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CARENZA CARBURANTI? COME EVITARE LE RESTRIZIONI ENERGETICHE

Le notizie di questi giorni ci raccontano che: "Carburanti esauriti, file e caos ai distributori: la guerra non c'entra. Ecco la vera causa. Cosa sta succedendo" dove: "Il problema non sarebbe legato a una reale carenza di prodotto lungo la filiera nazionale, ma a un rapido esaurimento delle scorte disponibili nei singoli impianti. Una differenza non da poco: non manca il carburante in Italia, si sono svuotati più in fretta alcuni distributori". Ma dall'altra parte, dal 24ORE possiamo leggere: "Ue, allarme austerity: «Prepariamoci a ridurre i consumi. Presto misure per famiglie e imprese»"dove Jørgensen, il commissario europeo all’Energia, dice: "La possibilità, sempre meno remota, di una chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz risveglia in Europa lo spettro dell’austerità energetica[...]Gli Stati membri, aggiunge Jørgensen, sono pertanto «incoraggiati a prepararsi tempestivamente in previsione di una potenziale interruzione prolungata (degli approvigionamenti di petrolio, ndr). Oltre al rilascio di scorte di emergenza, le misure volontarie di riduzione della domanda rappresentano un ulteriore strumento di risposta essenziale»". 

Quindi i distributori di benzina sono chiusi per domanda eccessiva o per mancanza di materia prima? Oppure decidono di chiudere per aspettare il 7 aprile e la decadenza dell'intervento Meloni di 25 centesimi? Perché una compagnia petrolifera dovrebbe scaricare benzina oggi a 1,74 € se tra sette giorni può venderla a 2,10 € grazie alla fine dello sconto accise? Come lo scopriamo? Mandando la Guardia di finanza a controllare. E non per omessa segnalazione dei prezzi "gonfiati" sul sito del Ministero o perchè non hanno applicato la riduzione. Dobbiamo andare a chiedere il prezzo giusto in base al prezzo di acquisto della materia prima (petrolio o carburanti già raffinati), aggiungendo anche il controllo reale della carenza su quelli chiusi. Perchè saranno proprio quelli che daranno la scusa dell'intervento del governo, sullo scenario operativo del Giappone, il quale ha effettivamente piani di emergenza (gestiti dal METI - Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria) che prevedono il razionamento forzato in caso di interruzione delle forniture dal Medio Oriente (da cui dipendono per il 90%). L'integrazione con la My Number Card (la loro carta d'identità digitale) è l'infrastruttura tecnica che il governo giapponese sta spingendo massicciamente proprio in questi anni per digitalizzare ogni servizio, inclusi i sussidi e i consumi. Come per il Green Pass, l'infrastruttura è stata creata prima dell'emergenza. Quando l'emergenza (vera o indotta) arriva, basta un aggiornamento software centralizzato. I distributori di benzina moderni sono tutti connessi in rete e limitare l'erogazione a 30 litri per codice fiscale è un'operazione che richiede pochi minuti di programmazione. E le segnalazioni di restrizioni energetiche si possono trovare ovunque. Dall'Asia fino all'Europa, passando dalle Americhe. 

Quindi questo esposto non è solo la richiesta di controlli ma anche il grido consapevole del Popolo Italiano che non si fa più fregare da sporchi giochetti governativi. TUTTI I MAGGIORENNI DOVREBBERO INVIARLO perchè non è tanto quello che faranno loro ad essere importante ma lo è il messaggio che mandiamo noi FUORI DAI SOCIAL. Quindi senza paura perchè un esposto non ha conseguenze, usate anche le e-mail e cominciate la vera resistenza.

Bozza per l'Esposto alla Guardia di Finanza

Da inviare via PEC/Raccomandata al Comando Provinciale di riferimento o presentare di persona.

Oggetto: Esposto-denuncia per ipotesi di manovre speculative su merci (Art. 501 bis c.p.), verifica della trasparenza sui prezzi dei carburanti e reale carenza nei depositi.

Testo: Il sottoscritto [Tuo Nome], segnala a codesto Comando una potenziale distorsione dei prezzi di vendita al dettaglio sopratutto del Diesel, rilevata in data 02/04/2026 (prezzo medio autostradale 2,045 €/l con punte sulle autostrade a 2,152 €/l in possibile aumento post decreto Meloni).

Si espone quanto segue:

  1. Divergenza indici: A fronte di una variazione del greggio Brent contenuta nel +11,2% (periodo marzo-aprile), si registra un aumento alla pompa superiore al 19,8%, con rincari immediati che sembrano ignorare le giacenze di magazzino precedentemente acquistate a costi inferiori.

  2. Sospetta speculazione: Si ravvisa il rischio che le compagnie petrolifere stiano utilizzando le quotazioni finanziarie Platt’s come mero paravento per applicare rincari speculativi immediati, non corrispondenti all'effettivo costo di carico della merce in giacenza nei depositi fiscali. Si segnala una possibile manovra speculativa sui prezzi dei carburanti in via generalizzata. Le aziende petrolifere e le raffinerie non comprano il petrolio “oggi per domani”, hanno contratti di fornitura già pagati o fissati settimane o mesi prima e spesso utilizzano strumenti finanziari di copertura (hedging). Per ciò il carburante che si trova oggi al distributore deriva da petrolio acquistato in passato a prezzi più bassi e non giustifica la presunta speculazione a danno dei cittadini italiani, neppure a causa della guerra. Le medie di approvvigionamento trimestrali del Brent risultavano attestate in un range di 70-80 $/b, valore che riflette il costo industriale effettivo per le scorte attualmente in distribuzione. Se basiamo il prezzo del petrolio ad 80 $/becco la scomposizione tecnica del prezzo, già compreso di accise, che dovremmo trovare oggi se il mercato fosse trasparente e non "emotivo": BENZINA 1,82 euro e DIESEL 1,71 euro. Si chiede immediatamente di valutare i contratti di acquisto (Futures e Medie) degli operatori per verificare se il prezzo esposto sia giustificato da costi industriali reali. Si chiede anche di verificare l'esistenza di intese restrittive della concorrenza o di abusi di posizione dominante che impediscono il corretto allineamento dei prezzi a favore del consumatore, verificando anche se l'impennata del Platt's Diesel CIF MED nel periodo dal 1 marzo sia supportata da una reale carenza di prodotto fisico nel Mediterraneo o se sia frutto di manovre speculative sui contratti cartacei.

  3. Pilotata carenza: A causa delle notizie di carenza di carburante, si chiede di controllare anche le scorte a deposito, sopratutto nelle pompe che hanno messo il cartello di CHIUSURA per mancanza della materia prima. Questo per scongiurare due pericoli: il primo la volontaria chiusura, in attesa della decadenza del taglio carburanti di 25 centesimi al litro; il secondo che la chiusura delle pompe faccia credere ad una carenza di materia prima in toto, giustificando le restrizioni governative, suggerite dal commissario europeo all’Energia Jørgensen. 

Si richiede a codesto Comando di:

  • Effettuare controlli presso i depositi e i distributori per verificare la congruenza tra i prezzi di acquisto (fatture di carico) ed i prezzi di vendita.

  • Verificare se vi siano manovre dirette a condizionare il mercato dei carburanti approfittando dell'attuale congiuntura geopolitica, configurando l'ipotesi di reato di cui all'Art. 501 bis c.p.

  • Controllare la reale scorta nei depositi e confermare la carenza della materia prima nei distributori che hanno chiuso le pompe.

Si resta in attesa di un riscontro circa le attività di monitoraggio intraprese a tutela del sistema energetico nazionale.

N.B. Per chi manda PEC, deve ricordarsi di mettere l'istanza direttamente come corpo della PEC - non allegato PDF - e, come firma, usare il proprio documento d'identità (allegato in PDF) che autocertifica la firma in calce

💡 Il tuo vantaggio strategico

Inviando questo esposto, obblighiamo le Forze dell'Ordine ad intervenire. Se non intervengono, avremo la prova documentale del loro "silenzio", che potremmo usare sui social per dimostrare come il sistema protegga se stesso contro i cittadini che subiscono. OGGI TOCCA A NOI! Se il Governo non è in grado di fare gli interessi di Stato, è ora che il Cittadino Sovrano intervenga. Abbiamo tanto da fare e lo faremo. NOI siamo la Resistenza Ontologica: gli unici Custodi dello Stato di Diritto

 

Alessandra Ghisla

Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e

tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano

 

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