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PROFESSOR PREGLIASCO VS AVVOCATO SANDRI

Il 25 giugno 2026 viene pubblicato questo "dibattitino". Tralasciamo l'opinione medica, seppur autorevole, del dott. Pregliasco e concentriamoci sulla normativa vigente. I rilievi scientifici sono assolutamente irrilevanti, anzi portano avanti proprio lo show politico che ha portato a gravissimi abusi su tutta la cittadinanza. Se partiamo dal presupposto che in NESSUN caso, in NESSUNA EMERGENZA nè pandemica nè epidemica, l'unica figura in Italia che può fare un TSO è il Sindaco e, l'unico TSO previsto "per disposizioni di Legge art. 32 della Costituzione" è la sedazione di un criminale che è un PERICOLO per sè e per gli altri, si comprende benissimo che l'obbligo vaccinale si ritiene assolutamente fuori Legge e non più applicabile in NESSUNA circostanza, neanche in tempi di guerra. Sedazione del criminale a parte, invece tutti gli altri atti medici (vaccini, farmaci, esami come il tampone, protocolli sanitari) sono invece regolamentati dal consenso/dissenso libero ed informato ed il cittadino deve essere posto in condizioni tali da poter esercitare il proprio libero arbitrio, senza l'intervento di alcun elemento di forza, frode, inganno, costrizione, sollecitazione o altra ulteriore forma di coercizione o coartazione (anche indiretta). Quindi l'unico modo che hanno è quello di convincere il cittadino di non avere diritti, proprio per far si che non li difenda e non li eserciti. Se ti convincono che possono vaccinarti con obbligo di stato e tu non puoi farci nulla, loro andranno avanti con i loro programmi. Sopratutto se lo dicono i nostri eroi nazionali.

Infatti non dire pubblicamente nel 2026 questa UNICA verità oggettiva, documentabile e riproducibile, è vergognoso in uno Stato di Diritto che ha posto proprio i suoi soprusi dittatoriali per Legge palesemente NON conforme al nostro ordinamento perchè nello Stato totalitario e collettivista, mascherato da democrazia, l'individuo non possiede diritti innati (i diritti naturali), ma riceve dallo Stato dei "permessi" in cambio di doveri. Non importa se tu, come individuo, hai un profilo anamnestico a rischio, o se esprimi dubbi legittimi. Tu per lo Stato sei solo un'unità statistica. Devi sottoporti al trattamento non per un beneficio tuo personale, ma per proteggere il "gregge" (la collettività). Il tuo corpo viene nazionalizzato per un presunto bene superiore. Il tuo corpo deve essere standardizzato e "aggiornato" secondo i decreti del Ministero per poter circolare, lavorare e produrre. Se rifiuti il trattamento, per lo Stato non sei un cittadino che esercita un diritto costituzionale, ma un "disertore", un elemento che sabota la prontezza biologica della nazione, un potenziale "untore" da isolare ed escludere dal consorzio sociale. Nel momento in cui una società accetta il principio per cui un individuo sano può essere costretto a subire l'inoculazione di un farmaco (con relativi rischi di danno o morte) per il presunto beneficio di un terzo o della collettività, quella società ha legalizzato l'utilitarismo biologico. Ha cioè accettato la stessa premessa filosofica dei medici nazisti di Norimberga, cioè se per proteggere il popolo è necessario sacrificare, sterilizzare o usare come cavia il singolo individuo "difettoso" o non collaborativo, lo si fa in nome della "salute pubblica". Invece il diritto al rifiuto terapeutico (Legge 219/2017 art. 1 comma 5) non è un atto di egoismo, ma è l'ultimo baluardo di difesa della democrazia. Al contrario, è il più alto e puro atto di solidarietà sociale rimasto, cioè significa presidiare il confine della persona umana per impedire che il potere burocratico trasformi l'intera popolazione in "biomassa gestibile" od in un "parco buoi" di proprietà dello Stato. Dire "No, sul mio corpo decido io" significa riaffermare che lo Stato è al servizio dell'uomo e non l'uomo al servizio dello Stato. Se non si difende quel confine per se stessi, quel diritto scompare per tutti gli italiani e non possiamo permetterlo perchè OGGI TOCCA A NOI! Se il Governo non è in grado di fare gli interessi di Stato, è ora che il Cittadino Sovrano intervenga. Abbiamo tanto da fare e lo faremo. NOI siamo la Resistenza Ontologica: gli unici Custodi dello Stato di Diritto.

 

Alessandra Ghisla

Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e

tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano

 

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