o Registrati per creare messaggi e topic.

I FIGLI NON SONO DEI GENITORI NE' DELLO STATO... SONO DEGLI SCOUT!

Una famiglia chiede iscrizione agli scout e si ritrova a doverlo vaccinare per forza ed a farsi togliere la tutela della salute del figlio, senza neanche passare da un giudice tutelare. Se non fosse un modulo vero, potrei pensare ad uno scherzo di pessimo gusto ma andiamo ad analizzare il problema ed a dare le giuste soluzioni.

CHI E' AGESCI?

L’Associazione Privata Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI), che conta 182.000 soci, è un’associazione giovanile educativa che si propone di contribuire, nel tempo libero e nelle attività extra-scolastiche, alla formazione della persona secondo i principi ed il metodo dello scautismo, adattato ai ragazzi e alle ragazze nella realtà sociale italiana di oggi. Grazie al metodo educativo scout, aiuta i giovani di tutta Italia a crescere, come buoni cittadini e cristiani, in una società che cambia evolve e affronta sfide complesse. Essere una guida e uno scout vuol dire mettere a disposizione del prossimo con competenza, entusiasmo, accoglienza e disponibilità. Vuol dire essere pronti a servire sempre e ovunque in ogni circostanza, facendo del proprio meglio. Nell’azione educativa l’Associazione realizza il suo impegno politico, al di fuori di ogni legame o influenza di partito, tenendo conto dell’operato degli altri ambienti educativi. La sua diffusione, omogenea sul territorio nazionale, testimonia l’impegno civile al servizio del Paese che si attua anche attraverso tante alleanze educative con organismi ecclesiali e della società civile,

I principi fondamentali propri dello scautismo, sono proposti attraverso un modello educativo che:

  • vede i giovani come autentici protagonisti della propria crescita, orientata alla “cittadinanza attiva” (autoeducazione e senso di responsabilità)
  • è attento a riconoscere valori, aspirazioni, difficoltà e tensioni nel mondo dei giovani;
  • deriva da una visione cristiana della vita;
  • tiene conto della globalità della persona e quindi della necessaria armonia con se stessi, con il creato, con gli altri;
  • offre alle ragazze e ai ragazzi la possibilità di vivere esperienze educative comuni, al di là di ogni ruolo imposto o artificiosamente costituito, aiutando a scoprire ed accogliere la propria identità di donne e uomini e a riconoscere in essa una chiamata alla piena realizzazione di sé e all’accoglienza dell’altro (coeducazione);
  • vive la dimensione della fraternità internazionale, che supera le differenze di etnia, nazionalità e religione, imparando ad essere cittadini del mondo e operatori di pace.

Tutte belle parole perchè quel modulo invece ci mostra altro. Gravissime violazioni del codice penale e privacy con possibile esclusione del minore. Ma non solo si chiede una dichiarazione VIETATA da Legge 445/2000 e RE privacy 2016/679 con : "DICHIARO che mio figlio/a è attualmente coperto/a da vaccinazione antitetanica obbligatoria per poter partecipare alle attività scout" ma anche "VACCINAZIONI EFFETTUATE oltre all'antitetanica, obbligatoria ed in corso di validità, per lo svolgimento delle attività scout". Oltre la follia della richiesta di DATI SENSIBILI SANITARI PERSONALI, tanto da creare una cartella clinica del minore con tanto di anamnesi personale, quando l'art. 5 del regolamento generale europeo prescrive, infatti, che i dati personali debbano essere trattati "in modo lecito, corretto e trasparente nei confronti dell’interessato". Il trattamento deve, quindi:

- essere conforme alla legge;

- perseguire uno scopo legittimo;

- essere necessario in una società democratica per perseguire uno scopo legittimo.

Nel GDPR - Regolamento generale sulla protezione dei dati  (UE/2016/679), all’articolo 9 - Trattamento di categorie particolari di dati personali – troviamo: “1. È vietato trattare dati personali che rivelino l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l'appartenenza sindacale, nonché trattare dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all'orientamento sessuale della persona” dove le eccezioni sembrano chiare: “g) il trattamento è necessario per motivi di interesse pubblico rilevante sulla base del diritto dell'Unione o degli Stati membri, che deve essere proporzionato alla finalità perseguita, rispettare l'essenza del diritto alla protezione dei dati e prevedere misure appropriate e specifiche per tutelare i diritti fondamentali e gli interessi dell'interessato;”. Cioè se da una parte lo stato di salute del minore non deve precludergli le attività di scout, spetterà ai genitori segnalare i casi particolari (malattia pregressa, somministrazione farmaci, allergie) con tanto di certificazione medica. NON IL CONTRARIO, CIOE' CHIEDENDO A TUTTI DATI DI SALUTE SEMPRE VIETATI che manco chiedono il loro pediatra/medico curante. Quindi non solo sono vietati i dati di salute e non perseguono lo scopo di scoutismo ma lo STATUS VACCINALE ancora meno. Ed è inutile tirare fuori una Legge che, seppur presente ancora in gazzetta ufficiale, quindi non ha subito abrogazione espressa dal legislatore come tante altre Leggi superate, è stata ABROGATA TACITAMENTE cioè quando si ha una nuova legge che non dichiara esplicitamente di abrogare quella precedente, ma lo fa implicitamente attraverso due modalità:

    • Per incompatibilità: La nuova legge contiene disposizioni che sono in contrasto con quelle della legge precedente, rendendo le due norme incompatibili e non coesistenti. La norma più recente prevale su quella precedente.
    • Per nuova disciplina totale: La nuova legge disciplina l'intera materia che era già regolata da leggi precedenti. 

Per cui se la Legge 5 marzo 1963, n. 292 prevedeva che:

- Categorie di lavoratori:
Ha reso obbligatoria la vaccinazione antitetanica per specifiche categorie di lavoratori più esposte, come agricoli, edili, metalmeccanici e addetti alla manipolazione di immondizie. L'obbligo è entrato in vigore a partire dalle nuove leve di lavoro.
- Neonati:
Ha reso obbligatoria la vaccinazione antitetanica (associata a quella antidifterica) per tutti i nuovi nati, con un ciclo vaccinale che prevede tre dosi durante il primo anno di vita.
- Sportivi:
Ha reso obbligatoria la vaccinazione antitetanica anche per gli sportivi al momento dell'affiliazione alle federazioni del CONI.
 
con la ratifica della Convenzione di Oviedo tramite la Legge 145/2001 (Autodeterminazione in scelta di cura con consenso/accettazione o dissenso/rifiuto di qualsiasi atto medico) si deve ritenere ABROGATO ogni obbligo vaccinale, vecchio o nuovo perchè i vaccini sono un vero e proprio farmaco somministrato dal medico (atto medico), regolamentato dalla normativa vigente di settore. Soprattutto con il DIRITTO AL RIFIUTO più chiaro ed inciso con la Legge 219/2017 che non è una semplice Legge e non c'è nessuna Legge che può abrogarla visto derivi direttamente dai Diritti Naturali dell’Uomo, voluta dal codice di Norimberga, passando dal codice deontologico medico e dalla ratifica del trattato di Oviedo con Legge 145/2001. Riportata nella Costituzione europea art. 63-II nel 2004, diventa la DISPOSIZIONE DI LEGGE dell’art. 32 della Costituzione. L'unico ATTO MEDICO che non prevede consenso/dissenso è il TSO che non riguarda la salute pubblica ma è un fermo amministrativo con sedazione tramite ordinanza del Sindaco con firma di due medici (istruttoria), perchè il soggetto ha infranto la Legge ed è pericoloso per sè e per gli altri. Si tratta di SICUREZZA PUBBLICA, non salute pubblica. Già che è stato dichiarato "interdetto", se dovesse essere ricoverato in psichiatria verrà nominato un tutore che FIRMA per lui il consenso/dissenso ai trattamenti medici proposti. NON SONO COATTI, il cittadino non è in grado di intendere e di volere e lì lo Stato interviene anche sulla tua salute. Il rifiuto a qualsiasi trattamento medico, vaccini compresi, è un DIRITTO, applicato come previsto da Legge, e non è un’omissione oppure violazione di Legge.
 
 
Se già la cosa non fosse gravissima, questo ultimo modulo è una gravità nella gravità. La scusa per la richiesta della scheda sanitaria del minore è nell'ipotesi che si faccia male e necessiti assistenza medica in emergenza o salvavita. Come se fosse una procedura normale avere già pronta la scheda che ti fanno compilare la pronto soccorso. Da terzi poi, mica dalla famiglia. Immaginate se doveste andare a mangiare in pizzeria ed il cameriere, assieme al menù, vi chiedesse di compilare quella scheda perchè "non si sa mai, gli incidenti accadono". Ma qui poi si esagera ancora di più, tanto ormai violazione per violazione, dove i genitori se irreperibili, nominano tutori legali i capi scout e gli concedono di SCEGLIERE atti medici, esami anche radiologici, cure farmacologiche sul minore. Se una persona necessita di soccorso, vanno chiamati i soccorsi anche per non incorrere in OMISSIONE DI SOCCORSO. Quindi i Capi scout non devono fare altro che agire se necessario in Manovre di Primo Soccorso, chiamare i soccorsi e la famiglia, lasciare poi il minore nelle cure dei medici che hanno i protocolli per ogni esigenza. Come possono scrivere: "DICHIARO INOLTRE di essere consapevole che, in caso di incidenti gravi avvenuti nel corso delle attività scout, i Capi tenteranno sempre di informarmi e chiedere il mio consenso alle terapie da eseguire, utilizzando i recapiti contenuti nella scheda anagrafica rinnovata annualmente. In caso, tale comunicazione risulti impossibile, autorizzo tutti i Capi del gruppo Scout AGESCI a prendere tutte le misure che riterranno opportune per salvaguardare la salute di mio figlio/a, ivi comprese le indagini mediche anche radiologiche, il ricovero ospedaliero e l'intervento chirurgico d'urgenza previo parere dei medici responsabili del soccorso"??? Va precisato poi che la tutela della salute del minore è di competenza esclusiva dei genitori e, spetta loro, il compito di valutare i consigli del medico e/o pediatra ed, eventualmente, firmare il CONSENSO/DISSENSO INFORMATO in nome e per conto del minore, in base alla Legge 219/2017 con art. 1: “Comma 5. Ogni persona capace di agire (N.d.R. i genitori che fanno le veci del minore) ha il diritto di rifiutare, in tutto o in parte […],  qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario indicato dal  medico per la sua patologia o  singoli  atti  del  trattamento  stesso”. Solo un Giudice Minorile può assegnare la tutela ad una persona al di fuori della responsabilità genitoriale. Neanche i Capi Scout possono subentrare al loro posto. Eppure se arriva in Pronto Soccorso un paziente anonimo non è che non viene curato. Si cerca di risalire alla sua identità e si applica il protocollo salva vita. In questo caso poi spetterà ai medici mettersi in contatto con la famiglia, usando anche i parenti oppure le FdO. Invece qui si utilizza la paura o l'ignoranza - di non essere genitori rintracciabili come se vivessimo su Marte - e di veder morire il proprio figlio perchè impossibilitati alle cure d'emergenza senza "scheda sanitaria o consenso ai Capi".
 
Se fossi complottista, visto un caso identico però su gita scolastica in Belgio con la stessa scusa di un probabile intervento di soccorso, penserei invece ad un modo di recuperare i dati sanitari di minori, dato che è risaputo che quei dati sono rari ed appetibili. Ci provano insomma, tanto poi chi va a controllare quei pezzi di carta che fine hanno fatto?

Perché i dati sanitari dei minori sono rari?:

A. Protezione legale molto più stringente

• I dati dei minori (sotto i 18 anni, in particolare sotto i 16) sono soggetti a tutele eccezionali dal punto di vista legale.

• Il trattamento richiede consenso esplicito dei genitori o tutori.

• Le banche dati pubbliche e private spesso escludono automaticamente i minori per evitare violazioni legali o etiche.

• Le normative (GDPR, Codice Privacy italiano) rendono molto più difficile raccoglierli, conservarli e condividerli.

Meno dati vengono raccolti → meno sono disponibili → diventano rari.

B. Minore volume nei database clinici e assicurativi

I bambini e adolescenti generalmente hanno meno eventi clinici rispetto agli adulti:

• Meno malattie croniche

• Meno prescrizioni farmaceutiche

• Meno ricoveri o interventi

• Di conseguenza, ci sono meno informazioni sanitarie digitalizzate su di loro.

C. Altissimo valore per la ricerca scientifica

In ambito medico e farmaceutico, i dati dei minori sono molto ambiti, ma spesso difficili da ottenere. Per esempio:

Studi su farmaci pediatrici hanno bisogno di dati reali (real-world evidence)

• Le patologie rare pediatriche (es. tumori infantili, disturbi dello sviluppo) richiedono dati clinici di bambini, che però non sono raccolti su larga scala

• La scarsità rende questi dati molto preziosi per le aziende, anche se non possono “comprarli” direttamente.

D. Dati genetici o neurologici infantili: ancora più rari

• I dati genetici (es. test DNA) o di neuroimaging (es. risonanze cerebrali pediatriche) sono rari e difficilissimi da ottenere.

• Sono fondamentali per studi su autismo, ADHD, epilessia, disturbi rari…

Ma per ottenerli servono:

• Consenso etico

• Infrastrutture sanitarie specialistiche

• Partecipazione volontaria in progetti di ricerca

Quanto possono valere sul mercato i dati sanitari di un minore di 16 anni? Legalmente: non hanno un “valore di mercato” diretto. Tuttavia interessano al mercato nero, nei circuiti non autorizzati, come dark web o data brokerage illegale, i dati sanitari — specialmente se completi e riferiti a minori — sono considerati molto preziosi e vengono pagati molto bene.

Perché interessano al mercato nero?

1. Valore elevato e durata — un profilo medico di un minore rimane utile per molti anni (può servire per frodi, clonazione d’identità, accesso a servizi, ecc.).

2. Informazioni sensibili — cartelle cliniche, diagnosi, esami, codice fiscale, dati assicurativi permettono truffe assicurative, furto d’identità e più sofisticate frodi mediche.

3. Rarità e domanda — come ti ho detto, sono meno disponibili legalmente, quindi su mercati illeciti diventano più “ricercati”.

4. Possibili usi criminali — vendita a chi effettua truffe sanitarie/assicurative, a organizzazioni che costruiscono profili per furti mirati, o a chi sfrutta dati per ricatti o esperimenti illeciti.

5. Inference / profiling: i marketer possono inferire stati di salute da comportamenti/ricerche/compere (es. ricerche su sintomi, acquisti di prodotti specifici) e usare queste inferenze per targeting. Pensiamo all'interesse sulla nuova TELEMEDICINA e vendita di farmaci online.

Ma dato che non sia una complottista, sarà più facile che AGESCI abbia ricevuto errate indicazioni, sperando che sia solo un'iniziativa territoriale e non una direttiva nazionale, senza passare dal proprio DPO e studio legale. Comunque che fare? Per prima cosa contestare direttamente a voce il modulo. Se poi non intendono recedere oppure minacciano di non iscrivere il minore, senza vaccini e dati sensibili sanitari, non si potrà fare altro che contestare in maniera formale e doversi poi rivolgere alle autorità competenti.

Cosa c’è da sapere subito (principi chiave)

• I dati sanitari sono «categorie particolari» ai sensi del GDPR (art. 9): il loro trattamento è vietato salvo che sussista una base giuridica molto precisa (es. consenso esplicito, obblighi di legge, tutela della salute per motivi di interesse pubblico/medico).

• Per minori, il consenso alla privacy va esercitato da chi esercita la responsabilità genitoriale e deve essere esplicito, informato e documentato.

• Anche con consenso alla privacy, il principio di minimizzazione (art. 5 GDPR) impone di raccogliere solo i dati strettamente necessari e proporzionati allo scopo. Senza normativa vigente non vale neppure la firma del consenso alla privacy e relativa informativa.

• Esistono eccezioni pratiche (es. necessità di conoscere allergie gravi o terapie in corso per la sicurezza immediata del minore) — ma solo quelle effettivamente necessarie alla tutela della salute durante le attività di scout (non che riguardano un ospedale).

Cosa fare (procedura pratica)

Scrivi subito all’associazione (meglio per iscritto: email o PEC) chiedendo perché raccolgono quei dati e su quale base giuridica (es.: consenso; obbligo legale; tutela dell’interesse vitale). Chiedi anche dove saranno conservati, per quanto tempo e chi è il responsabile del trattamento (titolare / DPO).

Scopo: obbligarli a motivare formalmente la richiesta e creare prova scritta.

Richiedi documenti interni: informativa e DPIA

• Chiedi l'informativa privacy che ti devono fornire per legge.

• Se trattano dati sensibili su larga scala (o con rischi elevati), chiedi se è stata effettuata una Data Protection Impact Assessment (DPIA) — obbligatoria in certi casi.

Se non ti mostrano l’informativa o la DPIA quando dovrebbe esserci, è un segnale di non conformità. Se ancora non cedono si può denunciare presso i Carabinieri, in maniera totalmente in autotutela e gratuita.

Anche la privacy è un diritto naturale dell'Essere Umano e va difeso. Non è più possibile accettare determinate situazioni, sopratutto così spropositate ed invadenti per le famiglie. I figli sono vostri e nessuno può intromettersi, seppur sembrerebbe per il vostro bene. Basta subire passivamente e lagnarsi solo sui social, siate CITTADINI ATTIVI E CONSAPEVOLI che si muovono per risolvere il problema in una questione anche di interesse pubblico. Siate LIBERI.

Alessandra Ghisla

(Questo topic è di proprietà intellettuale dell'autore che ne permette condivisione con citazione della fonte https://www.tuteladirittosoggettivo.it)

 

Pablo80 ha reagito a questo messaggio.
Pablo80