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25 APRILE: IERI SERVIVA IL MIRINO, OGGI SERVE IL FOCUS SULLE LEGGI

I partigiani non ci hanno solo regalato la libertà, ci hanno consegnato la Costituzione, che è la "mappa" per non perderci mai più nel buio della dittatura. È un documento scritto col sangue, pensato per proteggere l'individuo dal gigante statale e dalle derive autoritarie. Molti popoli oggi sognano ancora i diritti che noi diamo per scontati, ma la libertà è come un giardino e se smetti di curarlo, le erbacce dell'autoritarismo tornano a soffocare tutto. Nel 1945 la guerra era fatta di carne, fango e piombo. Il nemico era visibile, occupava le strade e per riprendersi la libertà serviva il mirino di un fucile. Bisognava imparare a sparare per difendere la propria vita. Oggi, nel 2026, la guerra si è spostata. È una guerra combattuta a tavolino, nei consigli d'amministrazione delle multinazionali e nelle clausole secretate dei contratti di fornitura. Non ci sono più bombe nelle piazze, ma c'è un'erosione costante dei nostri diritti fondamentali, portata avanti con la penna e il timbro. Se ieri serviva il coraggio del soldato, oggi serve la determinazione dello studioso. La nostra "arma" di difesa non è più la polvere da sparo, ma la lente d'ingrandimento sui testi di legge. Mentre i social network vi offrono il "mirino" finto di un commento d'odio o di un "like" inutile, noi abbiamo scelto la via della sovranità e la difesa del vero Stato di Diritto. Ogni atto scritto e firmato, ogni contestazione documentata contro il sopruso è una bomba negli uffici di chi crede di poter decidere sulla nostra esistenza, convinto di non aver opposizione.

Onorare il 25 Aprile significa non sprecare il dono dei nostri nonni. Significa non permettere che la tecnologia od il profitto industriale diventino i nuovi "sovrani" sopra la legge. Un popolo che non conosce la legge è un popolo facile da addomesticare. L'ingordigia del consumismo ha prosperato sulla nostra ignoranza giuridica, convinta che nessuno avrebbe mai letto tra le righe di leggi e trattati scritti per proteggere la vita contro il profitto. Viviamo in un Paese meraviglioso, ma la sua bellezza risiede nella nostra capacità di restare cittadini vigili, non sudditi silenziosi. La nostra lente d'ingrandimento sui testi di legge è l'unico modo per dire, oggi come allora, ora e sempre Resistenza. I nostri nonni hanno fatto la loro parte con le armi OGGI TOCCA A NOI! Se il Governo non è in grado di fare gli interessi di Stato, è ora che il Cittadino Sovrano intervenga. Abbiamo tanto da fare e lo faremo. NOI siamo la Resistenza Ontologica: gli unici Custodi dello Stato di Diritto.

Buona Liberazione a chi studia, a chi capisce ed a chi non si arrende. Sii consapevole, sii davvero liberato.

 

Alessandra Ghisla

Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e

tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano

 

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