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OBBLIGO MASCHERINE 2025

Fa impressione vedere una giovane americana, che ha accesso ad un'istruzione d'eccellenza grazie anche ai soldi di pappà e mammà, chiedere di ABUSARE sugli altri cittadini perchè probabilmente vittima di tanatofobia. La paura della morte è un disturbo caratterizzato da pensieri ossessivi, ansia e attacchi di panico legati al morire o a tutto ciò che ricorda la morte. Può derivare da traumi pregressi, come la perdita di un caro, o essere associata, come nel nostro caso, ad una pandemia rafforzata dai social. I sintomi possono includere ansia, depressione e persino comportamenti di evitamento. Per superarla, è utile accettare la morte come parte della vita, vivere in modo sano e intraprendere un percorso di terapia, come la Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC), per gestire pensieri disfunzionali. Uno di questi la richiesta di introdurre in maniera permanente l'obbligo di mascherina perchè "l'aria filtrata è un diritto umano fondamentale". Ma nessuno ha detto a questa ragazza che può vivere tranquillamente in una bolla dentro la sua villa hollywoodiana? Può farsi costruire un mega sistema di depurazione dell'aria dato che con i soldi si possono avere più diritti degli altri. Può essere seguita dai migliori educatori al mondo, senza mettere il muso fuori dalla porta per mescolarsi con altri esseri umani che respirano la sua stessa aria, non filtrata però. Può lavorare da remoto, anche se non credo ne abbia bisogno a livello finanziario. Se poi deve per forza uscire, si fa fare uno scafandro con respiratore incorporato da Balenciaga che magari viene anche preso come tendenza di moda. Invece no. Il 26 settembre 2025, con tutti i rischi che ha corso, si è presentata all'ONU con FfP2 sul viso, per chiedere che tutto il mondo vada in giro come un pazzo ipocondriaco e come se la mascherina potesse davvero salvarlo.

Mia cara, dolce, ingenua Violet (ti chiamo così perchè potresti essere mia figlia) la mascherina FfP2 è un DPI che non è stata costruito per evitare i virus. Facciamo una precisazione prima, puntualizzando che non sono DPI le "mascherine chirurgiche" o "igieniche" sprovviste di filtro di cui alla norma UNI EN 14683, comunemente impiegate in ambito sanitario e nell'industria alimentare. Le mascherine chirurgiche non possano rientrare, per loro caratteristiche intrinseche, tra i dispositivi di protezione individuali o  i dispositivi di protezione collettiva, ma che restino dispositivi medico chirurgici (DM), come disposto da Regolamento 2017/745/UE e che solo il Medico di Medicina Generale od un medico Specialista può prescrivere ad un paziente che ne necessitasse per motivi di comprovata salute, anche per non violare l’Art. 5, Legge 22 maggio 1975 n. 152, mod. da Legge n. 533 dell’8 agosto 1977 e D.L. 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla L. 31 luglio 2005, n. 155 che cita testualmente che  girare col volto mascherato è illegale ma non è reato. Per legge, per chi viola il divieto di comparire mascherato in un luogo pubblico è prevista la sanzione amministrativa da 10 a 103 euro. Solo la prescrizione medica omette l’obbligo di Legge e solo la prescrizione medica mette il datore di lavoro, tramite il Medico del Lavoro, nelle condizioni di permettere al lavoratore di indossare il DM consigliato. Quindi le mascherine chirurgiche non possono essere rese obbligatorie, così ci togliamo questo pensiero e possiamo ritornare a parlare delle Ffp.

Quando si parla di Dispositivi di Protezione delle vie respiratorie, i DPI delle vie respiratorie, definiti anche Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie (APVR), sono dispositivi destinati a proteggere da sostanze pericolose allo stato aeriforme (particelle, vapori, gas) mediante il meccanismo della filtrazione non si può parlare di sciarpina o di mascherine di comunità, di stoffa od altri materiali. La protezione è garantita dalla capacità filtrante dei dispositivi in grado di trattenere le particelle aerodisperse, per lo più in funzione delle dimensioni, della forma e della densità, impedendone l'inalazione. I microrganismi sono trasportati in aria adesi a particelle solide o liquide (bioaerosol) in grado di rimanere in sospensione per periodi di tempo variabili a seconda delle dimensioni. Si sta parlando di droplets o, per chi preferisce l'italiano, lo sputacchio mentre si parla, si tossisce o starnutisce, sopratutto se malati. Pertanto, nello svolgimento di attività lavorative che potrebbero causare dispersione di bioaerosol, è necessario utilizzare i DPI per le vie respiratorie per prevenire il rischio di esposizione agli agenti biologici patogeni. Alcuni esempi di attività lavorative a rischio sono: le attività sanitarie a contatto con pazienti affetti da malattie infettive a trasmissione aerea, le attività zootecniche, alcune procedure condotte nei laboratori biologici e microbiologici, il lavoro presso impianti di trattamento di rifiuti solidi o liquidi e la manutenzione e bonifica di impianti idrici e di climatizzazione. I DPI più utilizzati per la protezione delle vie aeree sono le semimaschere filtranti monouso che soddisfano i requisiti richiesti dalla norma tecnica UNI EN 149:2001 (Semimaschere filtranti antipolvere - Requisiti, prove, marcatura). Questi sono dispositivi muniti di filtri che proteggono bocca, naso e mento; si suddividono in tre classi in funzione dell'efficienza filtrante: FFP1, FFP2 e FFP3. Le mascherine FFP2 sono ad esclusivo utilizzo degli adulti e in particolare dei lavoratori, quindi non utilizzabili dai soggetti minori e cittadini. Non è raccomandato lavorare più di tre ore con le maschere con filtro senza supporto di ventilazione. Per le attività che richiedono l'uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie devono essere previste delle pause fisse, di almeno mezz'ora. Quindi obbligatoria per le mascherine FFP2 un’attenta valutazione rischio/beneficio e non applicabili come DPI a chiunque. Se andiamo ad analizzare il protocollo per gli operatori sanitari esposti a Covid-19 ci possiamo rendere facilmente conto del perché non è possibile utilizzare solo la FFp2. La selezione del tipo di DPI deve tenere conto del rischio di trasmissione di COVID-19 ed i DPI per la gestione di patologie ad alta contagiosità comprendono: Occhi/ Occhiali (DPI II cat.)-Occhiali a maschera (DPI III cat.); Occhi e mucose/Visiera (DPI III cat.); Vie respiratorie/Semimaschera filtrante-Semimaschera e quarti di maschera;  Corpo/Indumenti di protezione (DPI III cat); Mani/Guanti monouso (DPI III cat); Arti inferiori/Calzari (DPI I, II, III cat.). Anche la procedura di vestizione e svestizione presenta delle sequenze precise per evitare il rischio di contagio. Nel rimuovere la mascherina FFp2 va assolutamente smaltita nel contenitore RSP-I (RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO [RSP-I]) che non sembra previsto negli spogliatoi dell’azienda ma neanche all'ONU. Quindi non possono essere rese obbligatorie al popolo perchè sono proprio loro stesse a dirci che non sono conformi a tutti i cittadini, ma sopratutto non sono idonee a chiunque. E credo che lo stesso valga per le FFP2 americane. 

Abbiamo anche chiesto direttamente all'Istituto Superiore di Sanità se ci fosse il rapporto rischio/beneficio per i minori dai 6 anni di età, confermandoci che non esista nessuno studio, portando l'obbligo di FFP2 durante il Covid a livelli criminali. Un DPI, esclusivo per alcuni lavoratori, pesante perchè disturba una fase importante dell'essere umano, cioè la corretta respirazione, con un virus che mai è stato documentato come rischio biologico in nessuna scuola, non poteva essere imposto così in leggerezza. Ancora non abbiamo idea dei danni che potrebbero presentarsi con un utilizzo così pesante e continuativo e tu, nepo baby, vorresti obbligare tutti, bambini compresi. 

 

Per finire cara Violet, hai corso un rischio pazzesco a viaggiare per frequentare un posto chiuso, affollato di persone, solo per chiedere qualcosa che non può essere chiesto. Io, fossi in te, la prossima volta starei direttamente a casa, nella bolla con aria filtrata. Se poi un adulto vuole mettersi la mascherina perchè lo faccia stare meglio, sono assolutamente affari suoi. Nessuno andrà a strappargliela dalla faccia ma chiedere che altri ne vengano obbligati lo trovo arrogante e prepotente. Per fortuna non sono te, perchè ancora amo la vita e se dovrò morire per un virus... AMEN! Ancora voglio vivere tra persone che non si nascondono il viso, tra persone che vogliono vivere in pace con gli altri, tra persone che non si arrogano dei privilegi sugli altri come se fossimo a Versailles. Come consiglio da zia non posso che invitarti a studiare cara Violet, perchè solo se consapevole puoi essere libera anche dalle tue fobie. 

Alessandra Ghisla

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stefi.v ha reagito a questo messaggio.
stefi.v

Non riesco a capire  quale sia l'origine filosofica che imponga a costoro l'uso di tale cilicio