tendiamo a ritenere corretta ogni sua affermazione presente, abbassando le difese critiche. Quando un cittadino sceglie di seguire un "leader" del dissenso, compie un investimento emotivo enorme. Ammettere che quel leader lo sta portando in un vicolo cieco (o che è un'opposizione controllata) significa ammettere di essere stati ingannati. Davanti alla prova che il "paladino" sta boicottando la soluzione facile, il cervello umano preferisce negare l'evidenza o attaccare chi solleva il dubbio, piuttosto che affrontare il dolore del tradimento. In psicologia, il tradimento da parte di una figura di riferimento produce un'inibizione della risposta. Il cittadino, una volta truffato da chi stimava, non torna a combattere: si chiude nel nichilismo ("sono tutti uguali") e smette di agire. Questo è l'obiettivo finale del sistema.
A livello sociologico, la truffa della fiducia serve a creare quella che definiamo Opposizione Controllata. Il sistema sa che il dissenso nascerà spontaneamente. Invece di reprimerlo (creando martiri), crea o finanzia figure che "sembrano" radicali ma che, nei momenti chiave, deviano l'energia verso il nulla. Il truffatore della fiducia trasforma la rabbia dei cittadini in "procedure". Invece di applicare la giusta procedura (denunce o ricorsi personali), ti convince a fare un ricorso collettivo che manco è applicabile, quindi fallimentare in partenza, che durerà anni. Sociologicamente, questo "scarica la pressione" del corpo sociale senza cambiare lo status quo. Il tradimento più efficace non arriva mai dal "nemico dichiarato" (il Ministero, il Governo, il Sistema), perché da quello sei già pronto a difenderti. Il colpo letale arriva da chi parla la tua stessa lingua, da chi si è seduto al tuo fianco nelle piazze o nei forum, guadagnandosi la tua stima. Infatti voi credete che sia un Burioni, un Bassetti od un Pregliasco a portare avanti la questione, invece il VERO "Gatekeeping" (Il Guardiano del Cancello) è la figura che si pone a capo del dissenso per decidere cosa è "giusto" o "sbagliato" dire. Il Gatekeeper blocca le azioni che funzionano davvero e promuove quelle innocue per il sistema. Ma perchè lo fa? Per semplici interessi personali. Si innesca così l'"Economia del Problema", cioè una dinamica sociologica e psicologica dove il mediatore (il piccolo truffatore od il leader carismatico) trae il proprio potere, la propria visibilità e spesso il proprio sostentamento dalla permanenza del problema, non dalla sua soluzione. Per il Gatekeeper, l'emergenza (sia essa Covid o Hantavirus) è una risorsa. Finché il cittadino è spaventato e confuso, ha bisogno di qualcuno che "interpreti" i fatti per lui. Più il problema è complesso e irrisolvibile, più il Gatekeeper ottiene clienti, donazioni, iscritti ai canali, visibilità mediatica e potere contrattuale con il sistema. I social media hanno poi trasformato la "Truffa della Fiducia" in un'industria ad alto rendimento, dove il consenso digitale non è più solo un numero, ma una vera e propria moneta di scambio politica e commerciale.
Molti aspettano di vedere il "bonifico del Ministero" per credere al tradimento, ma la verità è molto più banale e, proprio per questo, più difficile da sradicare. Non serve un contratto firmato col sangue per essere funzionali al sistema ma basta l'opportunismo che è la vera catena che lega l'opposizione al sistema. In sociologia e scienza politica, questo fenomeno si definisce Convergenza di Interessi. Questi soggetti non sono "dipendenti" del sistema, ne sono i parassiti. Il sistema crea l'emergenza (l'ostacolo), e loro vendono la "falsa mappa" per superarlo. Entrambi traggono vantaggio dalla sopravvivenza del problema, cioè il sistema mantiene il controllo, il truffatore mantiene il suo pubblico (e il relativo potere mediatico/economico). Per molti, il dissenso è diventato una professione o un trampolino politico. Risolvere il problema significa "licenziarsi", invece gestire il problema per non risolverlo mai, permette di scalare posizioni, diventare leader di partitini, od ottenere ospitate TV e vendite di libri. Così la realtà è più amara visto che si allineano al sistema perché il sistema è la loro mangiatoia. Il piccolo truffatore del dissenso ha bisogno dell'emergenza tanto quanto il politico che la emana. Sono due facce della stessa medaglia che si alimentano a vicenda sulle vostre spalle. Il politico vi toglie la libertà, il Gatekeeper vi toglie lo strumento legale per riprendervela, vendendovi in cambio emozioni e visibilità. Smettetela di cercare il nemico solo tra i commentatori pro-governo. Quelli sono solo rumore di fondo. Il vero nemico è chi siede al vostro fianco, si guadagna la vostra stima e poi usa quel potere per impedirvi di risolvervi davvero il problema. Il sistema permette l'esistenza di questi personaggi perché sanno che porteranno la massa verso un vicolo cieco. Finché il "popolino" segue il Gatekeeper che urla, non si accorgerà mai che la serratura del cancello si apre con una chiave semplicissima: la competenza normativa. Infatti il loro potere dipende solo dalla tua delega e dal tuo consenso. Il furto della bici avviene solo se tu la molli per seguire il guru di turno. Se resti in sella alla tua competenza normativa, possono sorriderti quanto vogliono, ma non andranno da nessuna parte con i tuoi diritti. Riprendetevi il vostro potere e smettete di alimentare i parassiti tornando alla fonte del Diritto. La Sovranità non ha bisogno di influencer, ha bisogno di cittadini competenti perchè solo con la consapevolezza potrete davvero essere liberi, anche di scegliervi davvero degli amici che non vi ruberanno la bici.
Alessandra Ghisla
Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e
tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano
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A Brescia si dice: "Amici, amici... e i m'a enculàt la bici" cioè "Amici, amici... e mi hanno rubato la bicicletta" per indicare un misto di disincanto e ironia verso i rapporti d'amicizia che svaniscono non appena entra in gioco l'interesse personale o materiale. Ma anche quando si tratta di truffatori sono sempre, per la maggior parte, amici o conoscenti. Ricordatevi che chi vi truffa è sempre qualcuno di cui avete stima. È qualcuno che vi ha stretto la mano. Ma la stima non deve mai diventare cecità. E perchè vi dico ciò? Perchè per risolvere un problema vanno valutate tutte le angolazioni, soprattutto la fonte del problema stesso e Sun Tzu nell' Arte della Guerra lo diceva chiaramente: "Se conosci il nemico e conosci te stesso, la tua vittoria è sicura". Studiare il nemico non significa solo monitorare le mosse del Governo o del Sistema, ma sezionare chirurgicamente la psicologia del tradimento che avviene all'interno del mondo del dissenso stesso. Se capisci come ti rubano la bici, non solo impari a mettere un lucchetto migliore, ma capisci anche chi non far entrare più nel tuo garage e lo puoi fare solo conoscendo i loro sporchi trucchetti, prima davvero di ritrovarti senza bicicletta.
L’approfondimento sulla "Truffa della Fiducia" (o Confidence Trick) applicata al contesto socio-politico e dell'attivismo è importante per capire perché, nonostante le prove schiaccianti di abusi, la reazione popolare sia spesso così debole o frammentata. La truffa della fiducia si basa su un bias cognitivo chiamato Effetto Alone (Halo Effect), cioè se stimiamo una persona perchè crediamo che lotti per noi e con noi, tendiamo a ritenere corretta ogni sua affermazione presente, abbassando le difese critiche. Quando un cittadino sceglie di seguire un "leader" del dissenso, compie un investimento emotivo enorme. Ammettere che quel leader lo sta portando in un vicolo cieco (o che è un'opposizione controllata) significa ammettere di essere stati ingannati. Davanti alla prova che il "paladino" sta boicottando la soluzione facile, il cervello umano preferisce negare l'evidenza o attaccare chi solleva il dubbio, piuttosto che affrontare il dolore del tradimento. In psicologia, il tradimento da parte di una figura di riferimento produce un'inibizione della risposta. Il cittadino, una volta truffato da chi stimava, non torna a combattere: si chiude nel nichilismo ("sono tutti uguali") e smette di agire. Questo è l'obiettivo finale del sistema.
A livello sociologico, la truffa della fiducia serve a creare quella che definiamo Opposizione Controllata. Il sistema sa che il dissenso nascerà spontaneamente. Invece di reprimerlo (creando martiri), crea o finanzia figure che "sembrano" radicali ma che, nei momenti chiave, deviano l'energia verso il nulla. Il truffatore della fiducia trasforma la rabbia dei cittadini in "procedure". Invece di applicare la giusta procedura (denunce o ricorsi personali), ti convince a fare un ricorso collettivo che manco è applicabile, quindi fallimentare in partenza, che durerà anni. Sociologicamente, questo "scarica la pressione" del corpo sociale senza cambiare lo status quo. Il tradimento più efficace non arriva mai dal "nemico dichiarato" (il Ministero, il Governo, il Sistema), perché da quello sei già pronto a difenderti. Il colpo letale arriva da chi parla la tua stessa lingua, da chi si è seduto al tuo fianco nelle piazze o nei forum, guadagnandosi la tua stima. Infatti voi credete che sia un Burioni, un Bassetti od un Pregliasco a portare avanti la questione, invece il VERO "Gatekeeping" (Il Guardiano del Cancello) è la figura che si pone a capo del dissenso per decidere cosa è "giusto" o "sbagliato" dire. Il Gatekeeper blocca le azioni che funzionano davvero e promuove quelle innocue per il sistema. Ma perchè lo fa? Per semplici interessi personali. Si innesca così l'"Economia del Problema", cioè una dinamica sociologica e psicologica dove il mediatore (il piccolo truffatore od il leader carismatico) trae il proprio potere, la propria visibilità e spesso il proprio sostentamento dalla permanenza del problema, non dalla sua soluzione. Per il Gatekeeper, l'emergenza (sia essa Covid o Hantavirus) è una risorsa. Finché il cittadino è spaventato e confuso, ha bisogno di qualcuno che "interpreti" i fatti per lui. Più il problema è complesso e irrisolvibile, più il Gatekeeper ottiene clienti, donazioni, iscritti ai canali, visibilità mediatica e potere contrattuale con il sistema. I social media hanno poi trasformato la "Truffa della Fiducia" in un'industria ad alto rendimento, dove il consenso digitale non è più solo un numero, ma una vera e propria moneta di scambio politica e commerciale.
Molti aspettano di vedere il "bonifico del Ministero" per credere al tradimento, ma la verità è molto più banale e, proprio per questo, più difficile da sradicare. Non serve un contratto firmato col sangue per essere funzionali al sistema ma basta l'opportunismo che è la vera catena che lega l'opposizione al sistema. In sociologia e scienza politica, questo fenomeno si definisce Convergenza di Interessi. Questi soggetti non sono "dipendenti" del sistema, ne sono i parassiti. Il sistema crea l'emergenza (l'ostacolo), e loro vendono la "falsa mappa" per superarlo. Entrambi traggono vantaggio dalla sopravvivenza del problema, cioè il sistema mantiene il controllo, il truffatore mantiene il suo pubblico (e il relativo potere mediatico/economico). Per molti, il dissenso è diventato una professione o un trampolino politico. Risolvere il problema significa "licenziarsi", invece gestire il problema per non risolverlo mai, permette di scalare posizioni, diventare leader di partitini, od ottenere ospitate TV e vendite di libri. Così la realtà è più amara visto che si allineano al sistema perché il sistema è la loro mangiatoia. Il piccolo truffatore del dissenso ha bisogno dell'emergenza tanto quanto il politico che la emana. Sono due facce della stessa medaglia che si alimentano a vicenda sulle vostre spalle. Il politico vi toglie la libertà, il Gatekeeper vi toglie lo strumento legale per riprendervela, vendendovi in cambio emozioni e visibilità. Smettetela di cercare il nemico solo tra i commentatori pro-governo. Quelli sono solo rumore di fondo. Il vero nemico è chi siede al vostro fianco, si guadagna la vostra stima e poi usa quel potere per impedirvi di risolvervi davvero il problema. Il sistema permette l'esistenza di questi personaggi perché sanno che porteranno la massa verso un vicolo cieco. Finché il "popolino" segue il Gatekeeper che urla, non si accorgerà mai che la serratura del cancello si apre con una chiave semplicissima: la competenza normativa. Infatti il loro potere dipende solo dalla tua delega e dal tuo consenso. Il furto della bici avviene solo se tu la molli per seguire il guru di turno. Se resti in sella alla tua competenza normativa, possono sorriderti quanto vogliono, ma non andranno da nessuna parte con i tuoi diritti. Riprendetevi il vostro potere e smettete di alimentare i parassiti tornando alla fonte del Diritto. La Sovranità non ha bisogno di influencer, ha bisogno di cittadini competenti perchè solo con la consapevolezza potrete davvero essere liberi, anche di scegliervi davvero degli amici che non vi ruberanno la bici.
Alessandra Ghisla
Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e
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