FACE PAY O CONTROLLO SOCIALE?
Cita da Alessandra Ghisla su 12 Novembre 2025, 10:57
Il video ---> QUI ci mostra come sia apprezzato il RICONOSCIMENTO FACCIALE per pagare una bibita in un distributore automatico per la strada. Il riconoscimento facciale per i pagamenti (Face Pay) è ampiamente utilizzato nella vita quotidiana. È per lo più volontario, disponibile in diversi luoghi (distributori automatici, metropolitana, supermercati, ristoranti), e spesso preferito per la sua comodità. È supportato da aziende tecnologiche come Alipay e WeChat Pay. Se un supermercato o un'azienda di trasporti implementa il "Face Pay", deve offrire metodi di pagamento tradizionali e accessibili a tutti (contanti, carte o pagamento tramite scansione del QR code del cellulare). L'obiettivo è presentare il riconoscimento facciale come un servizio opzionale e conveniente, non come l'unica via per partecipare alla vita sociale ed economica. La Cina sta sviluppando un quadro normativo (come le misure del 2025) che richiede il consenso prima della raccolta di informazioni personali, ma l'applicazione e la supervisione sono differenti rispetto all'Occidente. La legge cinese richiede alternative valide per chi non usa il riconoscimento facciale, ma l'uso da parte delle autorità e delle forze dell'ordine è comunque pervasivo e meno soggetto a dibattito pubblico sulla sorveglianza di massa. Questo aspetto si riferisce all'uso governativo e di pubblica sicurezza della stessa tecnologia. Cioè parallelamente all'uso commerciale, il governo cinese ha sviluppato un'enorme rete di telecamere di sorveglianza in tutto il Paese (spesso integrate con il "Social Credit System"). Le forze dell'ordine utilizzano il riconoscimento facciale per monitorare la popolazione, identificare i cittadini, prevenire crimini o gestire il traffico, spesso senza un mandato specifico o un dibattito pubblico approfondito su come questi dati vengono usati, archiviati o condivisi. La priorità data dal governo alla stabilità sociale e al controllo è superiore alle preoccupazioni per la privacy individuale in questo contesto. Oltretutto la Cina utilizza limiti molto più restrittivi delle onde elletromagnetiche rispetto a quelli di ICNIRP / Europa per molte frequenze e questo significa che le antenne stanno più “sotto il tetto” di sicurezza, con margini più alti di precauzione. Rispetto all’Italia vecchia (6 V/m), la Cina ha limiti più alti (es. 12 V/m a 900 MHz) ma comunque molto più bassi rispetto alla Germania, su indicazioni ICNIRP da parte dell'Europa (41+ V/m). Per il 5G mid‑band (~3,5 GHz), la Cina consente circa 13 V/m, che è simile al livello provvisorio italiano (15 V/m). Per le frequenze mmWave (5G - 6G), la Cina stabilisce valori fissi come 27 V/m, mentre gli standard ICNIRP Europa ed oggi applicati in Germania, tendono ad applicare limiti basati su densità di potenza più che V/m puro.
Quindi il famigerato Regime Cinese non solo offre ai suoi cittadini la possibilità di scegliere come pagare, mantendendo anche il contante, ma per farlo mantiene livelli bassi per l'esposizione elettromagnetica nelle telecomunicazioni. La Cina ha mantenuto standard nazionali bassi (circa 10 microW/cm² per l'esposizione combinata a tutte le frequenze). Questa scelta deriva da una politica interna che adotta un principio di precauzione molto rigoroso e da standard sanitari risalenti a decenni fa, che non sono stati aggiornati con la stessa frequenza degli standard internazionali. Mantenere limiti bassi è percepito come una garanzia di sicurezza per i cittadini. Invece nella democratica Europa non solo si sta imponendo il pagamento elettronico obbligatorio, in Italia già previsto per molti pagamenti nella Pubblica Amministrazione, quindi l'impossibilità di usate la moneta contante seppur ancora legale ma la maggior parte dei paesi europei segue le linee guida stabilite dall'ICNIRP (Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti). Queste linee guida si basano su decenni di ricerca scientifica e stabiliscono limiti molto più alti (circa 1000 microW/cm² per la stessa esposizione) perché la ricerca scientifica non ha trovato prove di danni alla salute al di sotto di queste soglie. L'Europa si basa sul consenso scientifico prevalente che il 5G, entro questi limiti, sia sicuro. Ma siamo sicuri di essere in uno Stato di Diritto? Perchè qui qualche dubbio sta per venire.
Siate consapevoli, siate liberiAlessandra Ghisla
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Il video ---> QUI ci mostra come sia apprezzato il RICONOSCIMENTO FACCIALE per pagare una bibita in un distributore automatico per la strada. Il riconoscimento facciale per i pagamenti (Face Pay) è ampiamente utilizzato nella vita quotidiana. È per lo più volontario, disponibile in diversi luoghi (distributori automatici, metropolitana, supermercati, ristoranti), e spesso preferito per la sua comodità. È supportato da aziende tecnologiche come Alipay e WeChat Pay. Se un supermercato o un'azienda di trasporti implementa il "Face Pay", deve offrire metodi di pagamento tradizionali e accessibili a tutti (contanti, carte o pagamento tramite scansione del QR code del cellulare). L'obiettivo è presentare il riconoscimento facciale come un servizio opzionale e conveniente, non come l'unica via per partecipare alla vita sociale ed economica. La Cina sta sviluppando un quadro normativo (come le misure del 2025) che richiede il consenso prima della raccolta di informazioni personali, ma l'applicazione e la supervisione sono differenti rispetto all'Occidente. La legge cinese richiede alternative valide per chi non usa il riconoscimento facciale, ma l'uso da parte delle autorità e delle forze dell'ordine è comunque pervasivo e meno soggetto a dibattito pubblico sulla sorveglianza di massa. Questo aspetto si riferisce all'uso governativo e di pubblica sicurezza della stessa tecnologia. Cioè parallelamente all'uso commerciale, il governo cinese ha sviluppato un'enorme rete di telecamere di sorveglianza in tutto il Paese (spesso integrate con il "Social Credit System"). Le forze dell'ordine utilizzano il riconoscimento facciale per monitorare la popolazione, identificare i cittadini, prevenire crimini o gestire il traffico, spesso senza un mandato specifico o un dibattito pubblico approfondito su come questi dati vengono usati, archiviati o condivisi. La priorità data dal governo alla stabilità sociale e al controllo è superiore alle preoccupazioni per la privacy individuale in questo contesto. Oltretutto la Cina utilizza limiti molto più restrittivi delle onde elletromagnetiche rispetto a quelli di ICNIRP / Europa per molte frequenze e questo significa che le antenne stanno più “sotto il tetto” di sicurezza, con margini più alti di precauzione. Rispetto all’Italia vecchia (6 V/m), la Cina ha limiti più alti (es. 12 V/m a 900 MHz) ma comunque molto più bassi rispetto alla Germania, su indicazioni ICNIRP da parte dell'Europa (41+ V/m). Per il 5G mid‑band (~3,5 GHz), la Cina consente circa 13 V/m, che è simile al livello provvisorio italiano (15 V/m). Per le frequenze mmWave (5G - 6G), la Cina stabilisce valori fissi come 27 V/m, mentre gli standard ICNIRP Europa ed oggi applicati in Germania, tendono ad applicare limiti basati su densità di potenza più che V/m puro.
Quindi il famigerato Regime Cinese non solo offre ai suoi cittadini la possibilità di scegliere come pagare, mantendendo anche il contante, ma per farlo mantiene livelli bassi per l'esposizione elettromagnetica nelle telecomunicazioni. La Cina ha mantenuto standard nazionali bassi (circa 10 microW/cm² per l'esposizione combinata a tutte le frequenze). Questa scelta deriva da una politica interna che adotta un principio di precauzione molto rigoroso e da standard sanitari risalenti a decenni fa, che non sono stati aggiornati con la stessa frequenza degli standard internazionali. Mantenere limiti bassi è percepito come una garanzia di sicurezza per i cittadini. Invece nella democratica Europa non solo si sta imponendo il pagamento elettronico obbligatorio, in Italia già previsto per molti pagamenti nella Pubblica Amministrazione, quindi l'impossibilità di usate la moneta contante seppur ancora legale ma la maggior parte dei paesi europei segue le linee guida stabilite dall'ICNIRP (Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti). Queste linee guida si basano su decenni di ricerca scientifica e stabiliscono limiti molto più alti (circa 1000 microW/cm² per la stessa esposizione) perché la ricerca scientifica non ha trovato prove di danni alla salute al di sotto di queste soglie. L'Europa si basa sul consenso scientifico prevalente che il 5G, entro questi limiti, sia sicuro. Ma siamo sicuri di essere in uno Stato di Diritto? Perchè qui qualche dubbio sta per venire.
Alessandra Ghisla
(Questo topic è di proprietà intellettuale dell'autore che ne permette condivisione con citazione della fonte https://www.tuteladirittosoggettivo.it)
