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5G: LA NOSTRA LOTTA CONTINUA


Dopo aver fornito esaustive informazioni sul 5G, che trovate racchiuse nel nostro forum diviso per argomenti ---> https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/forum/5g/ è ora di passare all'azione sui Comuni. Chiedere di abbassare da 15 V/m a 6 V/m non è possibile perchè previsto per Legge. Le TELCO possono già alzare la potenza anche sulle antenne pre-esistenti senza chiedere nulla a nessuno. Chiedere di togliere il 5G è impossibile. E' un prodotto commerciale ed esiste il libero mercato e la libera impresa. Finchè il suo rapporto rischio/beneficio non va sul rischio (scienza o risarcimento danni biologici), non è pensabile poter aver la pretesa di toglierlo dal commercio. Impedire le licenze o la SCIA sulle antenne ci porterebbe via tantissimo tempo e richiederebbe competenze che non abbiamo come cittadini comuni. Se ci impantaniamo nella modifica del "Piano Antenne" (che è un atto urbanistico complesso, lungo e soggetto a mille ricorsi al TAR), perdiamo anni in burocrazia, rischiando di non ottenere risultati.

La RESISTENZA ONTOLOGICA, con il progetto "SCUDO SOCIALE PER UN 5G SICURO", invece propone un'integrazione al PIANO DI ANTENNE COMUNALE al Consiglio Comunale, con proposte semplici, concrete ma, soprattutto, applicabili e fattibili a costo zero per le pubbliche amministrazioni. Il Sindaco resta la Massima Autorità Sanitaria Territoriale e può applicare il il Principio di Precauzione usando la miglior tecnologia disponibile. Non potendo vietare l'antenna, il Comune può però imporre le regole di ingaggio: monitoraggio continuo, alternativa al taglio degli alberi, trasparenza totale dei dati e protezione assoluta dei siti sensibili tramite il Null Steering. L’Articolo 8, comma 6 della Legge 36/2001 dà ai Comuni il potere di adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico degli impianti e minimizzare l'esposizione della popolazione. LA NOSTRA PRIORITA' E' SUI BAMBINI FINO A 12 ANNI perchè va considerato che le linee guida ICNIRP sono tarate su un adulto sano di 80kg esposto per 6 minuti. Non tengono conto di un bambino di 15kg esposto per 24 ore al giorno, 365 giorni l'anno, tra scuola e casa. Ecco i pochi punti precisi ma chiari:

1. ISTITUZIONE DI "ZONE BIANCHE A PROTEZIONE SPECIALE" E NULL STEERING
Il Comune individui immediatamente aree a "impatto elettromagnetico zero" nei pressi di Scuole, Servizi Educativi e Ricreativi, Ospedali, RSA, parchi giochi ed aree verdi attrezzate, nominandole "Zone Bianche a Protezione Tecnologica Speciale" (ZBPTS). Divieto di nuove antenne nel raggio di 150 Mt. Per tali aree, si ordini ai gestori l'obbligo di configurazione software in modalità "Null Steering" per le antenne pre-esistenti. La tecnologia 5G permette di creare "buchi di segnale" precisi sugli edifici sensibili ed il mancato utilizzo di tale funzione configura una violazione dell’obbligo di minimizzazione (Art. 3, L. 36/2001). Il criterio di minimizzazione non costituisce divieto di installazione, bensì obbligo di delocalizzazione prioritaria in aree a bassissimo impatto antropico che garantiscano comunque la continuità del servizio radiomobile.

2. MONITORAGGIO INDIPENDENTE DEI VALORI DI PICCO (OPEN DATA)
Si richiede l'obbligo del "CONTRIBUTO DI VIGILANZA AMBIENTALE" (C.V.A.) per l’installazione di centraline di monitoraggio in continuo (Sampling rate < 1 min) nei siti sensibili (ZBPTS). Tale contributo è obbligatorio per ogni Gestore o TowerCo che richieda l’installazione di nuovi impianti o la riconfigurazione tecnologica (es. 5G/6G) con innalzamento dei limiti a 15 V/m (ex L. 214/2023). I dati grezzi devono essere pubblicati in tempo reale su portale comunale (formato Open Data), evidenziando i valori di picco istantaneo e non la sola media logaritmica giornaliera, al fine di garantire il diritto all'informazione ambientale (Convenzione di Aarhus).

3. CONO D’OMBRA PER SOGGETTI FRAGILI
È istituito il diritto soggettivo al "Cono d’Ombra Elettromagnetico" per i cittadini in possesso di certificazione medica rilasciata da strutture pubbliche o specialisti accreditati, che attesti patologie correlate o aggravate dall'esposizione ai campi elettromagnetici (CEM), nonché per i portatori di dispositivi medici impiantabili. Su istanza del soggetto certificato, i gestori delle reti di telecomunicazione hanno l'obbligo di configurare gli impianti limitrofi (tramite tecniche di Null Steering o schermature fisiche a carico dell'operatore) affinché l'irradiazione presso il domicilio del richiedente non superi il valore precauzionale di 0,6 V/m.

4. TUTELA DEL PATRIMONIO ARBOREO E INTEGRAZIONE PAESAGGISTICO-AMBIENTALE
Si integri il Regolamento del Verde con il divieto assoluto di abbattimento o potatura drastica finalizzata a "liberare il campo" alle Small Cells. Il gestore è obbligato a utilizzare soluzioni ingegneristiche alternative (spostamento del sito, aumento della densità di micro-celle a bassa potenza < 6 V/m, uso di frequenze che aggirano la diffrazione) che non sacrifichino il patrimonio arboreo, bene primario per la salute pubblica e la mitigazione termica.

5. PRIORITÀ TECNOLOGICA: FIBRA E LI-FI NELLE SCUOLE
Il Comune dispone che ogni intervento di digitalizzazione, potenziamento della rete dati o "Scuola 4.0" all'interno delle ZBPTS debba privilegiare tecnologie di trasmissione dati non basate su radiofrequenze (RF), quindi si disponga la sostituzione del Wi-Fi con la tecnologia Li-Fi (Light Fidelity) ed il cablaggio in fibra ottica fino alla singola aula. Questo permette di garantire la massima velocità di connessione eliminando totalmente l'inquinamento da radiofrequenze indoor. In termini legislativi, stiamo parlando di istituire delle "Zone a Radiofrequenza Zero" (ZRZ) per continuare il Principio di Precauzione (Art. 191 TFUE) nelle ZBPTS, in ottemperanza al principio europeo DNSH (Do No Significant Harm - Non arrecare danno significativo all'ambiente), obbligatorio per tutti i progetti finanziati dal PNRR (Digitalizzazione e Green economy).

6. ONERI E COSTI
Per il Comune si prospetta un COSTO ZERO. Mentre può continuare a percepire gli affitti dei lampioni, il CONTRIBUTO DI VIGILANZA AMBIENTALE" (C.V.A.) è a carico delle TELCO e gli interventi della Li-Fi nelle scuole sono previsti nel PNRR.

Questa non è una protesta ma è una proposta di civiltà. Infatti fare "muro contro muro", limitarsi alla protesta di piazza o partire con accuse varie spesso porta il politico a chiudersi a riccio od a nascondersi dietro un "non è mia competenza, lo dice la legge dello Stato". Portandogli invece una soluzione tecnica e legale chiavi in mano è un faro per illuminare una strada che le istituzioni, spesso per pigrizia od ignoranza, non vedono. OGGI TOCCA A NOI! Se il Governo non è in grado di fare gli interessi di Stato, è ora che il Cittadino Sovrano intervenga. Abbiamo tanto da fare e lo faremo. NOI siamo la Resistenza Ontologica: gli unici Custodi dello Stato di Diritto.

 

Alessandra Ghisla

Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e

tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano

 

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