IL RICORSO ITALIANO CEDU POTREBBE SALVARE ANCHE I NOVAX FRANCESI
Cita da Alessandra Ghisla su 6 Novembre 2025, 18:27
La Francia come l'Italia, dal 2018 ho l'obbligo vaccinale pediatrico ed esclusione scolastica:
• Per i bambini nati dal 1° gennaio 2018 in Francia ci sono 11 vaccini obbligatori.
• A partire dal 1° gennaio 2025, per i neonati diventano obbligatorie anche le vaccinazioni contro i Méningocoque ACWY e il Méningocoque B, in sostituzione del solo méningocoque C.
• Alcuni esempi: la vaccinazione contro la diphtérie, tétanos, poliomyélite (DTP) è obbligatoria per tutti i bambini nati dal 1° gennaio 2018.
• Per l’ammissione in collettività (scuole, asili) è richiesta la realizzazione delle vaccinazioni obbligatorie salvo contro-indicazione medica.
Adesso sta arrivando la notizia QUI che i deputati, nella commissione per gli affari sociali, hanno votato mercoledì 29 ottobre l’articolo 20, il quale sarà discusso all’Assemblea Nazionale in seduta pubblica a partire dal 4 novembre, con un voto solenne previsto per il 12 novembre, che IMPONE:
La vaccinazione obbligatoria contro l’influenza per:
• Tutti i residenti delle RSA (EHPAD)
• Tutti i professionisti sanitari autonomi (secondo un elenco stabilito con decreto)
L’immunizzazione contro il morbillo per:
• Tutti i professionisti sanitari e i lavoratori del settore medico-sociale
• Gli studenti di medicina
• Il personale delle strutture sanitarie e delle strutture che accolgono bambini (asili nido, scuole, scuole materne)
Importante: Se questa immunizzazione richiede una vaccinazione, in assenza di un vaccino monovalente contro il morbillo, essa sarà effettuata con il vaccino trivalente Morbillo, Parotite, Rosolia.
Chissà se poi faranno lo stesso qui, la copertura dell'antinfluenzale non sta raggiungendo il target preposto dal Ministero della Salute e ci tartassano tra influenza e morbillo. Oltretutto se dovessero imporre l'obbligo vaccinale politico, dovremo fare i conti anche con l'epidemia colposa omissiva. Speriamo che si fermino oltralpe.
Eppure anche la Francia ha ratificato la Convenzione di Oviedo (Convenzione per la protezione dei diritti dell’uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti delle applicazioni della biologia e della medicina). Con firma il 4 aprile 1997, ratifica il 13 dicembre 2011, entrata in vigore in Francia il 1º aprile 2012 con nome ufficiale: Convention pour la protection des droits de l’homme et de la dignité de l’être humain à l’égard des applications de la biologie et de la médecine.
In base all’articolo 55 della Costituzione francese: “I trattati o accordi regolarmente ratificati o approvati hanno, dal momento della loro pubblicazione, un’autorità superiore a quella delle leggi, a condizione che siano applicati reciprocamente dalla parte avversa”. La Francia ha integrato molti principi della Convenzione di Oviedo nel Codice della Sanità Pubblica (Code de la santé publique), in particolare attraverso la legge Kouchner del 4 marzo 2002, che stabilisce: “Nessun atto medico né trattamento può essere praticato senza il consenso libero e informato della persona, e tale consenso può essere ritirato in qualsiasi momento” (articolo L1111-4 del Codice della Sanità Pubblica) e questo principio coincide quasi alla lettera con l’articolo 5 della Convenzione di Oviedo. Questo articolo riconosce sia il diritto al consenso, sia il diritto al dissenso. Ogni persona può:
• rifiutare un trattamento,
• interromperlo in qualsiasi momento,
• esprimere tale rifiuto in modo scritto, orale o tramite un rappresentante legale.
Il medico è tenuto a rispettare questa decisione dopo aver informato la persona delle conseguenze del rifiuto. Il dissenso informato (refus de soins éclairé) è la controparte del consenso informato, significa che la persona rifiuta un atto medico dopo aver ricevuto un’informazione completa, chiara e comprensibile sui rischi che questo rifiuto comporta. Il diritto al rifiuto però non è illimitato. In Francia, ci sono eccezioni legali quando il rifiuto di un trattamento può mettere in pericolo:
• la salute pubblica,
• la vita di terzi,
• o nei casi in cui la persona non è in grado di esprimersi (urgenza, incapacità, minori, tutela legale).
Esempi:
• Vaccinazioni obbligatorie: in alcuni casi specifici (bambini, professionisti sanitari), la legge impone determinati vaccini. In questi casi, il rifiuto può comportare sanzioni amministrative o restrizioni, ma non la somministrazione forzata. In pratica, nessuno viene vaccinato con la forza, ma si può perdere l’accesso a un lavoro o a una scuola.
• Terapie salvavita: in caso di urgenza vitale e impossibilità di ottenere il consenso, il medico può intervenire per salvare la vita del paziente (art. L1111-4, comma 6).
• Malattie infettive gravi: il Codice della sanità pubblica prevede la possibilità di isolamento o trattamenti obbligatori (es. in caso di epidemie) per proteggere la collettività.
Un po' come da noi ma con la nostra meravigliosa Legge 219/2017 IL DIRITTO AL RIFIUTO A QUALSIASI ATTO MEDICO, VACCINI COMPRESI DEVE ESSERE LIBERO ED IMPUNITO, senza limiti a parte TSO ed INTERDIZIONE. In più la Legge Lorenzin NON prevede esclusione scolastica 0-6 ma solo l'obbligo di depositare la documentazione, entro il 10 luglio dall'iscrizione, per evitare la decadenza dell'iscrizione. Comunque sta di fatto che nel PRIMO ricorso ammissibile, depositato in Corte dei Diritti Dell'Uomo dall'Italia, siano state portate motivazioni che potrebbero fare giurisprudenza anche in Francia. Il Diritto all'Istruzione (0-18 università comprese), il Contratto (anche lavorativo), la Privacy e la normativa sul Consenso/Dissenso Informato che non possono essere superati da un OBBLIGO VACCINALE SOLO POLITICO E SERVILE ALL'EUROPA ED OMS.
Seguiremo gli amici francesi con la votazione al 12 novembre. Per fortuna l'Italia non ha solo fatto apripista per l'obbligo vaccinale ma potrebbe fare da apripista per salvare tutte le nazioni europee vessate da obblighi vaccinali e ricatti vari. Una sentenza CEDU fa massima giurisprudenza negli Stati Membri e noi speriamo di avere, finalmente, una giuria che applica correttamente Leggi e Diritti senza pregiudizio o corruzione. Per l'occasione abbiamo aperto anche una raccolta fondi su GoFoundMe proprio per trasparenza --->https://www.gofundme.com/f/no-esclusioni-legge-lorenzin-06?utm_campaign=natman_sharesheet_dash&utm_medium=customer&utm_source=copy_link&attribution_id=sl:a622d657-cbdd-4e71-9775-4cad0991b695 (ricordatevi di togliere il contributo volontario del 10%, impostato di default, e mettetelo a zero) oltre che ai metodi classici (bonifico/Paypal oppure contante - anche UN EURO - dal tabaccaio SISAL) sul nostro sito nella sezione DONAZIONI ---> https://www.tuteladirittosoggettivo.it/donazionitds/
Forse non è chiaro che se non lottiamo TUTTI per quei diritti, TUTTI noi perdiamo quei diritti. Italiani, francesi ed europei che siano.
Uno per tutti, tutti per uno!
Alessandra Ghisla
(Questo topic è di proprietà intellettuale dell'autore che ne permette condivisione con citazione della fonte https://www.tuteladirittosoggettivo.it)
AGGIORNAMENTO 10 NOVEMBRE 2025
L’articolo 20 del Projet de loi de financement de la Sécurité sociale pour 2026 (PLFSS 2026) prevedeva di rendere obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale per i residenti nelle strutture di tipo EHPAD (case di riposo per persone anziane) e per alcuni operatori sanitari in regime libero professionale, condizionata all’avis della Haute Autorité de santé (HAS). In commissione parlamentare (Commissione Affari Sociali) l’articolo era stato adottato il 29 ottobre 2025 ma in votazione in assemblea plenaria il fine settimana dell’8-9 novembre 2025, l’Assemblea Nazionale ha respinto l’articolo 20: 95 voti “pour” e 108 “contre”.
La ministra della Salute, Stéphanie Rist, ha espresso “tristesse” per il rifiuto della misura. Nel dibattito si è sollevata la questione della libertà vaccinale, della responsabilità verso le persone fragili e del ruolo degli operatori sanitari. Il testo non entrerà in vigore nella forma prevista, almeno in questa prima lettura, poiché il voto negativo lo ha escluso dal PLFSS in esame. In breve: la proposta di obbligo vaccinale antinfluenzale per residenti in EHPAD e alcuni operatori sanitari è stata RESPINTA in Assemblea.
Quale potrebbe essere il prossimo passo?
• Il fatto che l’articolo sia stato respinto non esclude che il governo o altri parlamentari possano proporre un nuovo emendamento o testo modificato nella seconda lettura o attraverso un altro iter legislativo.
• Infatti, il testo del PLFSS continua il suo percorso parlamentare: dopo la prima lettura in Assemblea, seguiranno ulteriori fasi (seconda lettura, esame al Senato, magari conciliation) prima dell’approvazione definitiva. L’articolo 20 resta formalmente nel progetto, ma la sua applicazione è sospesa fino a modifica oppure reinserimento.
• Una delle condizioni previste nel testo era che l’obbligo entrasse in vigore solo dopo un parere della HAS.
• In merito al calendario e agli emendamenti: sono già stati depositati numerosi emendamenti legati al PLFSS e all’articolo 20/obblighi vaccinali in generale.
• È prevista la pubblicazione di un nuovo parere della HAS sulla questione dell’obbligo vaccinale antinfluenzale per operatori e strutture, entro il secondo semestre del 2026.
Quali sono gli scenari possibili?
• Scenario A: Il governo ripresenta un testo modificato (ad esempio riducendo i soggetti obbligati o cambiando la natura “obbligo” in “forte raccomandazione”), e se passa in un secondo iter viene adottato.
• Scenario B: Il testo resta come è, ma viene comunque negoziato al Senato o nel bilanciamento finale del PLFSS, e l’obbligo viene ritirato o sostituito con misure meno coercitive.
• Scenario C: L’articolo viene definitivamente abbandonato oppure fortemente ridimensionato, lasciando la vaccinazione antinfluenzale su base volontaria con incentivi piuttosto che obbligo.
L’articolo 20 del Projet de loi de financement de la Sécurité sociale pour 2026 (PLFSS 2026) prevedeva di rendere obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale per i residenti nelle strutture di tipo EHPAD (case di riposo per persone anziane) e per alcuni operatori sanitari in regime libero professionale, condizionata all’avis della Haute Autorité de santé (HAS). In commissione parlamentare (Commissione Affari Sociali) l’articolo era stato adottato il 29 ottobre 2025 ma in votazione in assemblea plenaria il fine settimana dell’8-9 novembre 2025, l’Assemblea Nazionale ha respinto l’articolo 20: 95 voti “pour” e 108 “contre”.
Quale potrebbe essere il prossimo passo?
• Il fatto che l’articolo sia stato respinto non esclude che il governo o altri parlamentari possano proporre un nuovo emendamento o testo modificato nella seconda lettura o attraverso un altro iter legislativo.
• Infatti, il testo del PLFSS continua il suo percorso parlamentare: dopo la prima lettura in Assemblea, seguiranno ulteriori fasi (seconda lettura, esame al Senato, magari conciliation) prima dell’approvazione definitiva. L’articolo 20 resta formalmente nel progetto, ma la sua applicazione è sospesa fino a modifica oppure reinserimento.
• Una delle condizioni previste nel testo era che l’obbligo entrasse in vigore solo dopo un parere della HAS.
• In merito al calendario e agli emendamenti: sono già stati depositati numerosi emendamenti legati al PLFSS e all’articolo 20/obblighi vaccinali in generale.
• È prevista la pubblicazione di un nuovo parere della HAS sulla questione dell’obbligo vaccinale antinfluenzale per operatori e strutture, entro il secondo semestre del 2026.
Quali sono gli scenari possibili?
• Scenario A: Il governo ripresenta un testo modificato (ad esempio riducendo i soggetti obbligati o cambiando la natura “obbligo” in “forte raccomandazione”), e se passa in un secondo iter viene adottato.
• Scenario B: Il testo resta come è, ma viene comunque negoziato al Senato o nel bilanciamento finale del PLFSS, e l’obbligo viene ritirato o sostituito con misure meno coercitive.
• Scenario C: L’articolo viene definitivamente abbandonato oppure fortemente ridimensionato, lasciando la vaccinazione antinfluenzale su base volontaria con incentivi piuttosto che obbligo.
Anche sui Governi Europei che provano mettere un "Super Green Pass" con perdita di diritti (lavoro, scuola, esclusioni) è importantissima la discussione del PRIMO RICORSO CEDU ITALIANO. Una sentenza CEDU fa massima giurisprudenza negli Stati Membri e noi speriamo, finalmente, di mettere un punto sull'obbligo vaccinale.
CONTINUATE A SUPPORTARCI. Per l'occasione abbiamo aperto anche una raccolta fondi su GoFoundMe proprio per trasparenza --->https://www.gofundme.com/f/no-esclusioni-legge-lorenzin-06?utm_campaign=natman_sharesheet_dash&utm_medium=customer&utm_source=copy_link&attribution_id=sl:a622d657-cbdd-4e71-9775-4cad0991b695 (ricordatevi di togliere il contributo volontario del 10%, impostato di default, e mettetelo a zero) oltre che ai metodi classici (bonifico/Paypal oppure contante - anche UN EURO - dal tabaccaio SISAL) sul nostro sito nella sezione DONAZIONI ---> https://www.tuteladirittosoggettivo.it/donazionitds/
Forse non è chiaro che se non lottiamo TUTTI per quei diritti, TUTTI noi perdiamo quei diritti.
Uno per tutti, tutti per uno!
Alessandra Ghisla
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La Francia come l'Italia, dal 2018 ho l'obbligo vaccinale pediatrico ed esclusione scolastica:
• Per i bambini nati dal 1° gennaio 2018 in Francia ci sono 11 vaccini obbligatori.
• A partire dal 1° gennaio 2025, per i neonati diventano obbligatorie anche le vaccinazioni contro i Méningocoque ACWY e il Méningocoque B, in sostituzione del solo méningocoque C.
• Alcuni esempi: la vaccinazione contro la diphtérie, tétanos, poliomyélite (DTP) è obbligatoria per tutti i bambini nati dal 1° gennaio 2018.
• Per l’ammissione in collettività (scuole, asili) è richiesta la realizzazione delle vaccinazioni obbligatorie salvo contro-indicazione medica.
Adesso sta arrivando la notizia QUI che i deputati, nella commissione per gli affari sociali, hanno votato mercoledì 29 ottobre l’articolo 20, il quale sarà discusso all’Assemblea Nazionale in seduta pubblica a partire dal 4 novembre, con un voto solenne previsto per il 12 novembre, che IMPONE:
La vaccinazione obbligatoria contro l’influenza per:
• Tutti i residenti delle RSA (EHPAD)
• Tutti i professionisti sanitari autonomi (secondo un elenco stabilito con decreto)
L’immunizzazione contro il morbillo per:
• Tutti i professionisti sanitari e i lavoratori del settore medico-sociale
• Gli studenti di medicina
• Il personale delle strutture sanitarie e delle strutture che accolgono bambini (asili nido, scuole, scuole materne)
Importante: Se questa immunizzazione richiede una vaccinazione, in assenza di un vaccino monovalente contro il morbillo, essa sarà effettuata con il vaccino trivalente Morbillo, Parotite, Rosolia.
Chissà se poi faranno lo stesso qui, la copertura dell'antinfluenzale non sta raggiungendo il target preposto dal Ministero della Salute e ci tartassano tra influenza e morbillo. Oltretutto se dovessero imporre l'obbligo vaccinale politico, dovremo fare i conti anche con l'epidemia colposa omissiva. Speriamo che si fermino oltralpe.
Eppure anche la Francia ha ratificato la Convenzione di Oviedo (Convenzione per la protezione dei diritti dell’uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti delle applicazioni della biologia e della medicina). Con firma il 4 aprile 1997, ratifica il 13 dicembre 2011, entrata in vigore in Francia il 1º aprile 2012 con nome ufficiale: Convention pour la protection des droits de l’homme et de la dignité de l’être humain à l’égard des applications de la biologie et de la médecine.
In base all’articolo 55 della Costituzione francese: “I trattati o accordi regolarmente ratificati o approvati hanno, dal momento della loro pubblicazione, un’autorità superiore a quella delle leggi, a condizione che siano applicati reciprocamente dalla parte avversa”. La Francia ha integrato molti principi della Convenzione di Oviedo nel Codice della Sanità Pubblica (Code de la santé publique), in particolare attraverso la legge Kouchner del 4 marzo 2002, che stabilisce: “Nessun atto medico né trattamento può essere praticato senza il consenso libero e informato della persona, e tale consenso può essere ritirato in qualsiasi momento” (articolo L1111-4 del Codice della Sanità Pubblica) e questo principio coincide quasi alla lettera con l’articolo 5 della Convenzione di Oviedo. Questo articolo riconosce sia il diritto al consenso, sia il diritto al dissenso. Ogni persona può:
• rifiutare un trattamento,
• interromperlo in qualsiasi momento,
• esprimere tale rifiuto in modo scritto, orale o tramite un rappresentante legale.
Il medico è tenuto a rispettare questa decisione dopo aver informato la persona delle conseguenze del rifiuto. Il dissenso informato (refus de soins éclairé) è la controparte del consenso informato, significa che la persona rifiuta un atto medico dopo aver ricevuto un’informazione completa, chiara e comprensibile sui rischi che questo rifiuto comporta. Il diritto al rifiuto però non è illimitato. In Francia, ci sono eccezioni legali quando il rifiuto di un trattamento può mettere in pericolo:
• la salute pubblica,
• la vita di terzi,
• o nei casi in cui la persona non è in grado di esprimersi (urgenza, incapacità, minori, tutela legale).
Esempi:
• Vaccinazioni obbligatorie: in alcuni casi specifici (bambini, professionisti sanitari), la legge impone determinati vaccini. In questi casi, il rifiuto può comportare sanzioni amministrative o restrizioni, ma non la somministrazione forzata. In pratica, nessuno viene vaccinato con la forza, ma si può perdere l’accesso a un lavoro o a una scuola.
• Terapie salvavita: in caso di urgenza vitale e impossibilità di ottenere il consenso, il medico può intervenire per salvare la vita del paziente (art. L1111-4, comma 6).
• Malattie infettive gravi: il Codice della sanità pubblica prevede la possibilità di isolamento o trattamenti obbligatori (es. in caso di epidemie) per proteggere la collettività.
Un po' come da noi ma con la nostra meravigliosa Legge 219/2017 IL DIRITTO AL RIFIUTO A QUALSIASI ATTO MEDICO, VACCINI COMPRESI DEVE ESSERE LIBERO ED IMPUNITO, senza limiti a parte TSO ed INTERDIZIONE. In più la Legge Lorenzin NON prevede esclusione scolastica 0-6 ma solo l'obbligo di depositare la documentazione, entro il 10 luglio dall'iscrizione, per evitare la decadenza dell'iscrizione. Comunque sta di fatto che nel PRIMO ricorso ammissibile, depositato in Corte dei Diritti Dell'Uomo dall'Italia, siano state portate motivazioni che potrebbero fare giurisprudenza anche in Francia. Il Diritto all'Istruzione (0-18 università comprese), il Contratto (anche lavorativo), la Privacy e la normativa sul Consenso/Dissenso Informato che non possono essere superati da un OBBLIGO VACCINALE SOLO POLITICO E SERVILE ALL'EUROPA ED OMS.
Seguiremo gli amici francesi con la votazione al 12 novembre. Per fortuna l'Italia non ha solo fatto apripista per l'obbligo vaccinale ma potrebbe fare da apripista per salvare tutte le nazioni europee vessate da obblighi vaccinali e ricatti vari. Una sentenza CEDU fa massima giurisprudenza negli Stati Membri e noi speriamo di avere, finalmente, una giuria che applica correttamente Leggi e Diritti senza pregiudizio o corruzione. Per l'occasione abbiamo aperto anche una raccolta fondi su GoFoundMe proprio per trasparenza --->https://www.gofundme.com/f/no-esclusioni-legge-lorenzin-06?utm_campaign=natman_sharesheet_dash&utm_medium=customer&utm_source=copy_link&attribution_id=sl:a622d657-cbdd-4e71-9775-4cad0991b695 (ricordatevi di togliere il contributo volontario del 10%, impostato di default, e mettetelo a zero) oltre che ai metodi classici (bonifico/Paypal oppure contante - anche UN EURO - dal tabaccaio SISAL) sul nostro sito nella sezione DONAZIONI ---> https://www.tuteladirittosoggettivo.it/donazionitds/
Forse non è chiaro che se non lottiamo TUTTI per quei diritti, TUTTI noi perdiamo quei diritti. Italiani, francesi ed europei che siano.
Uno per tutti, tutti per uno!
Alessandra Ghisla
(Questo topic è di proprietà intellettuale dell'autore che ne permette condivisione con citazione della fonte https://www.tuteladirittosoggettivo.it)
AGGIORNAMENTO 10 NOVEMBRE 2025
L’articolo 20 del Projet de loi de financement de la Sécurité sociale pour 2026 (PLFSS 2026) prevedeva di rendere obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale per i residenti nelle strutture di tipo EHPAD (case di riposo per persone anziane) e per alcuni operatori sanitari in regime libero professionale, condizionata all’avis della Haute Autorité de santé (HAS). In commissione parlamentare (Commissione Affari Sociali) l’articolo era stato adottato il 29 ottobre 2025 ma in votazione in assemblea plenaria il fine settimana dell’8-9 novembre 2025, l’Assemblea Nazionale ha respinto l’articolo 20: 95 voti “pour” e 108 “contre”.
La ministra della Salute, Stéphanie Rist, ha espresso “tristesse” per il rifiuto della misura. Nel dibattito si è sollevata la questione della libertà vaccinale, della responsabilità verso le persone fragili e del ruolo degli operatori sanitari. Il testo non entrerà in vigore nella forma prevista, almeno in questa prima lettura, poiché il voto negativo lo ha escluso dal PLFSS in esame. In breve: la proposta di obbligo vaccinale antinfluenzale per residenti in EHPAD e alcuni operatori sanitari è stata RESPINTA in Assemblea.
Quale potrebbe essere il prossimo passo?
• Il fatto che l’articolo sia stato respinto non esclude che il governo o altri parlamentari possano proporre un nuovo emendamento o testo modificato nella seconda lettura o attraverso un altro iter legislativo.
• Infatti, il testo del PLFSS continua il suo percorso parlamentare: dopo la prima lettura in Assemblea, seguiranno ulteriori fasi (seconda lettura, esame al Senato, magari conciliation) prima dell’approvazione definitiva. L’articolo 20 resta formalmente nel progetto, ma la sua applicazione è sospesa fino a modifica oppure reinserimento.
• Una delle condizioni previste nel testo era che l’obbligo entrasse in vigore solo dopo un parere della HAS.
• In merito al calendario e agli emendamenti: sono già stati depositati numerosi emendamenti legati al PLFSS e all’articolo 20/obblighi vaccinali in generale.
• È prevista la pubblicazione di un nuovo parere della HAS sulla questione dell’obbligo vaccinale antinfluenzale per operatori e strutture, entro il secondo semestre del 2026.
Quali sono gli scenari possibili?
• Scenario A: Il governo ripresenta un testo modificato (ad esempio riducendo i soggetti obbligati o cambiando la natura “obbligo” in “forte raccomandazione”), e se passa in un secondo iter viene adottato.
• Scenario B: Il testo resta come è, ma viene comunque negoziato al Senato o nel bilanciamento finale del PLFSS, e l’obbligo viene ritirato o sostituito con misure meno coercitive.
• Scenario C: L’articolo viene definitivamente abbandonato oppure fortemente ridimensionato, lasciando la vaccinazione antinfluenzale su base volontaria con incentivi piuttosto che obbligo.
L’articolo 20 del Projet de loi de financement de la Sécurité sociale pour 2026 (PLFSS 2026) prevedeva di rendere obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale per i residenti nelle strutture di tipo EHPAD (case di riposo per persone anziane) e per alcuni operatori sanitari in regime libero professionale, condizionata all’avis della Haute Autorité de santé (HAS). In commissione parlamentare (Commissione Affari Sociali) l’articolo era stato adottato il 29 ottobre 2025 ma in votazione in assemblea plenaria il fine settimana dell’8-9 novembre 2025, l’Assemblea Nazionale ha respinto l’articolo 20: 95 voti “pour” e 108 “contre”.
Quale potrebbe essere il prossimo passo?
• Il fatto che l’articolo sia stato respinto non esclude che il governo o altri parlamentari possano proporre un nuovo emendamento o testo modificato nella seconda lettura o attraverso un altro iter legislativo.
• Infatti, il testo del PLFSS continua il suo percorso parlamentare: dopo la prima lettura in Assemblea, seguiranno ulteriori fasi (seconda lettura, esame al Senato, magari conciliation) prima dell’approvazione definitiva. L’articolo 20 resta formalmente nel progetto, ma la sua applicazione è sospesa fino a modifica oppure reinserimento.
• Una delle condizioni previste nel testo era che l’obbligo entrasse in vigore solo dopo un parere della HAS.
• In merito al calendario e agli emendamenti: sono già stati depositati numerosi emendamenti legati al PLFSS e all’articolo 20/obblighi vaccinali in generale.
• È prevista la pubblicazione di un nuovo parere della HAS sulla questione dell’obbligo vaccinale antinfluenzale per operatori e strutture, entro il secondo semestre del 2026.
Quali sono gli scenari possibili?
• Scenario A: Il governo ripresenta un testo modificato (ad esempio riducendo i soggetti obbligati o cambiando la natura “obbligo” in “forte raccomandazione”), e se passa in un secondo iter viene adottato.
• Scenario B: Il testo resta come è, ma viene comunque negoziato al Senato o nel bilanciamento finale del PLFSS, e l’obbligo viene ritirato o sostituito con misure meno coercitive.
• Scenario C: L’articolo viene definitivamente abbandonato oppure fortemente ridimensionato, lasciando la vaccinazione antinfluenzale su base volontaria con incentivi piuttosto che obbligo.
Anche sui Governi Europei che provano mettere un "Super Green Pass" con perdita di diritti (lavoro, scuola, esclusioni) è importantissima la discussione del PRIMO RICORSO CEDU ITALIANO. Una sentenza CEDU fa massima giurisprudenza negli Stati Membri e noi speriamo, finalmente, di mettere un punto sull'obbligo vaccinale.
CONTINUATE A SUPPORTARCI. Per l'occasione abbiamo aperto anche una raccolta fondi su GoFoundMe proprio per trasparenza --->https://www.gofundme.com/f/no-esclusioni-legge-lorenzin-06?utm_campaign=natman_sharesheet_dash&utm_medium=customer&utm_source=copy_link&attribution_id=sl:a622d657-cbdd-4e71-9775-4cad0991b695 (ricordatevi di togliere il contributo volontario del 10%, impostato di default, e mettetelo a zero) oltre che ai metodi classici (bonifico/Paypal oppure contante - anche UN EURO - dal tabaccaio SISAL) sul nostro sito nella sezione DONAZIONI ---> https://www.tuteladirittosoggettivo.it/donazionitds/
Forse non è chiaro che se non lottiamo TUTTI per quei diritti, TUTTI noi perdiamo quei diritti.
Uno per tutti, tutti per uno!
Alessandra Ghisla
(Questo topic è di proprietà intellettuale dell'autore che ne permette condivisione con citazione della fonte https://www.tuteladirittosoggettivo.it)
