DICIAMO NO ALLE MASCHERINE MA SI ALLE TUTE CON RESPIRATORE INCORPORATO!
Cita da Alessandra Ghisla su 3 Gennaio 2026, 12:34
Proprio grazie all'esperienza con il Covid-19, oggi siamo più consapevoli di come gestire un'epidemia virale, come anche lo sia l'influenza stagionale. La mascherina chirurgica è un Dispositivo Medico (DM) che può essere SOLO prescritto dal medico sulle condizioni del paziente e la mascherina FFp2 è un DPI predisposto da D.gls 81/08 SOLO per alcune categorie lavorative e, quindi, non idonee e non conformi per tutti i cittadini. Per ovviare al problema, il Governo comunque ha deciso che le mascherine possono essere utilizzate principalmente per il controllo della fonte dell'infezione (indossate da un individuo infetto per prevenire la trasmissione ad altri), quindi è chiaro che non possa proteggere dall'infezione di un virus ma possa impedire che, un cittadino con sintomatologia, possa espletare le famose goccioline tramite tosse o starnuto. Alcuni studi confermano che una semplice mascherina di cotone offre una protezione abbastanza esigua (dal 17 al 27%), mentre le mascherine chirurgiche offrono una protezione che va dal 47 al 50%. Le mascherine FFP2 e FFP3 offrono invece una protezione maggiore che risulta essere però dipendente da come vengono indossate: si passa da una protezione che va dal 57 all’86% per mascherine indossate in maniera non aderente sul naso fino a un range che va dal 79% al 90% per le mascherine correttamente aderenti al viso.
Quando viene scritto che “è fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie” o rimandano la decisione alle direzioni sanitarie per imporre i dispositivi di protezione delle vie respiratorie è lapalissiano che si possa parlare esclusivamente di Dispositivi di Protezione delle vie respiratorie, i DPI delle vie respiratorie, definiti anche Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie (APVR), che sono dispositivi destinati a proteggere da sostanze pericolose allo stato aeriforme (particelle, vapori, gas) mediante il meccanismo della filtrazione non si può parlare di sciarpina o di mascherine di comunità, di stoffa od altri materiali. Infatti oggi non si parla più di mascherine chirurgiche ma di FFp2. La protezione degli APVR è garantita dalla capacità filtrante dei dispositivi in grado di trattenere le particelle aerodisperse, per lo più in funzione delle dimensioni, della forma e della densità, impedendone anche l'inalazione. Ma per le persone sane, cioè che hanno paura di essere infettate, la situazione è ben più complessa e, di certo, non basta una mascherina, seppur FFP2 o FFP3 perchè la pelle ed gli occhi potrebbero fare da vettore. Se andiamo ad analizzare il protocollo per gli operatori sanitari con identificazione del rischio biologico, esposti a Covid-19, ci possiamo rendere facilmente conto del perché non è possibile utilizzare solo la chirurgica o FFp2, anche come visitatori/accompagnatori/utenti. La selezione del tipo di DPI deve tenere conto del rischio di trasmissione di COVID-19 ed i DPI per la gestione di patologie ad alta contagiosità comprendono: Occhi/ Occhiali (DPI II cat.)-Occhiali a maschera (DPI III cat.); Occhi e mucose/Visiera (DPI III cat.); Vie respiratorie/Semimaschera filtrante-Semimaschera e quarti di maschera; Corpo/Indumenti di protezione (DPI III cat); Mani/Guanti monouso (DPI III cat); Arti inferiori/Calzari (DPI I, II, III cat.). Anche la procedura di vestizione e svestizione presenta delle sequenze precise per evitare il rischio di contagio. Nel rimuovere la mascherina FFp2 va assolutamente smaltita nel contenitore RSP-I (RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO [RSP-I]) che mancano totalmente fuori le strutture socio-sanitarie per i visitatori/accompagnatori.
Se davvero ci troviamo in un'emergenza epidemica o pandemica, l'unico modo per non essere infettati da altri è munirsi di DPI specifici e funzionali.Una tuta con respiratore contro tutti i virus è un dispositivo di protezione individuale (DPI) avanzato, come le tute Hazmat o quelle per rischio biologico elevato (es. Ebola), progettata per creare una barriera ermetica e fornire aria respirabile, proteggendo il corpo e le vie respiratorie da agenti infettivi, particelle contaminate e sostanze chimiche, attraverso tessuti specifici e sistemi di respirazione integrati (PAPR o autorespiratori).
Caratteristiche principali:
- Protezione Completa: Copre tutto il corpo, con cuciture sigillate e spesso doppio strato (es. doppio guanto) per impedire l'ingresso di liquidi e particelle.
- Respiratore Integrato: Include un sistema di respirazione (come un respiratore a ventilazione assistita PAPR o un autorespiratore) per fornire aria filtrata e mantenere una pressione positiva all'interno, evitando l'ingresso di contaminanti.
- Materiali Specifici: Tessuti resistenti e impermeabili (es. Chemprotex™) certificati per la protezione da agenti biologici (EN 14126) e chimici.
- Visiera: Schermo facciale laminato per visione chiara e anti-appannamento.
- Facilità d'Uso: Progettata per essere indossata e tolta (sfilata) in sicurezza tramite procedure rigorose (decontaminazione) per evitare il contagio.
Tipi Comuni e Funzioni:
- Tute Antigas/Chimiche (Hazmat): Proteggono da sostanze chimiche, biologiche e radioattive, spesso con filtri CBRN (Chimico, Biologico, Radiologico, Nucleare).
- Tute per Rischio Biologico Elevato (es. Ebola): Specifiche per proteggere da virus trasportati da sangue e fluidi corporei, con focus su tenuta ermetica e protezione contro agenti infettivi.
- Tute Ventilate (PAPR): Forniscono aria pulita e confortevole per periodi prolungati, usate in ambienti a rischio biologico o chimico.
In sintesi, una tuta con respiratore per virus è un equipaggiamento di protezione di massima sicurezza, essenziale per operare in ambienti contaminati, proteggendo l'operatore sia dal contatto diretto che dall'inalazione di patogeni. Ma questo può valere anche nelle strutture sanitarie, sui luoghi di lavoro, sui mezzi pubblici, al supermercato od in qualsiasi posto chiuso ed affollato a rischio infezione. Basta rischi sulla propria pelle, proteggi te ed i tuoi cari.CHIEDIAMO AL GOVERNO DI DOTARE GRATUITAMENTE TUTTI I CITTADINI DI TUTA CON RESPIRATORE. SE LA SALUTE DEI CITTADINI E' UNA PRIORITA', L'INTERESSE DEVE ESSERE RESO UN DIRITTO PER TUTTI. NO ALLE MASCHERINE CHIRURGICHE O DPI, SI ALLA TUTA CON RESPIRATORE INTEGRATO!SIATE CONSAPEVOLI, SIATE LIBERI
Alessandra Ghisla
(Questo topic è di proprietà intellettuale dell'autore che ne permette condivisione ma con citazione della fonte https://www.tuteladirittosoggettivo.it)

Proprio grazie all'esperienza con il Covid-19, oggi siamo più consapevoli di come gestire un'epidemia virale, come anche lo sia l'influenza stagionale. La mascherina chirurgica è un Dispositivo Medico (DM) che può essere SOLO prescritto dal medico sulle condizioni del paziente e la mascherina FFp2 è un DPI predisposto da D.gls 81/08 SOLO per alcune categorie lavorative e, quindi, non idonee e non conformi per tutti i cittadini. Per ovviare al problema, il Governo comunque ha deciso che le mascherine possono essere utilizzate principalmente per il controllo della fonte dell'infezione (indossate da un individuo infetto per prevenire la trasmissione ad altri), quindi è chiaro che non possa proteggere dall'infezione di un virus ma possa impedire che, un cittadino con sintomatologia, possa espletare le famose goccioline tramite tosse o starnuto. Alcuni studi confermano che una semplice mascherina di cotone offre una protezione abbastanza esigua (dal 17 al 27%), mentre le mascherine chirurgiche offrono una protezione che va dal 47 al 50%. Le mascherine FFP2 e FFP3 offrono invece una protezione maggiore che risulta essere però dipendente da come vengono indossate: si passa da una protezione che va dal 57 all’86% per mascherine indossate in maniera non aderente sul naso fino a un range che va dal 79% al 90% per le mascherine correttamente aderenti al viso.
Quando viene scritto che “è fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie” o rimandano la decisione alle direzioni sanitarie per imporre i dispositivi di protezione delle vie respiratorie è lapalissiano che si possa parlare esclusivamente di Dispositivi di Protezione delle vie respiratorie, i DPI delle vie respiratorie, definiti anche Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie (APVR), che sono dispositivi destinati a proteggere da sostanze pericolose allo stato aeriforme (particelle, vapori, gas) mediante il meccanismo della filtrazione non si può parlare di sciarpina o di mascherine di comunità, di stoffa od altri materiali. Infatti oggi non si parla più di mascherine chirurgiche ma di FFp2. La protezione degli APVR è garantita dalla capacità filtrante dei dispositivi in grado di trattenere le particelle aerodisperse, per lo più in funzione delle dimensioni, della forma e della densità, impedendone anche l'inalazione. Ma per le persone sane, cioè che hanno paura di essere infettate, la situazione è ben più complessa e, di certo, non basta una mascherina, seppur FFP2 o FFP3 perchè la pelle ed gli occhi potrebbero fare da vettore. Se andiamo ad analizzare il protocollo per gli operatori sanitari con identificazione del rischio biologico, esposti a Covid-19, ci possiamo rendere facilmente conto del perché non è possibile utilizzare solo la chirurgica o FFp2, anche come visitatori/accompagnatori/utenti. La selezione del tipo di DPI deve tenere conto del rischio di trasmissione di COVID-19 ed i DPI per la gestione di patologie ad alta contagiosità comprendono: Occhi/ Occhiali (DPI II cat.)-Occhiali a maschera (DPI III cat.); Occhi e mucose/Visiera (DPI III cat.); Vie respiratorie/Semimaschera filtrante-Semimaschera e quarti di maschera; Corpo/Indumenti di protezione (DPI III cat); Mani/Guanti monouso (DPI III cat); Arti inferiori/Calzari (DPI I, II, III cat.). Anche la procedura di vestizione e svestizione presenta delle sequenze precise per evitare il rischio di contagio. Nel rimuovere la mascherina FFp2 va assolutamente smaltita nel contenitore RSP-I (RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO [RSP-I]) che mancano totalmente fuori le strutture socio-sanitarie per i visitatori/accompagnatori.
Se davvero ci troviamo in un'emergenza epidemica o pandemica, l'unico modo per non essere infettati da altri è munirsi di DPI specifici e funzionali.Una tuta con respiratore contro tutti i virus è un dispositivo di protezione individuale (DPI) avanzato, come le tute Hazmat o quelle per rischio biologico elevato (es. Ebola), progettata per creare una barriera ermetica e fornire aria respirabile, proteggendo il corpo e le vie respiratorie da agenti infettivi, particelle contaminate e sostanze chimiche, attraverso tessuti specifici e sistemi di respirazione integrati (PAPR o autorespiratori).
- Protezione Completa: Copre tutto il corpo, con cuciture sigillate e spesso doppio strato (es. doppio guanto) per impedire l'ingresso di liquidi e particelle.
- Respiratore Integrato: Include un sistema di respirazione (come un respiratore a ventilazione assistita PAPR o un autorespiratore) per fornire aria filtrata e mantenere una pressione positiva all'interno, evitando l'ingresso di contaminanti.
- Materiali Specifici: Tessuti resistenti e impermeabili (es. Chemprotex™) certificati per la protezione da agenti biologici (EN 14126) e chimici.
- Visiera: Schermo facciale laminato per visione chiara e anti-appannamento.
- Facilità d'Uso: Progettata per essere indossata e tolta (sfilata) in sicurezza tramite procedure rigorose (decontaminazione) per evitare il contagio.
- Tute Antigas/Chimiche (Hazmat): Proteggono da sostanze chimiche, biologiche e radioattive, spesso con filtri CBRN (Chimico, Biologico, Radiologico, Nucleare).
- Tute per Rischio Biologico Elevato (es. Ebola): Specifiche per proteggere da virus trasportati da sangue e fluidi corporei, con focus su tenuta ermetica e protezione contro agenti infettivi.
- Tute Ventilate (PAPR): Forniscono aria pulita e confortevole per periodi prolungati, usate in ambienti a rischio biologico o chimico.
SIATE CONSAPEVOLI, SIATE LIBERI
Alessandra Ghisla
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