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IL POPOLO DELLE PARTITE IVA

 

Articolo del 1 maggio 2020

Il popolo delle Partite Iva si trova in Italia. In Europa nessuno ha il numero di lavoratori autonomi che vanta la Penisola. Imprenditori, artigiani, liberi professionisti, soci di cooperativa o agenti/rappresentanti di commercio.
In Italia se non c'è lavoro ce lo s'inventa.

È un primato che nessuno riesce a insidiare, quello tricolore. È dal 2014 che l’Italia guida la classifica Eurostat del numero di lavoratori autonomi, che comunque è diminuito. L'impennata delle Partite Iva è anche dovuta ai "finti dipendenti", ovvero a quei dipendenti che, per lavorare, sono stati costretti a farlo con Partita Iva anche se erano "dipendenti" a tutti gli effetti. In tre anni sono state chiuse qualcosa come 151mila partite Iva, in media circa 50mila l’anno. Un dato che non impedisce però all’Italia di rimanere capitale europea dei liberi professionisti.

Invece il Nostro Governo ha deciso di uccidere il lavoro autonomo e le attività commerciali oppure indebitandole, regalando miliardi di interessi alle banche. La riapertura post quarantena sarà ancora più difficile della chiusura totale. Qui avverrà il crollo totale. Eppure l'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro mica sulle indicazioni del Comitato Scientifico anche se, d'ora in poi, non entreremo più in attività commerciali ma in reparti oncologici con tanto di mascherine, guanti, calzascarpe, plexiglass, distanzamento sociale e moneta elettronica. Tutti pazienti di un grande ospedale a cielo aperto chiamato Italia.

Io, da cliente, perchè non dovrei preferire di entrare nei negozi ed attività virtuali online dove nessuno mi imporrà nulla o mi metterà a disagio? Scelgo senza ansia e click! mi arriva tutto comodamente a casa, cibo compreso. Tanto Amazon non ha di certo risentito della crisi. Non è che l'intento era proprio questo? Chi acquisterà le nostre attività commerciali? La Via della Seta? Non si sa ancora ma il sospetto è forte.

"Segui i soldi e troverai il colpevole" perchè questa epidemia, come le risate sul terremoto dell'Aquila, porta anche ad interessi altissimi verso pochi privilegiati, come sta già succedendo QUI, oppure, dopo le banche con miliardi d'interessi sui prestiti piovuti dal cielo, come il presunto regalo di quasi un miliardo di euro sulla diminuzione drastica degli incidenti auto, grazie alla quarantena, per le assicurazioni. Anche a risparmiare si guadagna. Ed a proposito di risparmi, gli Italiani sono popolo di "formiche". I dati sulla ricchezza delle famiglie della Banca d'Italia testimoniano che a fine 2017 (superata la crisi 2008 e 2011) quella netta era pari a 9.743 miliardi di euro, 8 volte il reddito disponibile. Per 5.246 miliardi di euro costituita dal valore degli immobili, per 4.374 miliardi da attività finanziarie e per 926 milioni da passività. Mica bruscolini e, di sicuro, potevano far gola a molti. Infatti anche il Codiv-19 ha rovistato nelle tasche degli Italiani che, senza entrate perchè congelate dalla quarantena, la loro capacità di resistere rischia di essere messa a dura prova.

Io, non so voi, più di un'emergenza epidemica vedo una delle più grandi ed invasive riforme del Secolo. Ai danni dei Cittadini logicamente. Comunque è presto per tirare le somme ma, prima o poi, i numeri dimostreranno o meno, tutti i danni provocati dalle scelte di Governo. Ma lì sarà troppo tardi per tutti.

#andratuttobene un cazzo!

P.S. Foto scattata a Livorno.
P.S.II Credo che lo sfogo sui vaccini non sia sul trattamento farmacologico in sè ma sul possibile obbligo imposto da Stato.

Alessandra Ghisla

Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e

tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano

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