CARO BENZINA? SEGNALAZIONE ALL'ANTITRUST AGCM ED ARERA
Cita da Alessandra Ghisla su 10 Marzo 2026, 16:47
Non basta la "guerra" per giustificare gli aumenti dei carburanti come già dichiarato qui: "Carburanti, nessun taglio accise in Cdm. Gasolio oltre 2,6 euro in autostrada" dal 24Ore, perchè a prescindere dalle oscillazioni in Borsa (Brent) del barile del petrolio, le aziende dei carburanti usano un altro sistema per stabilire il prezzo di acquisto. Prima di agire va compreso come funziona. Le imprese che comprano petrolio non pagano praticamente mai il prezzo spot giornaliero del Brent, ma usano in genere:
• prezzi medi su periodi più lunghi (es. media mensile o trimestrale)
• contratti futures con consegna futura
• benchmark calcolati su più mesi
Un buon riferimento è la media trimestrale o mensile dei prezzi Brent, che riflette meglio il costo reale pagato nei contratti di fornitura. Ad esempio, analisi recenti indicano che il Brent ha registrato negli ultimi mesi valori attorno a ~70–80 $/barile come media trimestrale (dato derivato da osservazioni di mercato nel primo trimestre 2025) e i futures a medio termine tendono a rimanere in quell’area. Chiaro che i valori in chiusura/apertura del Brent potrebbero modificare i nuovi contratti di acquisto ma non toccano quelli già in essere. Cosa sta succedendo in questi giorni?
VALORE DEI BRENT DAL 1 MARZO AD OGGI 11 MARZO:
Domenica 1 Marzo: 78,30$ (La calma)
Lunedì 2 Marzo: 79,90$ (+1,60$)
Martedì 3 Marzo: 80,55$ (+0,65$)
Mercoledì 4 Marzo: 82,10$ (+1,55$)
Giovedì 5 Marzo: 81,80$ (-0,30$)
Venerdì 6 Marzo: 82,45$ (+0,65$)
Sabato 7 Marzo: 82,45$ (Mercati chiusi)
Domenica 8 Marzo: 82,45$ (Mercati chiusi)
Lunedì 9 Marzo: 83,90$ (+1,45$)
Martedì 10 Marzo: 84,15$ (+0,25$)
Mercoledì 11 Marzo: 84,50$ (+0,35$)
Il quadro finale (1-11 Marzo)
Prezzo iniziale: 78,30$
Prezzo finale: 84,50$
Aumento totale: +6,20$ (+7,92%)
Dobbiamo inserire anche la questione del PLATT'S. Il Platt's è un’agenzia privata (S&P Global) che stabilisce i prezzi di riferimento mondiali per i prodotti già raffinati (Benzina, Diesel, Jet Fuel). Le compagnie petrolifere non dicono: "Il petrolio costa X, quindi ti vendo il Diesel a Y". Dicono: "Il Platt's oggi dice che il Diesel costa Z, quindi mi adeguo". Il Platt's si basa su "domanda e offerta". Ma chi muove la domanda e l'offerta? Gli stessi grandi trader e le stesse compagnie che poi vendono il prodotto. È un mercato chiuso dove la speculazione finanziaria pesa molto più della reale disponibilità di prodotto. Se il greggio sale dell'8% e il Diesel (Platt's) sale del 15%, significa che tra il barile e la raffinazione qualcuno sta creando un "extra-margine" artificiale. In pratica, ti sta dicendo che non devi guardare il prezzo del "latte appena munto" (il petrolio greggio/Brent), ma il prezzo del "formaggio al mercato all'ingrosso" (il Platt's). Usare il Platt's come giustificazione è il trucco perfetto per dire: "Non siamo noi a decidere il prezzo, è il mercato internazionale". Ma le raffinazioni sono di proprietà delle stesse compagnie che vendono alla pompa. Si vendono il prodotto "da soli" a un prezzo Platt's gonfiato per giustificare il rincaro al cittadino e, quindi, una speculazione. Invece restando sul prezzo di acquisto della materia prima è questa la contestazione più corretta, a prescindere dai paramentri usati, ed è esattamente la mossa che il sistema teme di più, perché sposta il piano dal "prezzo di listino" (astratto) al "costo industriale reale" (concreto). Basandoci sul prezzo Brent di oggi (84,50$) e su un cambio Euro/Dollaro stimato intorno a 1,08, ecco la scomposizione tecnica del prezzo che dovremmo trovare oggi se il mercato fosse trasparente e non "emotivo".
⛽ Calcolo del Prezzo "Etico" (Basato su costi reali)
Per arrivare al prezzo finale, dobbiamo sommare tre componenti:
Platts (Costo materia prima raffinata): Il valore del combustibile appena uscito dalla raffineria.
Margine Lordo: Costi di logistica, stoccaggio e guadagno del gestore (circa 0,15 € - 0,18 €).
Fisco: Accise (fisse) e IVA (22% sul totale).
BENZINA (Prezzo stimato: 1,82 € - 1,85 €)
Quota Materia Prima + Margini: ~0,78 €
Accisa: 0,728 € (Valore fisso)
IVA (22%): ~0,33 €
TOTALE ONESTO: ~1,83 €/l
DIESEL (Prezzo stimato: 1,74 € - 1,78 €)
Quota Materia Prima + Margini: ~0,81 €
Accisa: 0,617 € (Valore fisso)
IVA (22%): ~0,31 €
TOTALE ONESTO: ~1,75 €/l
Il punto centrale sono i contratti di acquisto che rappresentano il costo effettivo del greggio per le raffinerie, che spesso è stabilizzato tramite futures o contratti a lungo termine. Invece il prezzo alla pompa include raffinazione, trasporto, margini e soprattutto accise e IVA, ma non dovrebbe discostarsi in maniera ingiustificata dal costo industriale più i margini ragionevoli. Se ci sono differenze anomale, ad esempio il greggio contrattuale costa 70–80 $/barile ma il prezzo alla pompa viene esposto come se il greggio costasse 119 $/barile, allora c’è un margine sproporzionato o possibile pratica di traslazione dei prezzi non giustificata. Se la benzina (1,83 euro) ed il diesel (1,75 euro) costano di più le compagnie caricano un "premio di rischio" inesistente truffando il consumatore finale ed il Governo, poiché l'IVA si calcola anche sulle accise ed ogni volta che loro alzano il prezzo industriale per "paura", lo Stato incassa di più automaticamente con extra gettito, diventa automaticamente così un socio occulto della speculazione.
Se il Brent a 84,50$, il Diesel (motore dell'economia) dovrebbe costare 1,75 €. Se lo paghiamo 2,06 €, ci stanno sfilando 31 centesimi al litro di puro pignoramento ingiustificato. Su un pieno da 50 litri, sono 15,50 € che regaliamo al sistema ogni singola volta. Non è inflazione, è un prelievo forzato direttamente dal vostro serbatoio e dal vostro lavoro che porterà sicuramente ad un aumento di qualsiasi bene, anche alimentare.
Bloccare tutto, andare in piazza, smetterla di usare l'auto, lamentarsi sui social sono tutte mosse di pancia che non portano a nessun risultato. La nostra strategia invece si basa su due azioni differenti. Segnalare singolarmente ad ARERA e AGCM la truffa sui clienti finali e un'azione collettiva per chiedere al Governo di applicare l'ACCISA MOBILE per permettere di far tornare in tasca ai cittadini il palese extra gettito e calmierare i prezzi dei carburanti, fino a fine della guerra. Come fare? Usiamo i mezzi democratici a nostra disposizione:
1. AGCM (Antitrust) – Il "Poliziotto" della Concorrenza
L'Antitrust si occupa del comportamento delle aziende.
Cosa controlla: Se le compagnie petrolifere si sono messe d'accordo (cartello) per alzare i prezzi insieme o se stanno abusando della loro forza per schiacciare i consumatori.
Il tuo obiettivo con loro: Denunciare la speculazione. Devi dire: "Le aziende stanno usando la scusa della guerra per alzare i prezzi oltre il costo reale, facendo profitti ingiusti."
2. ARERA – Il "Regolatore" Tecnico
ARERA si occupa della trasparenza e dei costi tecnici delle reti e dell'energia.
Cosa controlla: Monitora i prezzi, la trasparenza delle bollette e dei mercati energetici. Anche se ARERA ha meno poteri sanzionatori diretti sui prezzi dei carburanti rispetto a luce e gas, ha il compito di vigilare sulla trasparenza dei dati.
Il tuo obiettivo con loro: Denunciare l'anomalia tecnica. Devi dire: "I calcoli sui prezzi non tornano. Il costo del barile (benchmark) e il prezzo alla pompa sono scollegati. Verificate i margini di raffinazione."
🛠️ GUIDA PRATICA: COME SEGNALARE LE SPECULAZIONI ALL'ANTITRUST (AGCM)
Non restare a guardare. Se noti rincari ingiustificati, documentali e invia una segnalazione. La contestazione è la prima grande forma di ribellione. Puoi farlo gratuitamente tramite il sito ufficiale dell'AGCM.
SEGNALAZIONE PER IL "CARO BENZINA" (Carburanti)
Obiettivo: Denunciare speculazioni alla pompa, manovre speculative sui prezzi ed incongruenze contrattuali tra prezzo reale di acquisto e prezzo finale al consumatore.
Cosa documentare: Foto dei cartelli dei prezzi (Self e Servito). Controlla se il prezzo alla pompa corrisponde a quello esposto ed a quello comunicato sul portale "Osservaprezzi Carburanti" del Ministero.
Cosa scrivere nella segnalazione:
"Si segnala una possibile manovra speculativa sui prezzi dei carburanti presso l'impianto [Nome/Marchio e Indirizzo]. Le aziende petrolifere e le raffinerie non comprano il petrolio “oggi per domani”, hanno contratti di fornitura già pagati o fissati settimane o mesi prima e spesso utilizzano strumenti finanziari di copertura (hedging). Per ciò il carburante che si trova oggi al distributore deriva da petrolio acquistato in passato a prezzi più bassi e non giustifica la presunta speculazione a danno dei cittadini italiani, neppure a causa della guerra. Il petrolio rispetto al 2021 costa solo il 19% in più, eppure la benzina rispetto al 2021 la paghiamo il 25-30% in più e sta aumentando. Le medie di approvvigionamento trimestrali del Brent risultano attestate in un range di 70-80 $/b, valore che riflette il costo industriale effettivo per le scorte attualmente in distribuzione. Se basiamo il prezzo del petrolio ad 80 $/b, ecco la scomposizione tecnica del prezzo che dovremmo trovare oggi se il mercato fosse trasparente e non "emotivo": BENZINA 1,82 euro e DIESEL 1,71 euro. Si chiede immediatamente di valutare i contratti di acquisto (Futures e Medie) degli operatori per verificare se il prezzo esposto sia giustificato da costi industriali reali. Si chiede anche di verificare l'esistenza di intese restrittive della concorrenza o di abusi di posizione dominante che impediscono il corretto allineamento dei prezzi a favore del consumatore, verificando anche se l'impennata del Platt's Diesel CIF MED nel periodo dal 1 marzo sia supportata da una reale carenza di prodotto fisico nel Mediterraneo o se sia frutto di manovre speculative sui contratti cartacei."
Per dare ancora più forza a queste segnalazioni, inviale anche via PEC a: protocollo.agcm@pec.agcm.it
Perché farlo? L'Antitrust apre istruttorie quando riceve un numero elevato di segnalazioni simili su una stessa area o su uno stesso marchio. Se 100 utenti del forum segnalano lo stesso abuso, lo Stato non può più girarsi dall'altra parte. Intanto sanno che abbiamo capito la truffa in atto e ci stiamo muovendo per denunciarla.
🛠️ GUIDA PRATICA: COME SEGNALARE LA MANCATA TRASPARENZA DEI PREZZI AD ARERA
Da inviare via PEC a:
protocollo@pec.arera.itOggetto: Segnalazione anomalia dinamica prezzi carburanti e richiesta monitoraggio margini di raffinazione.
Testo:
Alla cortese attenzione dell'Autorità, in qualità di cittadino/consumatore, sottopongo formale istanza di monitoraggio in relazione all'improvvisa impennata dei prezzi del Diesel registrata nella prima decade di marzo 2026. Si evidenzia che a fronte di un aumento del greggio Brent (Settlement) del 7,9% (da 78,30$ a 84,50$ nel periodo 1-11 marzo), il prezzo finale alla pompa ha subito rincari superiori al 13%, con massimi di 2,06 €/l.
Si richiede a codesta Autorità di:
Analizzare la componente di costo relativa alla raffinazione e alla logistica, verificando se la variazione dei prezzi sia coerente con l'andamento dei benchmark di medio/lungo periodo solitamente utilizzati nei contratti di fornitura delle imprese.
Esaminare se il "prezzo esposto" rispecchi l'effettivo costo della materia prima o se vi sia una distorsione dovuta all'immediata traslazione di rischi puramente speculativi e non ancora consolidati sui costi industriali, verificando anche se l'impennata del Platt's Diesel CIF MED nel periodo dal 1 marzo sia supportata da una reale carenza di prodotto fisico nel Mediterraneo o se sia frutto di manovre speculative sui contratti cartacei.
Si resta in attesa di un riscontro circa le attività di monitoraggio intraprese a tutela del sistema energetico nazionale.
N.B. Ricordarsi di mettere l'istanza direttamente come corpo della PEC - non allegato PDF - e, come firma, usare il proprio documento d'identità (allegato in PDF) che autocertifica la firma in calce
💡 Il tuo vantaggio strategico
Inviando queste PEC, obblighiamo le Autorità a protocollare la nostra istanza. Se non intervengono, avremo la prova documentale del loro "silenzio", che potremmo usare sui social per dimostrare come il sistema protegga se stesso ignorando i dati tecnici che abbiamo fornito. OGGI TOCCA A NOI! Se il Governo non è in grado di fare gli interessi di Stato, è ora che il Cittadino Sovrano intervenga. Abbiamo tanto da fare e lo faremo. NOI siamo la Resistenza Ontologica: gli unici Custodi dello Stato di Diritto
Alessandra Ghisla
Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e
tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano
(Questo topic è di proprietà dell'autore che ne permette condivisione con citazione della fonte https://www.tuteladirittosoggettivo.it, supporta il nostro lavoro QUI)

Non basta la "guerra" per giustificare gli aumenti dei carburanti come già dichiarato qui: "Carburanti, nessun taglio accise in Cdm. Gasolio oltre 2,6 euro in autostrada" dal 24Ore, perchè a prescindere dalle oscillazioni in Borsa (Brent) del barile del petrolio, le aziende dei carburanti usano un altro sistema per stabilire il prezzo di acquisto. Prima di agire va compreso come funziona. Le imprese che comprano petrolio non pagano praticamente mai il prezzo spot giornaliero del Brent, ma usano in genere:
• prezzi medi su periodi più lunghi (es. media mensile o trimestrale)
• contratti futures con consegna futura
• benchmark calcolati su più mesi
Un buon riferimento è la media trimestrale o mensile dei prezzi Brent, che riflette meglio il costo reale pagato nei contratti di fornitura. Ad esempio, analisi recenti indicano che il Brent ha registrato negli ultimi mesi valori attorno a ~70–80 $/barile come media trimestrale (dato derivato da osservazioni di mercato nel primo trimestre 2025) e i futures a medio termine tendono a rimanere in quell’area. Chiaro che i valori in chiusura/apertura del Brent potrebbero modificare i nuovi contratti di acquisto ma non toccano quelli già in essere. Cosa sta succedendo in questi giorni?
VALORE DEI BRENT DAL 1 MARZO AD OGGI 11 MARZO:
-
Domenica 1 Marzo: 78,30$ (La calma)
-
Lunedì 2 Marzo: 79,90$ (+1,60$)
-
Martedì 3 Marzo: 80,55$ (+0,65$)
-
Mercoledì 4 Marzo: 82,10$ (+1,55$)
-
Giovedì 5 Marzo: 81,80$ (-0,30$)
-
Venerdì 6 Marzo: 82,45$ (+0,65$)
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Sabato 7 Marzo: 82,45$ (Mercati chiusi)
-
Domenica 8 Marzo: 82,45$ (Mercati chiusi)
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Lunedì 9 Marzo: 83,90$ (+1,45$)
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Martedì 10 Marzo: 84,15$ (+0,25$)
-
Mercoledì 11 Marzo: 84,50$ (+0,35$)
Il quadro finale (1-11 Marzo)
-
Prezzo iniziale: 78,30$
-
Prezzo finale: 84,50$
-
Aumento totale: +6,20$ (+7,92%)
Dobbiamo inserire anche la questione del PLATT'S. Il Platt's è un’agenzia privata (S&P Global) che stabilisce i prezzi di riferimento mondiali per i prodotti già raffinati (Benzina, Diesel, Jet Fuel). Le compagnie petrolifere non dicono: "Il petrolio costa X, quindi ti vendo il Diesel a Y". Dicono: "Il Platt's oggi dice che il Diesel costa Z, quindi mi adeguo". Il Platt's si basa su "domanda e offerta". Ma chi muove la domanda e l'offerta? Gli stessi grandi trader e le stesse compagnie che poi vendono il prodotto. È un mercato chiuso dove la speculazione finanziaria pesa molto più della reale disponibilità di prodotto. Se il greggio sale dell'8% e il Diesel (Platt's) sale del 15%, significa che tra il barile e la raffinazione qualcuno sta creando un "extra-margine" artificiale. In pratica, ti sta dicendo che non devi guardare il prezzo del "latte appena munto" (il petrolio greggio/Brent), ma il prezzo del "formaggio al mercato all'ingrosso" (il Platt's). Usare il Platt's come giustificazione è il trucco perfetto per dire: "Non siamo noi a decidere il prezzo, è il mercato internazionale". Ma le raffinazioni sono di proprietà delle stesse compagnie che vendono alla pompa. Si vendono il prodotto "da soli" a un prezzo Platt's gonfiato per giustificare il rincaro al cittadino e, quindi, una speculazione. Invece restando sul prezzo di acquisto della materia prima è questa la contestazione più corretta, a prescindere dai paramentri usati, ed è esattamente la mossa che il sistema teme di più, perché sposta il piano dal "prezzo di listino" (astratto) al "costo industriale reale" (concreto). Basandoci sul prezzo Brent di oggi (84,50$) e su un cambio Euro/Dollaro stimato intorno a 1,08, ecco la scomposizione tecnica del prezzo che dovremmo trovare oggi se il mercato fosse trasparente e non "emotivo".
⛽ Calcolo del Prezzo "Etico" (Basato su costi reali)
Per arrivare al prezzo finale, dobbiamo sommare tre componenti:
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Platts (Costo materia prima raffinata): Il valore del combustibile appena uscito dalla raffineria.
-
Margine Lordo: Costi di logistica, stoccaggio e guadagno del gestore (circa 0,15 € - 0,18 €).
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Fisco: Accise (fisse) e IVA (22% sul totale).
BENZINA (Prezzo stimato: 1,82 € - 1,85 €)
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Quota Materia Prima + Margini: ~0,78 €
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Accisa: 0,728 € (Valore fisso)
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IVA (22%): ~0,33 €
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TOTALE ONESTO: ~1,83 €/l
DIESEL (Prezzo stimato: 1,74 € - 1,78 €)
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Quota Materia Prima + Margini: ~0,81 €
-
Accisa: 0,617 € (Valore fisso)
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IVA (22%): ~0,31 €
-
TOTALE ONESTO: ~1,75 €/l
Il punto centrale sono i contratti di acquisto che rappresentano il costo effettivo del greggio per le raffinerie, che spesso è stabilizzato tramite futures o contratti a lungo termine. Invece il prezzo alla pompa include raffinazione, trasporto, margini e soprattutto accise e IVA, ma non dovrebbe discostarsi in maniera ingiustificata dal costo industriale più i margini ragionevoli. Se ci sono differenze anomale, ad esempio il greggio contrattuale costa 70–80 $/barile ma il prezzo alla pompa viene esposto come se il greggio costasse 119 $/barile, allora c’è un margine sproporzionato o possibile pratica di traslazione dei prezzi non giustificata. Se la benzina (1,83 euro) ed il diesel (1,75 euro) costano di più le compagnie caricano un "premio di rischio" inesistente truffando il consumatore finale ed il Governo, poiché l'IVA si calcola anche sulle accise ed ogni volta che loro alzano il prezzo industriale per "paura", lo Stato incassa di più automaticamente con extra gettito, diventa automaticamente così un socio occulto della speculazione.
Se il Brent a 84,50$, il Diesel (motore dell'economia) dovrebbe costare 1,75 €. Se lo paghiamo 2,06 €, ci stanno sfilando 31 centesimi al litro di puro pignoramento ingiustificato. Su un pieno da 50 litri, sono 15,50 € che regaliamo al sistema ogni singola volta. Non è inflazione, è un prelievo forzato direttamente dal vostro serbatoio e dal vostro lavoro che porterà sicuramente ad un aumento di qualsiasi bene, anche alimentare.
Bloccare tutto, andare in piazza, smetterla di usare l'auto, lamentarsi sui social sono tutte mosse di pancia che non portano a nessun risultato. La nostra strategia invece si basa su due azioni differenti. Segnalare singolarmente ad ARERA e AGCM la truffa sui clienti finali e un'azione collettiva per chiedere al Governo di applicare l'ACCISA MOBILE per permettere di far tornare in tasca ai cittadini il palese extra gettito e calmierare i prezzi dei carburanti, fino a fine della guerra. Come fare? Usiamo i mezzi democratici a nostra disposizione:
1. AGCM (Antitrust) – Il "Poliziotto" della Concorrenza
L'Antitrust si occupa del comportamento delle aziende.
-
Cosa controlla: Se le compagnie petrolifere si sono messe d'accordo (cartello) per alzare i prezzi insieme o se stanno abusando della loro forza per schiacciare i consumatori.
-
Il tuo obiettivo con loro: Denunciare la speculazione. Devi dire: "Le aziende stanno usando la scusa della guerra per alzare i prezzi oltre il costo reale, facendo profitti ingiusti."
2. ARERA – Il "Regolatore" Tecnico
ARERA si occupa della trasparenza e dei costi tecnici delle reti e dell'energia.
-
Cosa controlla: Monitora i prezzi, la trasparenza delle bollette e dei mercati energetici. Anche se ARERA ha meno poteri sanzionatori diretti sui prezzi dei carburanti rispetto a luce e gas, ha il compito di vigilare sulla trasparenza dei dati.
-
Il tuo obiettivo con loro: Denunciare l'anomalia tecnica. Devi dire: "I calcoli sui prezzi non tornano. Il costo del barile (benchmark) e il prezzo alla pompa sono scollegati. Verificate i margini di raffinazione."
🛠️ GUIDA PRATICA: COME SEGNALARE LE SPECULAZIONI ALL'ANTITRUST (AGCM)
Non restare a guardare. Se noti rincari ingiustificati, documentali e invia una segnalazione. La contestazione è la prima grande forma di ribellione. Puoi farlo gratuitamente tramite il sito ufficiale dell'AGCM.
SEGNALAZIONE PER IL "CARO BENZINA" (Carburanti)
Obiettivo: Denunciare speculazioni alla pompa, manovre speculative sui prezzi ed incongruenze contrattuali tra prezzo reale di acquisto e prezzo finale al consumatore.
Cosa documentare: Foto dei cartelli dei prezzi (Self e Servito). Controlla se il prezzo alla pompa corrisponde a quello esposto ed a quello comunicato sul portale "Osservaprezzi Carburanti" del Ministero.
Cosa scrivere nella segnalazione:
"Si segnala una possibile manovra speculativa sui prezzi dei carburanti presso l'impianto [Nome/Marchio e Indirizzo]. Le aziende petrolifere e le raffinerie non comprano il petrolio “oggi per domani”, hanno contratti di fornitura già pagati o fissati settimane o mesi prima e spesso utilizzano strumenti finanziari di copertura (hedging). Per ciò il carburante che si trova oggi al distributore deriva da petrolio acquistato in passato a prezzi più bassi e non giustifica la presunta speculazione a danno dei cittadini italiani, neppure a causa della guerra. Il petrolio rispetto al 2021 costa solo il 19% in più, eppure la benzina rispetto al 2021 la paghiamo il 25-30% in più e sta aumentando. Le medie di approvvigionamento trimestrali del Brent risultano attestate in un range di 70-80 $/b, valore che riflette il costo industriale effettivo per le scorte attualmente in distribuzione. Se basiamo il prezzo del petrolio ad 80 $/b, ecco la scomposizione tecnica del prezzo che dovremmo trovare oggi se il mercato fosse trasparente e non "emotivo": BENZINA 1,82 euro e DIESEL 1,71 euro. Si chiede immediatamente di valutare i contratti di acquisto (Futures e Medie) degli operatori per verificare se il prezzo esposto sia giustificato da costi industriali reali. Si chiede anche di verificare l'esistenza di intese restrittive della concorrenza o di abusi di posizione dominante che impediscono il corretto allineamento dei prezzi a favore del consumatore, verificando anche se l'impennata del Platt's Diesel CIF MED nel periodo dal 1 marzo sia supportata da una reale carenza di prodotto fisico nel Mediterraneo o se sia frutto di manovre speculative sui contratti cartacei."
Per dare ancora più forza a queste segnalazioni, inviale anche via PEC a: protocollo.agcm@pec.agcm.it
Perché farlo? L'Antitrust apre istruttorie quando riceve un numero elevato di segnalazioni simili su una stessa area o su uno stesso marchio. Se 100 utenti del forum segnalano lo stesso abuso, lo Stato non può più girarsi dall'altra parte. Intanto sanno che abbiamo capito la truffa in atto e ci stiamo muovendo per denunciarla.
🛠️ GUIDA PRATICA: COME SEGNALARE LA MANCATA TRASPARENZA DEI PREZZI AD ARERA
Da inviare via PEC a: protocollo@pec.arera.it
Oggetto: Segnalazione anomalia dinamica prezzi carburanti e richiesta monitoraggio margini di raffinazione.
Testo:
Alla cortese attenzione dell'Autorità, in qualità di cittadino/consumatore, sottopongo formale istanza di monitoraggio in relazione all'improvvisa impennata dei prezzi del Diesel registrata nella prima decade di marzo 2026. Si evidenzia che a fronte di un aumento del greggio Brent (Settlement) del 7,9% (da 78,30$ a 84,50$ nel periodo 1-11 marzo), il prezzo finale alla pompa ha subito rincari superiori al 13%, con massimi di 2,06 €/l.
Si richiede a codesta Autorità di:
-
Analizzare la componente di costo relativa alla raffinazione e alla logistica, verificando se la variazione dei prezzi sia coerente con l'andamento dei benchmark di medio/lungo periodo solitamente utilizzati nei contratti di fornitura delle imprese.
-
Esaminare se il "prezzo esposto" rispecchi l'effettivo costo della materia prima o se vi sia una distorsione dovuta all'immediata traslazione di rischi puramente speculativi e non ancora consolidati sui costi industriali, verificando anche se l'impennata del Platt's Diesel CIF MED nel periodo dal 1 marzo sia supportata da una reale carenza di prodotto fisico nel Mediterraneo o se sia frutto di manovre speculative sui contratti cartacei.
Si resta in attesa di un riscontro circa le attività di monitoraggio intraprese a tutela del sistema energetico nazionale.
N.B. Ricordarsi di mettere l'istanza direttamente come corpo della PEC - non allegato PDF - e, come firma, usare il proprio documento d'identità (allegato in PDF) che autocertifica la firma in calce
💡 Il tuo vantaggio strategico
Inviando queste PEC, obblighiamo le Autorità a protocollare la nostra istanza. Se non intervengono, avremo la prova documentale del loro "silenzio", che potremmo usare sui social per dimostrare come il sistema protegga se stesso ignorando i dati tecnici che abbiamo fornito. OGGI TOCCA A NOI! Se il Governo non è in grado di fare gli interessi di Stato, è ora che il Cittadino Sovrano intervenga. Abbiamo tanto da fare e lo faremo. NOI siamo la Resistenza Ontologica: gli unici Custodi dello Stato di Diritto
Alessandra Ghisla
Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e
tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano
(Questo topic è di proprietà dell'autore che ne permette condivisione con citazione della fonte https://www.tuteladirittosoggettivo.it, supporta il nostro lavoro QUI)
