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La Florida cancella l'obbligo di vaccino per i bambini: "Trasuda schiavitù"

In Florida i bambini non saranno più obbligati a vaccinarsi contro malattie come morbillo, parotite, varicella, poliomielite ed epatite. Ad annunciarlo il direttore esecutivo della Sanità statale, Joseph Ladapo, che ha paragonato gli obblighi alla "schiavitù", riporta la notizia anche LA7.

"Le persone hanno il diritto di prendere le proprie decisioni", ha aggiunto. "Chi sono io, come governo o chiunque altro, per dirvi cosa dovreste mettere nel vostro corpo? Il nostro corpo è un dono di Dio. Ciò che mettete nel vostro corpo è frutto del vostro rapporto con il vostro corpo e con Dio".

Ladapo ha condannato i lockdown e gli obblighi vaccinali durante la pandemia, definendoli un periodo "in cui sono accadute cose folli", e ha affermato che il crescente scetticismo nei confronti dei vaccini era "un riflesso della luce di Dio contro l'oscurità della tirannia e dell'oppressione".

Ma che bravo a "regalare" un diritto già degli Americani.

Negli Stati Uniti i pazienti hanno il diritto al rifiuto di qualsiasi atto medico, e questo diritto è tutelato dalla Legge con il Diritto al rifiuto di cure mediche (Right to Refuse Medical Treatment)

Un paziente nelle sue piene facoltà, ha il diritto legale di rifiutare:

• un trattamento,

• un farmaco,

• una procedura diagnostica,

• o anche cure salvavita (come una trasfusione di sangue, ventilazione artificiale, chemioterapia, ecc.).

Il medico non può obbligare un paziente a sottoporsi a un trattamento contro la sua volontà. Farlo potrebbe costituire:

violazione dei diritti civili,

assalto fisico (battery),

• o negligenza professionale.

Perché il rifiuto sia valido:

1. Il paziente deve essere competente (cioè capace di intendere e volere),

2. Il rifiuto deve essere informato, cioè dopo che il paziente ha ricevuto tutte le informazioni rilevanti,

3. Il rifiuto deve essere volontario, senza coercizioni.

Quindi neanche un bicchier d'acqua fresca e pulita può essere introdotta nel corpo di un Essere Umano se non lo vuole. Ma se parliamo di vaccinazioni, le quali sono sempre un ATTO MEDICO PREVENTIVO con possibili reazioni avverse, come in Italia sembrerebbero non poter essere rifiutate. 

Infatti la sentenza Jacobson v. Massachusetts del 1905 è la base giuridica storica e fondante per la legittimità delle vaccinazioni obbligatorie negli Stati Uniti, ma ci sono anche pronunce più recenti senza mai annullarla.

Nel 1905 un uomo rifiutava il vaccino contro il vaiolo. La Corte Suprema stabilì che lo Stato ha il potere di imporre vaccinazioni obbligatorie per proteggere la salute pubblica, anche contro la volontà individuale, purché:

• la legge sia ragionevole,

• basata su evidenza scientifica,

• e non arbitraria o eccessivamente opprimente.

Come ha dichiarato anche la nostra Corte Costituzionale con la sentenza 5/2018.

Sembra che neanche in America, come per l’Italia, conoscano il cambio epocale dalla vaccinazione coatta di Stato, all’auto determinazione in scelta di cura avvenuta a fine anni ‘90. Anche in Italia la Legge n. 145 del 28 marzo 2001, con la ratifica della Convenzione sui diritti dell'uomo e sulla biomedicina, fatta a Oviedo il 4 aprile 1997 ha introdotto nel nostro paese la regola generale secondo la quale ogni paziente deve prestare un consenso libero e informato, dove TUTTI gli obblighi vaccinali vengono ABROGATI TACITAMENTE, in quanto le precedenti disposizioni di Legge sull’obbligo vaccinale risultano incompatibili con quelle della norma successiva emanata. Tutti i cittadini nati prima del 2001 hanno subito quella che erano le vaccinazioni coatte di Stato, portate anche dall’Art. 32 della Costituzione, ma se fino agli anni 2000 si poteva ancora parlare di vaccinazioni obbligatorie sia pediatriche che per alcune categorie lavorative come requisiti contrattuali discrezionali sulla mansione lavorativa, la giurisprudenza, con l’inserimento del consenso informato, toglie l’obbligo di Stato e mette al primo posto l’autodeterminazione del paziente, ricordando che il medico non può proseguire il trattamento senza consenso. E’ seguita poi la Legge 219/2017, la quale ha abrogato IMPLICITAMENTE anche la recente Legge 119/2017 palesemente non conforme, dove leggiamo: “Art.1 Comma 5. Ogni persona capace di agire ha il diritto di rifiutare, in tutto o in parte […],  qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario indicato dal  medico per la sua patologia o  singoli  atti  del  trattamento  stesso”. Questo vale anche se SICURO, EFFICACE SE NON RISOLUTIVO PER LA PROPRIA PATOLOGIA. Per essere LIBERO il consenso deve pertanto essere esente da vizi, coercizioni, inganni, errori, pressione psicologica al fine di influenzare la volontà del paziente e l’esclusione scolastica, come la sanzione amministrativa, NON può essere accettata. Il rifiuto a qualsiasi trattamento medico è un DIRITTO, applicato come previsto da Legge, e non è un’omissione oppure violazione di Legge.

La smettiamo di farci prendere in giro da tutti, anche a livello internazionale? Fanno campagna elettorale REGALANDOCI un diritto già nostro di natura, con la speranza che il Governo di Trump, preso ad esempio dal Governo Meloni, venga a salvarci dall'obbligo vaccinale ed esclusione da nidi e materne Lorenzin. Davvero vogliamo passare per beoti? La consapevolezza rende liberi anche dalle speculazioni “amiche”, perché è solo sull’ignoranza che giocano e sarebbe davvero l’ora di rompere loro il giochino.

Studia, difendi i tuoi diritti. E' solo a causa della tua negligenza che riescono a convincerti che possano fare ciò che stanno già facendo. La vera rivoluzione è la tua evoluzione nel cambiare atteggiamento. 

Sii Consapevole, Sii Libero

Alessandra Ghisla

Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e

tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano

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